Torino: il Consiglio comunale estende i diritti delle coppie di fatto


Il Comune di Torino ha deciso di riconoscere i diritti delle coppie di fatto. La decisione è stata presa dal Consiglio comunale cittadino, complice l’assenza in blocco del centrodestra, impegnato nella protesta contro la probabile ripetizione del voto per le regionali. Chiunque ne farà richiesta potrà avere dagli uffici dell’anagrafe cittadina un certificato di famiglia anagrafica basato anche sul vincolo affettivo, non solo sul matrimonio. Con questo documento, anche le coppie di fatto possono quindi godere dei diritti e dei benefici sulla casa, sanità, servizi sociali, sport, tempo libero e altre tipologie di servizi. Questa decisione coinvolge almeno 32 famiglie, di cui 505 coppie gay, anch’esse incluse dal provvedimento approvato dal Consiglio comunale. Non sono pochi quelli che nutrono dubbi su questa decisione. Se la Lega e il Pdl, assenti al momento della votazione, parlano di «farsa», il consigliere dell’Api Gavino Olmeo, sulla Stampa, si è espresso in questo modo: «È il Parlamento a dover legiferare in materia di riconoscimento delle unioni civili. Il certificato anagrafico basato sul vincolo affettivo cadrà al primo ricorso alla giustizia amministrativa».

da www.blitzquotidiano.it

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Da “Sotto cieli noncuranti” di Benedetta Cibrario pp 122-123


SUGGERIMENTO DI LETTURA …:-)

“…Perduta. Mi sono perduta dentro un corpo che non sento più mio. Smarrita come un ragazzino dentro a un labirinto, o come se fossi rimpicciolita, diventata minuscola, imprigionata dentro a un corpo gigantesco, pieno di angoli bui e di bagliori. Vedo una stanza chiara, una scrivanie e diverse sedie. C’è anche un telefono che suona, e nessuno risponde. Se mi sgancio inavvertitamente dalla realtà efficace e multiforme che ho sotto gli occhi, ogni cosa si scompone in un firmamento casuale, un caos senza forma che tracima in ogni direzione , slabbrandosi davanti al mio sguardo immobile. Sento freddo. Freddo alle mani e ai piedi, freddo alla base del collo. Mi agito sulla sedia, mi massaggio le braccia, chino la testa. Le mani della ragazza con il naso sottile ballano una danza scomposta e aggraziata, come le tortore in primavera, con i loro brevi voli. Quante volte ho sentito dire la frase “non ho parole”. Riesco perfino a sorridere di queste undici lettere che significano l’esatto contrario di quello che esprimono, ‘impossibilità di parlare quando siamo sopraffatti dalla quantità delle cose da dire. Resto incollata a quello che vedo. Una luce al neon che pulsa fastidiosamente. Un computer nell’angolo. Un cestino butta carte di vimini. Le mani della ragazza con il naso sottile. Rabbrividisco e la ragazza si informa se ho freddo con un suono carezzevole. Scuoto la testa. E lascio che il tempo che scorre mi raccolga nelle sue invisibili braccia per portarmi là dove il dolore si acquieta, l’amore impallidisce, il caos si fa ordine, le parole non significano più nulla e tornano a essere solo invisibili vibrazioni…”

La valigia di Brunella Li Rosi fa tappa a Palazzolo Acreide e a Buccheri


di Daniela Domenici

Certo che questa “valigia bordeaux” di Brunella Li Rosi qualcosa di speciale deve averlo davvero!

 La serata di presentazione a Palazzolo Acreide, organizzata dalla locale sezione Fidapa, ha visto la sala comunale” Aquile Verdi” gremita da un folto pubblico coinvolto e quasi commosso che ha ascoltato in silenzio le vicende di questa protagonista così particolare sapientemente illustrate dalla prof. Maria Arisco e accompagnate dal sottofondo musicale di due pianoforti elettrici e una chitarra. Moderatore della serata è stato il giornalista Salvo Di Salvo che ha preparato ed organizzato l’evento in modo davvero egregio.

La tappa successiva  è stata la città di Buccheri.

Qui l’autrice e il suo” In viaggio con me” sono stati inseriti nell’ambito delle celebrazioni per la festa della Repubblica che da otto anni a questa parte sono soliti celebrare in questo piccolo e splendido paese della comunità montana degli Iblei “frizzante” di idee e di attività.

 Brunella Li Rosi, Maria Arisco e Salvo di Salvo sono stati accolti dal Sindaco, Dottor Gaetano Pavano, e dalla sua giunta comunale. Anche qui un pubblico attento e interessato ha seguito prima le parole di presentazione molto pertinenti della professoressa Liliana Nigro, assessore alla cultura, e poi il dipanarsi delle vicende della “valigia bordeaux” dalla voce della prof.Maria Arisco. La melodia di una chitarra ha accompagnato la lettura di alcuni brani  fatta da due giovani e promettenti attori.

E ora la valigia bordeaux di Brunella Li Rosi varca i confini della Sicilia e vola a Torino dove il prossimo 11 giugno sarà “ospite” della manifestazione “L’uomo con la valigia” che si terrà al Borgo Mediavale nel cortile di Avigliana.

2 giugno: il Fai ‘rilegge’ i discorsi di Calamandrei sulla Costituzione


Una giornata dedicata alla riscoperta della Costituzione italiana nel giorno della Festa della Repubblica. Questa la proposta del Fai, il Fondo Ambiente Italiano che, per mercoledi’ prossimo nell’appuntamento ‘Non basta avere un’idea’, organizza la lettura teatrale del ‘Discorso ai giovani sulla Costituzione’ e altri testi di Piero Calamandrei, giurista fiorentino tra i fondatori del Partito d’Azione.

In sette siti della Fondazione, infatti, – Villa Necchi Campiglio a Milano, Parco Villa Gregoriana a Tivoli (Roma), Castello di Masino a Caravino (Torino), Giardino della Kolymbetra nella Valle dei Templi di Agrigento, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), Monastero di Torba a Gornate Olona (Varese) e Castello di Avio a Sabbionara d’Avio Trento – le parole di Calamandrei torneranno a sollecitare l’impegno scientifico e morale di tutti i giovani. In particolare, nella cornice del Parco Villa Gregoriana a Tivoli, in provincia di Roma, alle 16, la lettura teatrale in pubblico del discorso di Calamandrei sara’ affidata alla voce dell’attrice Paola Gassman.

Il Fai vuole far conoscere e far amare il testo che raccoglie i valori della Repubblica. Per illustrare gli articoli della Costituzione e’ stato scelto uno dei piu’ celebri testi di Piero Calamandrei, adattato alla lettura scenica e integrato da brani tratti da altri discorsi dell’intellettuale fiorentino, dedicati al rapporto tra la Carta e la tutela del paesaggio e della cultura d’Italia.

fonte Adnkronos

La valigia bordeaux di Brunella Li Rosi fa tappa a Torino


IN VIAGGIO CON ME  Il 11-06-2010 

Presentazione del volume di Brunella Li Rosi
ore 18 – Cortile di Avigliana

Tra le iniziative collaterali legate alla mostra L’uomo con la valigia. Piccola storia del bagaglio il Borgo Medievale propone la presentazione di un’opera prima di una scrittrice siciliana, Brunella Li Rosi.
In viaggio con me
è, dalle parole dell’autrice, “un viaggio fantastico, nel tempo e nello spazio, di una valigia bordeaux, contenitore di emozioni, di conoscenza e di crescita, metafora della parabola umana nel complesso percorso dell’esistenza”.
L’aggrovigliata favola di una valigia elegante, nata per viaggi esclusivi e finita come contenitore di medicinali in un paese in via di sviluppo, va di pari passo con la storia della vita.
Il viaggio della vita di un oggetto si trasforma nel percorso individuale di ogni esistenza, con i silenzi, le gioie e i dolori: un mistero va, sempre e comunque, percorso con coraggio e responsabilità.

Brunella Li Rosi vive a Lentini, dove coltiva due passioni: la famiglia e gli studi letterari e teologici.
Ingresso libero 

Info:
Tel. 011.4431.701/702
borgomedievale@fondazionetorinomusei.it;

Sindone e ancora Sindone, il viaggio nel mistero continua


di Loretta Dalola

L’attenzione per questa Sacra reliquia è ancora molto alta.

Il giorno dopo la chiusura dell’Ostensione, anche la trasmissione  “Voyager  ai confini della conoscenza” in onda si Rai2, condotta in studio  dal giornalista e autore televisivo Roberto Giacobbo ha presentato  le ultime immagini – realizzate grazie ad un permesso speciale.

Da secoli il telo di lino conservato a Torino mantiene intatto il suo segreto e rimane un grande mistero ancora da spiegare.  Rappresenta l’esempio piu’ famoso di immagine acheropita, cioe’ ritenuta non fatta da mano umano.

È la reliquia più importante della Cristianità , raffigurazione quasi tangibile della sofferenza e del sacrificio di un uomo, condannato a torture terribili e a una morte atroce.

Ma è davvero il sudario che ha accolto il corpo di Cristo o è solo un falso del Medioevo?   Questi gli interrogativi affrontati durante la puntata.

Partendo dall’aspetto scientifico le telecamere hanno seguito gli ultimi studi realizzati sulla Sindone da parte del fisico dell’Enea, dott. Giuseppe  Baldacchini,  mirati a sostenere la  versione dell’autenticità e che vuole rispondere alla tesi che l’immagine prodotta sulla tela sia frutto di una grande irradiazione miracolosa.

Utilizzando altissime frequenze, e con specifiche caratteristiche di potenza e durata di emissione, il team del Dr. Baldacchini ha ottenuto immagini che con altre condizioni e differenti metodiche non sarebbero replicabili riuscendo a riprodurre in laboratorio una colorazione giallognola  simile a quella della Sindone di Torino. Grazie a speciali laser hanno prodotto un’immagine, una sorta di ombra  che al momento e’ l’unica con la stessa caratteristica di superficialita’ dell’originale.

Analisi effettuate da diversi anatomo-patologi di fama internazionale, tra cui il torinese prof. Luigi Baima Bollone, afffermano che sul lenzuolo vi sono macchie di sangue coagulato del gruppo AB, DNA maschile.

Di parere nettamente contrario Luigi Garlaschelli, chimico e responsabile delle sperimentazioni del CICAP, che ha presentato una carrellata di dati sulla Sindone (spesso riportati in modo distorto o parziale dai molti saggi sindonologici),  sottolineando  il fatto che a differenza delle impronte naturali lasciate da un corpo tridimensionale, l’immagine sindonica si presenta come una proiezione ortogonale incompatibile con la presenza di un cadavere al suo interno.

Naturalmente questa caratteristica falsifica le vecchie ipotesi di formazione dell’immagine, quella vaporografica e quella per contatto. In particolare quest’ultima non produrrebbe l’effetto chiaroscuro presente invece sulla Sindone né  la presenza di sangue proverebbe qualcosa, vista la possibilità che nel corso dei secoli possa essere stato usato del sangue per ravvivare le macchie sul lenzuolo.

Le tante  ricerche e i dubbi collegati alla reliquia non hanno scoraggiato le migliaia di persone che sono accorse a vederla, ma perché suscita tanto interesse?

Il lenzuolo racchiude al suo interno una  storia umana che non ha eguali, inoltre i fedeli vedono, come  specchiati, i loro stessi patimenti: “Passio Christi. Passio hominis”. Proprio per questo essa è un segno di speranza: Cristo ha affrontato la croce per mettere un argine al male; per fare intravvedere, l’anticipo di quel momento in cui anche per noi, ogni lacrima sarà asciugata e non ci sarà più morte, né lutto, né lamento, né affanno.

Quello che sicuramente e fuori di dubbio  “miracoloso” è il fatto che nonostante il tempo, questa reliquia sia giunta fino a noi.

Comunque indipendentemente da come lo si vuole affrontare, questo argomento merita rispetto.

Visualizza altro: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/05/04/visualizza_new.html_1788555880.html

http://www.pagliarino.com/sindone/sindone/intro.htm

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/ostensione/articolo/lstp/183942/

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100849

http://www.sindone.org/santa_sindone/news_e_info/00025372_TORINO___Piazza_San_Carlo___Concelebrazione_Eucaristica.html

da http://lorettadalola.wordpress.com

“La tua prima volta a Torino” diventa accessibile


La volontà dell’Agenzia Turismo Torino e Provincia, la verifica di Turismabile (il progetto della Regione Piemonte gestito dalla Consulta per le Persone in Difficoltà), la disponibilità a fare da “sperimentatore” di Fabrizio Marta, in arte “Rotex”, il “blogger giramondo” in carrozzina: tutto ciò ha prodotto un prezioso risultato, vale a dire l’accessibilità dell’itinerario denominato “La tua prima volta a Torino”, praticabile ogni sabato mattina a partire dall’8 maggio, il «miglior benvenuto che la nostra città potesse offrire a tutti coloro che vengono a visitarla», come ha commentato Paolo Osiride Ferrero, presidente della Consulta

Un turismo senza barriere, accessibile e fruibile da tutti, proprio da tutti. È con questo desiderio e aspettativa che Turismo Torino e Provincia ha fatto in modo che l’itinerario cittadino denominato La tua prima volta a Torino diventasse accessibile. Proposto infatti come servizio di visita guidata nel centro storico a chi giunge per la prima volta nel capoluogo piemontese, oggi è finalmente fruibile anche da parte delle persone con difficoltà motorie.
«Si tratta di un prestigioso traguardo – sottolinea Livio Besso Cordero, presidente di Turismo Torino e Provincia – che abbiamo raggiunto e a cui la città guardava da molto per renderla una vera e propria case history* a livello italiano. Siamo quindi orgogliosi di permettere a tutti di conoscere la nostra storia e di scoprire i nostri luoghi, considerando che il “turismo per tutti” è poco sfruttato e quasi sconosciuto, ma con un potenziale davvero elevato; basti pensare ai circa 900 milioni di potenziali clienti in tutto il mondo. Ma soprattutto ci piace sottolineare che ancora una volta la nostra città ci permette di fare una scelta che è segno e simbolo di rispetto e di civiltà».

Fabrizio Marta, «Rotex», in Piazza San Carlo a TorinoTutti clienti, dunque, che d’ora in poi potranno tranquillamente partecipare al giro per la città di Torino che si effettua ogni sabato mattina. La valutazione dell’accessibilità è stata infatti condotta considerando le esigenze di mobilità di una persona con disabilità motoria da parte della CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), attraverso il Progetto Turismabile voluto dalla Regione Piemonte, il cui obiettivo principale è quello di migliorare la vita di chi ama viaggiare, facilitando l’accesso ai luoghi d’interesse e permettendo un completo utilizzo dei servizi turistici offerti da un territorio.
Come evidenzia Paolo Osiride Ferrero, presidente della CPD, «integrare i servizi offerti ai turisti con l’attenzione necessaria a permetterne la fruibilità da parte delle persone con esigenze particolari è l’obiettivo che Turismabile persegue fin dalla sua istituzione, nel 2007. In questo senso intendiamo andare oltre al tradizionale concetto di “turismo sociale” per realizzare pienamente un turismo per tutti che consideri finalmente anche i turisti con esigenze particolari come clienti a tutti gli effetti. Abbiamo trovato in Turismo Torino e Provincia identità di vedute e fini e questo ci ha permesso, grazie al lavoro dello staff dell’Agenzia Turistica e dei nostri tecnici, di realizzare un itinerario per tutti alla scoperta del capoluogo, fiore all’occhiello del turismo piemontese. Si tratta, mi sia permesso dirlo, del migliore benvenuto che la nostra città potesse offrire a tutti coloro che vengono a visitarla. Un obiettivo che siamo certi sarà un punto di partenza per altre iniziative realizzate congiuntamente».

Ecco quindi che La tua prima volta a Torino può essere percorso in modo autonomo da una persona in carrozzina, prestando comunque attenzione ad alcuni elementi di disagio, quali i risalti e la scabrosità delle superfici degli elementi di pavimentazione, i giunti di congiunzione di larghezza (e spesso anche di profondità) eccessiva o talune irregolarità, come gli avvallamenti, le buche o i lastricati sconnessi.
Per la descrizione dell’itinerario, lasciamo la parola a chi ha trasformato la sua passione in mestiere, al “blogger giramondo” Fabrizio Marta, in arte “Rotex”, il “viaggiatore rotante”: «È stato un vero piacere essere invitato dalla CPD ad intraprendere l’Eductour che mi ha dato la possibilità di sperimentare l’effettiva accessibilità di Torino, così da bearmi della sua bellezza. Il tour parte da Piazza Castello e per circa due ore si scoprono i principali monumenti della città (Palazzo Madama, Palazzo Reale e il Duomo, solo per citarne alcuni), con visita finale al Museo Egizio. Mi piace “srotellare” per le vie di Torino, il centro storico è totalmente accessibile. Nei miei ricordi avevo in mente una Torino grigia e anonima, ma ora non ritrovo nulla di quel grigiore, anzi trovo molta luminosità e palazzi bianchi, grandi piazze, che ti fanno venire voglia di stare all’aperto e passeggiare per ore. È una città bella e confortevole e noto che molti negozi sono privi di scalini, che nella zona porticata la pavimentazione è di marmo. Come vorrei che tutto il mondo avesse passaggi pedonali di marmo! Forse è eccessivo, però sogno per un attimo!».
«Durante tutto il percorso – continua “Rotex” – non ho bisogno di alcun aiuto e questo significa che Torino ha un’ottima accessibilità. Molte chiese hanno la pedana e spero che non si tratti di installazioni provvisorie in occasione dell’Ostensione della Sindone. L’intinerario si conclude al Museo Egizio, orgoglio della città (basti pensare alla sfinge che dà il benvenuto all’ingresso di Torino, arrivando dall’A4), totalmente accessibile, con la possibilità, inoltre, di effettuare dei percorsi tattili per i non vedenti. Che cosa ci si può aspettare di più da una città?».

Fabrizio Marta, come detto, è un blogger giramondo, che ha fatto della propria passione per il viaggio un mestiere. Viaggiare lo mette alla prova, facendogli scoprire i limiti e le possibilità. Negli ultimi anni, poi, ha scoperto il fascino del viaggiare da solo, scegliendo quasi sempre mete molto distanti geograficamente, come gli Stati Uniti o l’Australia, che però gli hanno dato l’opportunità e la sicurezza di essere visitate, in quanto assai accessibili, mentre visitare luoghi più vicini – proprio come l’Italia – può diventare un'”impresa estrema”, in quanto assai inaccessibili!
“Rotex” ha deciso di iniziare a scrivere dei suoi viaggi da “rotellato”, prima di tutto per sensibilizzare sull’abbattimento delle barriere architetoniche, ma anche per incentivare al viaggio coloro che hanno problemi di mobilità. (Silvia Lanza e Davide Prette)

*Una case history è letteralmente la “storia di un caso”, ovvero il racconto di un’esperienza specifica realmente accaduta, che in genere esemplifica e spiega una teoria precedentemente enunciata.

La visita guidata La tua prima volta a Torino è praticabile ogni sabato mattina (ore 10-11.30), da sabato 8 maggio, con partenza dall’Ufficio del Turismo in Piazza Castello, angolo Via Garibaldi (costo 8 euro a persona). Per ulteriori informazioni: stampa@turismotorino.org, uffstampa@cpdconsulta.it.