“Di quanto amore”


di Maria Grazia Vai

Come dal mare l’odore del vento
Arriverai
E con te, il mio tempo.

Del mio domani, di ieri, il mio dono
sarà l’attesa

Dei tramonti la goccia, dell’alba
i profili

Arriverai,
come la pioggia sui fiordalisi

Dorato frastuono, sarai nel mio abbraccio
sotto voce
– sotto la pelle,

dove canta l’Amore e solo tu puoi sentirlo

E ti voglio e ti penso,
dolce sogno increspato. Cuore mio
Mio tormento

Tu, del mio sogno cometa. Io,
bianca vela t’inseguo

E ti spingo
ai confini del cielo

Ma ti penso e ti voglio nel fiato,
nel mio sorriso,
nelle braccia e negli occhi

Arriverai

– ma sei già – Qui, dove ti sento

Sei l’Amore che inazzurra
ogni pagliuzza del cuore
Ed io , qui seduta – in silenzio

ti aspetto

E scoprirai di quanto amore
sono pieni i miei occhi.

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“Perchè di notte”


di Maria Grazia Vai

Di questa notte trasparente
Sei la mia pioggia di pensiero

Della mia attesa – il vento e la vela
La brezza, la tempesta
i tramonti e l’aurora.

E tutto – e il niente, ha di nuovo senso
Anche le nuvole.
Anche il cielo, quando non vedi il cielo

Di questa e ogni mia notte – sei

Ombra del mio silenzio, dove piove
e s’ascolta
l’eco del mare, e del tuo nome

Di questa notte sei la mia luna accesa

L’insonnia che mi dipinge
dei rossi
colori – dell’amore.

Salerno: una vela come a Dubai


Salerno come Dubai: un’idea lungimirante o semplicemente fuori luogo? Il comune campano va avanti con il progetto di rivisitazione della citta’, disegnato dall’architetto spagnolo Ricardo Bofill, che trova consensi, ma anche tanti oppositori. L’ultimo sogno del sindaco Vincenzo De luca si chiama Vela, un grattacielo di 79 metri, simile all’opera famosissima che disegna lo skyline di Dubai, ma anche gemella di quella realizzata dallo stesso Bofill a Barcellona.

Un colosso, svelato oggi al pubblico con la presentazione del plastico, che trasformera’ l’immagine della citta’ campana e che sara’ visibile anche dalla costiera amalfitana. All’interno un albergo di lusso e uffici dirigenziali. Il progetto comprende il rifacimento di piazza della Concordia, che sara’ unita a piazza Mazzini e diventera’ area pedonale. L’attraversamento stradale sara’ sotterraneo, cosi’ come i due parcheggi previsti. Ora scatta l’iter burocratico del megaprogetto, per il quale servirebbe una variante al piano regolatore. L’idea ha gia’ spaccato l’opinione pubblica, tanto che insieme alla presentazione del plastico, una rete di cittadini ha dato il via al sito Noveladisalerno.it, per protestare contro la realizzazione dell’opera, definita un ”economostro al pari il Crescent”. Il Crescent e’ l’altra grande opera che, con la Vela, trasformera’ il lungomare della citta’.

Un enorme complesso condominiale a forma di ferro di cavallo, anche questo firmato Bofill, avversato da parte dei cittadini anche perche’ li privera’ della spiaggia cittadina di Santa Teresa. I lavori di piazza della Liberta’, dove sorgera’ la struttura, sono iniziati, mentre per il Crescent vero e proprio l’iter e’ arrivato al bando per la vendita dei diritti edificatori, ma c’e’ da superare lo scoglio del ricorso al Tar, sostenuto dalla provincia di Salerno. E sono diversi i no al progetto. Legambiente protesta perche’ su un’area di 26 mila metri quadrati solo 311 saranno destinati a verde attrezzato e domenica 20 dicembre fara’ una manifestazione per tentare di salvare i platani secolari che, secondo il progetto, saranno tolti dall’area.

fonte ANSA