Biografia artistica della mia amica Anna Màlvica


Anna Màlvica, nome d’arte di Anna Maria Bolignari, attrice cantante, nasce e Roma il 28/12/1941.

Diploma magistrale nel 1958 e nel 1964 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” (suoi compagni di corso in quegli anni Giancarlo Giannini, Gabriele Lavia, Roberto Herlitzka).

Negli anni dell’Accademia, per la regia del suo grande maestro Orazio Costa Giovangigli, prende parte agli spettacoli estivi di San Miniato dove recita con Tino Carraro, Gianni Santuccio, Evy Maltagliati, Fosco Giachetti, Anna Miserocchi, ecc.

–      Nel 1965 è al teatro di Palazzo Durini a Milano col regista Giovanni Poli, maestro della Commedia dell’Arte.

–      Nel 1966 è al teatro Stabile dell’Aquila, con Silvano Agosti come regista, in uno spettacolo di burattini della Maria Signorelli che vince un premio per l’Italia a Bucarest e poi in altri spettacoli diretti da Polo Giuranna e Giacomo Colli.

–      Nel 1966 e poi di nuovo nel 1968 e nel 1974 tragedie greche a Siracusa con attori come Sergio Fantoni, Elena Zareschi, Valentina Fortunato, regie di Davide Montemurri e Giuseppe Di Martino.

–      Sempre nel 1966 è nel “Manfredi” di Byron con Enrico Maria Salerno e la regia di Mauro Bolognini al teatro dell’Opera di Roma.

–      Nel 1967 “Amo così la vita”, recital di poesie e canzoni al teatro del Leopardo di Roma per la regia di Claudio Remondi.

–      Sempre nel 1967 “La dodicesima notte” di W. Shakespeare a Portovenere con Luigi Vannucchi e Giuliana Lojodice dove interpreta il ruolo di Maria, la regia è di F. Torriero .

–      Nel 1968 “Lutero” di Osborne per la regia di Beppe Menegatti, nel ruolo della moglie di Lutero, con Virginio Gazzolo.

–      Sempre nel 1968 con la compagnia Morelli-Stoppa in “Vita col padre” al teatro Eliseo di Roma per la regia di Sandro Bolchi.

–      Nel 1969 il “Peer Gynt” di Ibsen con Elena Zareschi e Carlo D’Angelo nel ruolo di Kari.

–      Nel 1970 al teatro Sangenesio di Roma fonda con R. Campese e L.Tani la Compagnia dell’Atto (“Il vento e i giorni” di Balducci) con Roberto Herlitzka e Carmen Scarpitta.

–      Sempre nel 1970 al Piccolo Teatro di Milano “Santa Giovanna dei Macelli” con Valentina Cortese e Glauco Mauri per la regia di Giorgio Strehler (nel ruolo di una corifea dei Cappelli Neri).

–      Nel 1971 con la compagnia di Arnaldo Ninchi “Jacques o le sottomissioni” di E. Ionesco e “Gli innamorati” di Goldoni (co-protagonista).

–      Nel 1971 con la compagnia E. Aldini – M.Piave – Del Prete in “Nozze di sangue” per la regia di Beppe Menegatti.

–      Nel 1972 col teatro Stabile di Catania “Morte di Danton” con Leo Gullotta; “L’eredità dello zio canonico” con Turi Ferro (co-protagonista: la cugina Maddalena)

–      1973/1974 due stagioni teatrali con lo Stabile dell’Aquila: “La pazza di Chaillot” (nel ruolo di Giuseppina) per la regia di G. Cobelli; “La figlia di Jorio” (nel ruolo di Favetta) sempre per la regia di Cobelli con Piera degli Esposti e Tino Schirinzi.

–      Dal 1974 resta al teatro Stabile di Catania dove recita da 36 anni.

–      Regie di : Lamberto Puggelli, Armando Pugliese, Giuseppe Di Martino, Filippo Crivelli, Roberto Guicciardini, Jean Claude Penchenant (sempre in ruoli da protagonista).

–      Nel 1978 c’è l’incontro tra Tony Cucchiara e lo Stabile catanese e nasce “Pipino il Breve”, uno dei musicals più amati nel mondo che la vede protagonista storica in veste di cantante attrice da 30 anni nel ruolo della regina Belisenda d’Ungheria.

–      Anna Màlvica ha interpretato ben 9 musicals di Cucchiara: Pipino il Breve, Barunissa di Carini, Caino e Abele, Storie di periferia, Stasera musical 1 e 2, Stracci, La fanciulla che campava di vento, Don Chisciotte di Girgenti (con Lando Buzzanca) e il più recente (2009) Troglostory che si spera venga ripreso a breve.

–      Nel gennaio del 2000 ottiene un grande successo nel musical “Lisistrata” di Prosperi – Verdinelli nel ruolo della protagonista al teatro Greco di Roma.

–      Nel 2002/2003 teatro Biondo di Palermo “San Giovanni Decollato” e “L’aria del continente” la vedono protagonista con Tuccio Musumeci.

–      Nel 2008 si trasferisce per due mesi a Roma e nasce il progetto “Mamma Randagia”, spettacolo teatrale di Thomas Otto Zinzi con Piero Nicosia, regia dell’autore che è stato rappresentato in tre teatri e da cui, nel 2009, è stato tratto un corto cinematografico con lo stesso titolo.

–      Ha interpretato per il cinema il ruolo della protagonista nel film “Kaos” dei fratelli Taviani nell’episodio “Male di luna”.

–      Nel film “Popcorn e patatine” con Nino D’Angelo interpreta una delle protagoniste.

–      Per la TV “Il bell’Antonio” nel ruolo di Rosaria, protagonista, la madre di Antonio, Daniele Liotti) per la regia di M. Zaccaro.

–      Sempre per la TV tra i protagonisti di “I siciliani” per la regia di Vittorio Sindoni e Giuseppe Fava.

Anna Malvica: una vita per il teatro


Anna Malvica, un’attrice che ha passato quasi 50 anni della sua vita sulle tavole dei palcoscenici italiani e stranieri, tra le sue innumerevoli interpretazioni ho scelto un brano tratto dal musical “Pipino il breve” che è sulle scene da trent’anni con immutato successo in cui Anna è la formidabile regina d’Ungheria.

Musical di Tony Cucchiara edizione 1978 con Tuccio Musumeci,Pippo Pattavina,Anna Malvica,Emiliana Perina,Leonardo Marino… Produzione Teatro Stabile di Catania, regia Di Giuseppe Di Martino

http://www.youtube.com/watch?v=fHqR__B66dQ

Anna Màlvica è una carissima amica ed ecco la sua biografia artistica.

Anna Màlvica, nome d’arte di Anna Maria Bolignari, attrice cantante, nasce e Roma il 28/12/1941.

Diploma magistrale nel 1958 e nel 1964 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” (suoi compagni di corso in quegli anni Giancarlo Giannini, Gabriele Lavia, Roberto Herlitzka).

Negli anni dell’Accademia, per la regia del suo grande maestro Orazio Costa Giovangigli, prende parte agli spettacoli estivi di San Miniato dove recita con Tino Carraro, Gianni Santuccio, Evy Maltagliati, Fosco Giachetti, Anna Miserocchi, ecc.

–      Nel 1965 è al teatro di Palazzo Durini a Milano col regista Giovanni Poli, maestro della Commedia dell’Arte.

–      Nel 1966 è al teatro Stabile dell’Aquila, con Silvano Agosti come regista, in uno spettacolo di burattini della Maria Signorelli che vince un premio per l’Italia a Bucarest e poi in altri spettacoli diretti da Polo Giuranna e Giacomo Colli.

–      Nel 1966 e poi di nuovo nel 1968 e nel 1974 tragedie greche a Siracusa con attori come Sergio Fantoni, Elena Zareschi, Valentina Fortunato, regie di Davide Montemurri e Giuseppe Di Martino.

–      Sempre nel 1966 è nel “Manfredi” di Byron con Enrico Maria Salerno e la regia di Mauro Bolognini al teatro dell’Opera di Roma.

–      Nel 1967 “Amo così la vita”, recital di poesie e canzoni al teatro del Leopardo di Roma per la regia di Claudio Remondi.

–      Sempre nel 1967 “La dodicesima notte” di W. Shakespeare a Portovenere con Luigi Vannucchi e Giuliana Lojodice dove interpreta il ruolo di Maria, la regia è di F. Torriero .

–      Nel 1968 “Lutero” di Osborne per la regia di Beppe Menegatti, nel ruolo della moglie di Lutero, con Virginio Gazzolo.

–      Sempre nel 1968 con la compagnia Morelli-Stoppa in “Vita col padre” al teatro Eliseo di Roma per la regia di Sandro Bolchi.

–      Nel 1969 il “Peer Gynt” di Ibsen con Elena Zareschi e Carlo D’Angelo nel ruolo di Kari.

–      Nel 1970 al teatro Sangenesio di Roma fonda con R. Campese e L.Tani la Compagnia dell’Atto (“Il vento e i giorni” di Balducci) con Roberto Herlitzka e Carmen Scarpitta.

–      Sempre nel 1970 al Piccolo Teatro di Milano “Santa Giovanna dei Macelli” con Valentina Cortese e Glauco Mauri per la regia di Giorgio Strehler (nel ruolo di corifea dei Cappelli Neri).

–      Nel 1971 con la compagnia di Arnaldo Ninchi “Jacques o la sottomission” di E. Ionesco e “Gli innamorati” di Goldoni (co-protagonista Flaminia).

–      Nel 1971 con la compagnia E. Aldini – M.Piave – Del Prete in “Nozze di sangue” per la regia di Beppe Menegatti.

–      Nel 1972 col teatro Stabile di Catania “Morte di Danton” con Leo Gullotta; “L’eredità dello zio canonico” con Turi Ferro (co-protagonista, la cugina Maddalena)

–      1973/1974 due stagioni teatrali con lo Stabile dell’Aquila: “La pazza di Chaillot” (nel ruolo di Giuseppina) per la regia di G. Cobelli; “La figlia di Jorio” (nel ruolo di Favetta) sempre per la regia di Cobelli e M. Castri con Piera degli Esposti e Tino Schirinzi.

–      Dal 1974 resta al teatro Stabile di Catania dove ha recitato, in questi 36 anni, con attori del calibro di Turi Ferro, Ida Carrara, Umberto Spadaro e Michele Abruzzo in testi come “Il berretto a sonagli” (Saracena – Assunta), “A ciascuno il suo” di Sciascia (vedova Teresa Manno), “Il consiglio d’Egitto” di Sciascia (principessa di Serradifalco), “Cittadino Nofrio” di Ruso Giusti (signora Kappa), “Dal tuo al mio” di Verga (la marchesa) e “I vicerè” di De Roberto (la badessa).

–      Regie di: Lamberto Puggelli, Armando Pugliese, Giuseppe Di Martino, Filippo Crivelli, Roberto Guicciardini, Jean Claude Penchenant (sempre in ruoli da protagonista).

–      Nel 1978 c’è l’incontro tra Tony Cucchiara e lo Stabile catanese e nasce “Pipino il Breve”, uno dei musicals più amati nel mondo che la vede protagonista storica in veste di cantante attrice da 30 anni nel ruolo della regina Belisenda d’Ungheria.

–      Anna Màlvica ha interpretato ben 9 musicals di Cucchiara: Pipino il Breve, Barunissa di Carini, Caino e Abele, Storie di periferia, Stasera musical 1 e 2, Stracci, La fanciulla che campava di vento, Don Chisciotte di Girgenti (con Lando Buzzanca) e il più recente (2009) Troglostory che sarà ripreso a Roma il prossimo novembre e in tournèè nella stagione teatrale 2010/2011.

–      Nel gennaio del 2000 ottiene un grande successo nel musical “Lisistrata” di Prosperi – Verdinelli nel ruolo della protagonista al teatro Greco di Roma.

–      Nel 2002/2003 teatro Biondo di Palermo “San Giovanni Decollato” e “L’aria del continente” la vedono protagonista con Tuccio Musumeci.

–      Nel 2008 si trasferisce per due mesi a Roma e nasce il progetto “Mamma Randagia”, spettacolo teatrale di Thomas Otto Zinzi con Piero Nicosia, regia dell’autore che è stato rappresentato in tre teatri romani e da cui, nel 2009, è stato tratto un mediometraggio cinematografico con lo stesso titolo.

–      Ha interpretato per il cinema il ruolo della protagonista nel film “Kaos” dei fratelli Taviani nell’episodio “Male di luna”.

–      Nel film “Popcorn e patatine” con Nino D’Angelo interpreta una delle protagoniste.

–      Per la TV “Il bell’Antonio” nel ruolo di Rosaria, protagonista, la madre di Antonio, Daniele Liotti) per la regia di M. Zaccaro.

–      Sempre per la TV tra i protagonisti di “I siciliani” per la regia di Vittorio Sindoni e Giuseppe Fava.

“La scuola delle mogli” al teatro Musco di Catania


di Daniela Domenici

Molière tradotto da Turi Ferro e interpretato da Enrico Guarneri: questi sono gli elementi di base di “La scuola delle mogli” che è in scena, per tutto il mese di dicembre, al teatro Angelo Musco di via Umberto a Catania e a cui abbiamo avuto il piacere di assistere ieri sera.

Un testo come questo del grande commediografo francese non poteva non affascinare Turi Ferro che ne ha fatto una riduzione in siciliano, di grande successo sin dagli esordi, perché “la profonda ricerca linguistica dell’autore francese e la sua immediata efficacia nei dialoghi e nelle situazioni comiche contengono…una prossimità con i modi di dire e le amenità recitativo – linguistiche del dialetto siciliano…si tratta, infatti, oltre che di una traduzione, di una riscrittura adoperando i modi di re e di fare isolani..” come sottolinea il regista Federico Magnano di San Lio che si è avvalso della scenografia molto essenziale ma efficace di Stafano Pace, dei costumi e del make-up molto pertinenti di Dora Argento, delle musiche ben adatte all’epoca storica di Massimiliano Pace e delle luci di Franco Bozzanca.

Ancora una volta vogliamo tributare una meritatissima “standing ovation” a Enrico Guarneri che avevamo già applaudito in un altro testo di Molière, “L’avaro”; perdonateci se ci ripeteremo ma Guarneri ha dimostrato, ancora una volta, la perfetta conoscenza dei tempi comici che strappa la risata e l’applauso con molta naturalezza, mai una sbavatura, una comicità mai sopra le righe, una varietà di toni che gli consentono una grande padronanza del palcoscenico.

Accanto a lui, ottimi “collaboratori”, Barbara Gallo e Vincenzo Volo nei ruoli di Giorgina e Alano, i due fedeli servitori, che vengono caratterizzati da un make-up esagerato e da movenze quasi atletiche, vorremmo dire, perdonateci l’ironia; i nostri più calorosi applausi a entrambi per aver saputo rendere la grettezza ingenua di questi due personaggi.

E un “bravi” va, naturalmente, anche ai due protagonisti giovani della vicenda, l’innocente Agnese, promessa sposa del protagonista Arnolfo che si innamora, ricambiata, di Orazio, ben interpretatati da Valeria Contadino e Rosario Marco Amato.

Un applauso anche al “prorompente” Carmelo Di Salvo nel ruolo del notaio e amico di Arnolfo, e “bravi” anche a Orazio Mannino che interpreta Don Gesualdo, a Fiorenzo Fiorito e Toni Lo Presti nei ruoli di Salvatore e Benedetto e Nadia De Luca in quello di Aitina.