“Gioco di bimba”


di Angela Ragusa

Tra foto sbiadite
riappare lo sguardo
di bimba curiosa
che dondola al sole..

…l’altalena che segue
le ombre danzare
trattiene il suo fiato
che sale su in gola
e oscilla leggera
in quel gioco di bimba
mentre fate e folletti nascosti
sorvegliano attenti
il sorriso d’infante
che ignaro di vita futura
abbraccia il suo sogno.

Impresso a quel volo
è l’ingenuo vigore
di chi con chiave splendente
apre il baule
dei tesori del cuore…

Juri Gagarin Юрий Алексеевич Гагарин – 27 marzo 1968


Oggi nel 1968 moriva Juri Gagarin, cosmonauta russo, il primo uomo ad andare nello spazio il 16 aprile 1961

Today in 1968 Juri Gagarin, Russian cosmonaut, died, he was the first man to fly in the space in 1961

http://www.youtube.com/watch?v=J2C1FkPz5vU

FLY ME TO THE MOON

Fly me to the moon
Let me sing among those stars
Let me see what spring is like
On Jupiter and Mars

In other words, hold my hand
In other words, baby kiss me

Fill my heart with song
Let me sing for ever more
You are all I long for
All I worship and adore

In other words, please be true
In other words, I love you

Diana Krall sings this famous song

http://www.youtube.com/watch?v=qVCgf6_M7i4

Il mondo ad alta velocità visto dalle api


Api in volo Le api vedono il mondo a una velocità cinque volte maggiore rispetto a come lo vedono gli esseri umani ed hanno una supervista anche per quanto riguarda i colori: lo dimostra uno studio condotto dall’università di Londra Queen Mary e pubblicato sul Journal of Neuroscience. Secondo gli autori dello studio, Peter Skorupski e Lars Chittka, la vista superveloce offre notevoli vantaggi. Per esempio, i bombi possono esplorare senza difficoltà i cespugli ombrosi alla ricerca di cibo.

 La capacità di vedere in modo più rapido rispetto agli uomini è comune agli insetti volanti e permette loro di sfuggire ai predatori e di accoppiarsi in volo. Tuttavia finora non si sapeva se anche la visione totale dei colori delle api fosse possibile ad alta velocità. I ricercatori hanno scoperto che le api vedono anche i colori a una velocità doppia rispetto a quanto accade agli umani.

 “Gli esseri umani – ha spiegato Skorupski – non riescono a seguire facilmente con gli occhi il volo degli insetti, ma essi possono seguire l’un l’altro grazie alla loro visione veloce. Questa velocità dipende da quanto velocemente la luce è catturata dalle cellule degli occhi che ’scattano’ una istantanea del mondo e la inviano al cervello”.

 I ricercatori hanno inoltre dimostrato che le api bruciano molta più energia per vedere i colori rispetto a quella che consumano per vedere il mondo in bianco e nero. “L’energia delle api non può essere usata in maniera frivola – ha osservato Skorupski – ma è usata per sopravvivere: sembra che vedere i colori a metà della velocità con cui vedono la luce bianca fornisca a questi insetti abbastanza dettagli per vedere i fiori e trovare la strada per casa”.

 da www.blitzquotidiano.it

“Adesso basta”


di Tiziana Mignosa

E’ una perversa danza

quella della porta in balia del vento

indecisa avanza e torna indietro

ma all’improvviso alle mie spalle è tonfo

amato suono per il cuore in festa.

Emozionata

riabbraccio sorrisi ripudiati

con gli occhi avanti le mie tasche svuoto

residui d’inutile zavorra

prima di spiccare il volo.

Adesso basta

è festa veramente

con leggerezza l’ultimo legaccio slaccio

finalmente pronta

per andare altrove.

“Riflessione” di Francesco dal carcere di Augusta


Una grande ragnatela scura,

riempita di chiara luce

mi fa da tetto.

Le nuvole incorniciano il quadro

di eternità di cui faccio parte.

La distorsione di una lacrima

mi ha permesso di vedere

diritto il mondo.

Lo sguardo bagnato di chi si sforza

di capire e capisce

è rapito dal volo leggero

di un uccello che mi conduce

in alto. Sempre più in alto.

E’ il sapore di una lotta

diluita nell’indifferenza

di occhi che vogliono “vedere”,

ma non vedono.

In questa cecità

sento di fronte a me

un mondo doloroso

e sempre più squallido.

Non ho sogni

e non mi disegno neppure

una visione futura

della mia esistenza.

Nelle mie parole

c’è innocenza  e bisogno di verità.

Vivo un giorno per l’altro,

senza quei miraggi

che sono “alibi”!

La parola “speranza”

si è smarrita, ma

se avessi una parola

per ogni singola sensazione,

non esisterebbero sufficienti penne

per scrivere “tutto”.

I miei occhi si sono aperti,

mi guardo intorno,

molti di noi hanno le ali.

Perché non le usano?