Teatro: ‘Pericles’ di William Shakespeare presso Le Murate a Firenze


A Firenze presso Le Murate, la Continuum Company della New York University Tisch School of the Arts, presenta, domani sera, Pericles, una delle piu affascinanti e meno conosciute fra le opere di William Shakespeare. E’ una folle avventura fatta di omicidi, intrighi, inganni, naufragi e una storia d’amore che comprende viaggi epici, interventi divini, una casa di appuntamenti e disavventure in mare. In questa quarta installazione di Essential Shakespeare, i quattro attori della Continuum Company provenienti dalla Tisch School of the Arts di NYU, combinano la poetica di Shakespeare con lo spirito di Ulisse e un pizzico di Indiana Jones.

Fondata nel 1965, Tisch School of the Arts della New York University e’ presto diventata una delle principali scuole d’arte negli Stati Uniti. Oggi la scuola rimane il leader nazionale nell’ambito dell’arte cinematografica e dello spettacolo con circa 3200 studenti iscritti e 14 dipartimenti.La scuola vanta la formazione di tanti professionisti del cinema e dello spettacolo tra i quali: Oliver Stone, Alec Baldwin, Spike Lee, Amy Heckerling, Ang Lee, George Wolfe, Tony Kushner, Marcia Gay Harden, M. Night Shyamalan, Nanette Burstein e Brett Morgen.

fonte Adnkronos

William Shakespeare era cattolico


william-shakespeareWilliam era in segreto un cattolico? Forse sì, e tre misteriose firme sulle pagine di un libro di pellegrini potrebbero dimostrarlo.

Il drammaturgo avrebbe trascorso alcuni anni in Italia e frequentato il , un seminario per la formazione dei sacerdoti cattolici inglesi. Lo afferma padre Andrew Headon, vicerettore del college, che ha organizzato una mostra per documentare le origini e lo sviluppo del cattolicesimo in Inghilterra. Ne dà notizia la stampa britannica, in particolare l’Independent e il Times.

Nel libro c’è la firma di “Arthurus Stratfordus Wigomniensis” del 1585, un’altra di “Gulielmus Clerkue Stratfordiensis” del 1589. Secondo il vicerettore, la prima scritta si può decifrare come “(il compatriota) del (re) Arturo da Stratford (nella diocesi) di Worcester” e la seconda come “Guglielmo l’amanuense di Stratford”. Una terza scritta del 1587, “Shfordus Cestriensis”, secondo Headon può significare “Sh (akespeare di Strat) ford (nella diocesi di) Chester”.

Le tre firme appartengono ai cosiddetti “anni perduti” di : non si sa nulla di lui tra il 1585, quando lasciò la sua città natale, Stratford, e il 1592, quando iniziò la sua carriera come drammaturgo a Londra. Secondo padre Headon, è molto probabile che in quegli anni visitò Roma come cattolico clandestino.

Il libro di pellegrini è conservato negli archivi del seminario per ragioni di sicurezza, ma le pagine con le tre firme “shakespeariane” sono state riprodotte per la mostra, situata nella cripta del Venerabile Collegio Inglese, che divenne un rifugio per i cattolici perseguitati durante la Riforma.

L’esposizione ricrea l’atmosfera clandestina di quel periodo e documenta i viaggi segreti di molti cattolici inglesi a Roma e quelli che fecero i gesuiti da Roma all’Inghilterra «per difendere la loro fede nonostante le minacce di arresti, torture e martirio».

In un recente libro, scrive il Times, una biografa tedesca di , Hildegard Hammerschmidt-Hummel, ha scritto di «essere arrivata alla conclusione che era cattolico e che la sua religione è un elemento chiave per capire la sua vita e il suo lavoro ».

Chi appoggia questa tesi sostiene che opere come “Romeo e Giulietta” e “Misura per misura” sono ricche di pensiero e rituali cattolici, con ritratti positivi di preti e monaci e invocazioni della Vergine Maria. Cinque delle sue 37 opere sono situate in Italia, altre cinque completamente o parzialmente a Roma e tre in Sicilia. La mostra al Venerabile Collegio Inglese di Roma, “Non Angli sed Angeli”, resta aperta fino al luglio del 2010.

da www.blitzquotidiano.it