La luce


Il sole viene chiamato “lampada dell’Universo” perché illumina il
mondo, ed è grazie alla sua luce se possiamo vedere. Quando non è
il sole a illuminarci, abbiamo bisogno di altre fonti di luce:
lampadine, candele, torce elettriche, fari…
Gli oggetti sono dunque visibili solo nella misura in cui una
luce cade su di essi e li illumina; è una legge del mondo fisico
ed è anche una legge del mondo spirituale. Ma nel mondo
spirituale, non esiste alcuna lampada che potremmo accendere come facciamo con quella delle nostre scale o della nostra camera; se in quel mondo vogliamo vedere, dobbiamo proiettare una luce da noi stessi. Ecco pe ché sono pochissimi gli esseri capaci di
vedere sul piano spirituale: perché aspettano che gli oggetti
vengano illuminati, quando invece sta a loro proiettare i raggi
che li metteranno nelle condizioni di vedere.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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“Pulcinella”


di Angela Ragusa

Simula allegria
quel volto pagliaccio
che ostenti alla vita
e agli occhi di chi
cieco non vede
quanto di dolore
è impresso il tuo sorriso
e quanto finzione
in quel viso di maschera
riempie di lacrime
il tuo cuore nascosto…

…attore costretto
dal circo dell’ipocrisia
a camuffare gocce di gioia
e fiori di magia.

Automobilisti, uno su tre non vede bene


Oltre alla droga, all’alcool e ai colpi di sonno a minare la sicurezza stradale ci si mette anche il ‘non vedere bene’.  Secondo una ricerca realizzata dall’Università Bicocca di Milano un automobilista su tre (il 32 per cento dei conducenti) non ci vede,  non ha quindi i requisiti minimi di capacità visiva richiesti dalle legge.

Il progetto universitario, battezzato “L’importanza di una corretta compensazione visiva per una guida sicura” per valutare quanto una non corretta visione influisca sulla capacità di guida, passa poi anche alle prove pratiche: nello spazio Quattroruote al Motorshow di Bologna, sarà a disposizione dei visitatori un simulatore di guida.

L’importanza di una corretta percezione visiva per la prevenzione degli è stata avvalorata anche dal Nuovo (CdS) che ha introdotto l’obbligo di tenere accese le luci dell’ durante il giorno, oltre che da ricerche che dimostrano come, nelle ore diurne, le di colori scuri o poco appariscenti, come il nero, sono più soggette a incidenti.

Per questo è importante chiedersi quanto una visione non adeguata o un difetto sottocorretto possano incidere sull’efficienza visiva, o se l’attuale esame della vista per il conseguimento della patente sia o meno adeguato a testare le capacità. E ancora quanto una “non correzione” del difetto visivo possa incidere sulla capacità di condurre un mezzo.

da www.blitzquotidiano.it