“Le varie oscillazioni del sorriso”


di Tiziana Mignosa

Quando di gioia

afferri luce e nutrimento

Amore cogli e Amore torni

ma se dello sconforto ne fai esempio

scivola il sorriso

e si disperde

nel limbo senza volto del silenzio.

Ha sabbie mobili il sovrano regno

nascosto sotto crepitanti foglie autunnali

da dolce e vellutato

diventa a volte disperato

ma è più giù ancora

oltre quel buio pesto

che ritrovi il cielo con tutto il suo candore.

“Lungimirando”


di Nunzio Buono

Il giorno
è un giorno letto tra i giorni raccontati, steso e nascosto
tra le pieghe di lenzuola confinate
da uno sguardo

vado seduto con le mani vuote
da un tramonto raccolto
su una panchina scarabocchiata
dagli istanti, distratti
dai colori viola delle nuvole.

Il mare
è uno spazio d’aria racchiuso
da un orizzonte perfettamente in linea d’occhi, dove
tu eri oltre quella sera in piedi al vento
e chino il volto mi parlavi.

Dai tuoi, il cielo,
aveva rubato il chiaro specchio d’azzurro
che piano piano ti tornavano nei miei, dipinti al fiato
dalla leggerezza del tuo vestito magro, io
nudo il segno
del segreto della luna

e respiro
dal mio silenzio il tuo silenzio
insinuandomi tra i capelli, come il vento, fa
con le foglie al ramo e in un giorno di pioggia
ti bagna di sole tra le forme

il tuo profumo
respira la mia pelle
in questo giorno che mi racconta i suoi domani
accanto a una panchina stretta
seduto tra le scritte, scritte
di amori ripetuti di promesse.

C’è
uno spazio di parole
nel pensiero
che scrive per te il mio domani.

“Dove vanno a finire gli aquiloni”


di Angela Ragusa

Dove vanno a finire
gli aquiloni,
che fuggono dalle mani dei bambini….
Dove…in quale cielo azzurro,
tra le strie di un arcobaleno…
o trascinati dal soffio di quel vento
che ne anima il loro stesso esistere
e che su e giù ,li fa roteare
come delicati petali colorati
di primule appena sbocciate
al sole di primavera.

Chissà, se finiranno tra le stelle
come i sogni di quei bimbi
che di lacrime velano il volto
quando il buio della notte
impaurisce il loro cuore.

Dove poseranno i loro brandelli variopinti
dopo che per lungo vagare
stramazzeranno a terra esausti
e dilaniati dal tempo e dalle intemperie.

Poveri aquiloni ,dalla sorte così effimera,
come farfalle dalla vita
lunga un solo giorno,
ma dal cuore così grande
quando lasciano, dolcemente,
che manine delicate
srotolino inconsapevolmente,
il loro destino!

“Pulcinella”


di Angela Ragusa

Simula allegria
quel volto pagliaccio
che ostenti alla vita
e agli occhi di chi
cieco non vede
quanto di dolore
è impresso il tuo sorriso
e quanto finzione
in quel viso di maschera
riempie di lacrime
il tuo cuore nascosto…

…attore costretto
dal circo dell’ipocrisia
a camuffare gocce di gioia
e fiori di magia.

“Misere mani”


di Angela Ragusa

Misere mani
tese sotto la pioggia
battono contro muri
cementati di indifferenza …

Segnate
come ogni ruga del volto
misere mani
offerte al bisogno
a cercare tesori
tra rifiuti e inutili scarti
sporche ,
lasciate a tremare
sotto una notte di gelo
mentre il resto del mondo
nasconde le proprie
in tasche vuote
tra spiccioli e viltà.

“Donna”


di Francesco Sabatino

Tu sei
il più bel giardino
creato dal signore.
Ogni parte del tuo corpo
è un fiore:
il volto è un girasole;
i seni son due viole;
i piedi due fiori di loto;
la tua essenza una rosa rossa.
Infine, il tuo ventre è un prato
sempre verde
e fecondo di vita.

“Lascio alla luna”


di Angela Ragusa

Sopire vorrei
i dubbi che sempre con se
porta la sera.

E malinconiche si fanno le ore…

Lascia il tempo
scivolare ogni cosa
come lacrime confuse
a sbiadire quel trucco
messo al mattino
che arriva stinto al crepuscolo
e svela quanto più bello è il mio volto
se lascio rifletter
alla luna i suoi raggi
sul mare infinito
del mio iride azzurro…