“Alle spalle dei funamboli”


di Tiziana Mignosa

Sulle note di Ashram – Entry Into Ashram

 Anche quando gioca a nascondino

dietro i fatui luccichii del tutto

furtivamente prende posto

quello che è il temuto vuoto.

Stridula voce

che in mille pezzi strappa il cuore

e di fare inebri allora il tempo

commedia e i suoi attori

funamboli senza talento sui fumi del pensare.

Tra singhiozzi impercettibili

senza intralci

silenzioso si fa strada coi sospiri

segni stilizzati

sul vetro che s’accoppia col vapore.

Echi di risate altisonanti

e retrogusto amaro

la porta in faccia sbattono

a quel sommesso grido

che vorresti tanto … non avere mai udito.

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L’acqua e la purificazione


Grazie al suo grande potere di assorbimento, l’acqua, circolando
sulla terra o nell’aria, si carica di impurità. Ma la natura ha
previsto anche certi processi grazie ai quali essa può
decantare. Questi processi sono di due tipi. Con il primo,
l’acqua s’infiltra nel sottosuolo; là, nell’oscurità, attraversa
vari strati, abbandonando le impurità al suo passaggio. Così, a
poco a poco, diventa limpida e chiara, e un giorno scaturisce da
qualche parte come acqua sorgiva. Nel secondo caso, l’acqua è
riscaldata dai raggi del sole, diventa leggera, si innalza
nell’atmosfera sotto forma di vapore, e si purifica mediante la
sua stessa evaporazione; più tardi ricade sulla terra come
rugiada o come pioggia, portando la vita alla vegetazione.
Anche per gli esseri umani esistono due metodi di purificazione.
Coloro che non vogliono purificarsi attraverso i raggi del sole
spirituale (lo spirito), devono simbolicamente scendere sotto
terra, passare per luoghi oscuri, vale a dire attraverso
difficoltà e sofferenze, e subire forti pressioni. I veri
discepoli scelgono l’altro metodo: si espongono ai raggi dello
spirito, si elevano e assorbono gli elementi più luminosi che li
purificano. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov