“Ora che tutto è quiete”


di Angela Ragusa

Frattanto, ho giaciuto nel tuo grembo,
accolta come feto che sguazza
nel suo liquido amniotico…

Nel silenzio ovattato,
braccia come placenta
hanno avvolto l’essenza di me,
congiungendosi alle mie radici
e spingendosi sino alle mie ali…

Fin giù alle viscere
di un vulcano ribollente,
ne hai sedato la forza
mettendo a tacere
quanto di dubbi
natura aveva generato…

Ora che tutto è quiete
anche il mio respiro ti appartiene!

“Avrò un altrove”


di Angela Ragusa

Avrò un altrove,
un altro dove …
…un nuovo bozzolo
di seta variopinta
dal quale schiuderò
rinnovate ali
di immaginifica farfalla
che spande di se
voglia di fresca rugiada
su mattini colorati
di sole appena apparso.

Avrò un luogo…
un luogo ritrovato,
dimenticato in una pagina
di atlante geografico…

…forse un ‘isola sperduta,
una grotta carsica,
la pancia di un vulcano…

…o forse la gabbia vuota
del cardellino che ero
appesa al trespolo dinanzi
alla finestra di un nuovo cuore
che ne aspetta il canto
a sigillarne l’ingresso.