Beatitudini dell’oggi


di Matteo Pino

Ringrazio Antonio che ha voluto regalare queste frasi a mio marito stamattina all’alba, niente accade per caso, lui non poteva sapere che uno dei brani che ho inserito nel mio testamento spirituale è proprio quello delle beatitudini del discorso della montagna e che ora cambierò con questo…

 

 …è bellissimo, grazie ad Antonio e all’autore di questa trasposizione

BEATI quelli che sanno ridere di se stessi: non finiranno mai di divertirsi

BEATI quelli che sanno distinguere un ciottolo da una montagna: eviteranno tanti fastidi

BEATI quelli che sanno ascoltare e tacere: impareranno molte cose nuove

BEATI quelli che sono attenti alle richieste degli altri: saranno dispensatori di gioia

BEATI sarete voi se saprete guardare con attenzione le cose piccole e serenamente quelle importanti: andrete lontano nella vita

BEATI voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo: il vostro cammino sarà sempre pieno di sole

BEATI voi se saprete interpretare con benevolenza gli atteggiamenti degli altri anche contro le apparenze: sarete giudicati ingenui ma questo è il prezzo dell’amore

BEATI quelli che pensano prima di agire e che pregano prima di pensare: eviteranno certe stupidaggini

BEATI soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che incontrate: avete trovato la vera luce e la vera pace.

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Bologna, fotografo partecipa al suo funerale messo in scena in centro


Questa notizia mi ha colpito perchè questo fotografo l’ha messo in atto io, invece,  sto preparando il mio scrivendo, nei minimi dettagli, un testamento spirituale che lascio sul desktop del mio computer a disposizione di chiunque si troverà nei miei…paraggi quando lascerò questo pianeta per tornare alla Casa.
Un fotografo  bolognese ha messo in scena il suo funerale, sebbene sia ancora in vita. Il protagonista di queste singolari esequie per le vie di Bologna si chiama Anthony De Luca, 29 anni.

«E’ l’unico evento che non potrò mai godermi»: così ha scelto di anticipare da vivo il carro funebre, le fiaccole, la banda e la bara sorretta da sei portantini.

«Partecipare al mio funerale – ha detto – è stata un’emozione fortissima. Non si è trattato di una provocazione: fa parte della mia personalità ricercare performance originali».

da www.blitzquotidiano.it

Il testo originale del testamento spirituale di Raimondo Vianello


Ringrazio un gentilissimo lettore, Nik, che col suo commento mi ha segnalato questo.

Ecco il testo delle parole che ieri sono state attribuite come testamento spirituale al grande Raimondo Vianello ma che in realtà lui ha “preso in prestito” da Henry Scott Holland (1847-1917) canonico della cattedrale di St. Paul (Londra) come commento a un brano di Sant’Agostino. 

Versione originale di Henry Scott Holland

I suppose all of us hover between two ways of regarding death, which appear to be in hopeless contradiction with each other. First there is the familiar and instinctive recoil from it as embodying the supreme and irrevocable disaster…

But, then, there is another aspect altogether which death can wear for us. It is that which first comes to us, perhaps, as we look down upon the quiet face, so cold and white, of one who has been very near and dear to us. There it lies in possession of its own secret. It knows it all. So we seem to feel. And what the face says in its sweet silence to us as a last message from one whom we loved is:
“Death is nothing at all. It does not count. I have only slipped away into the next room. Nothing has happened. Everything remains exactly as it was. I am I, and you are you, and the old life that we lived so fondly together is untouched, unchanged. Whatever we were to each other, that we are still. Call me by the old familiar name. Speak of me in the easy way which you always used. Put no difference into your tone. Wear no forced air of solemnity or sorrow. Laugh as we always laughed at the little jokes that we enjoyed together. Play, smile, think of me, pray for me. Let my name be ever the household word that it always was. Let it be spoken without an effort, without the ghost of a shadow upon it. Life means all that it ever meant. It is the same as it ever was. There is absolute and unbroken continuity. What is this death but a negligible accident? Why should I be out of mind because I am out of sight? I am but waiting for you, for an interval, somewhere very near, just around the corner. All is well. Nothing is
hurt; nothing is lost. One brief moment and all will be as it was before. How we shall laugh at the trouble of parting when we meet again!”

So the face speaks. Surely while we speak there is a smile flitting over it; a smile as of gentle fun at the trick played us by seeming death…

Testo di Sant’Agostino

Se mi ami non piangere
Non piangere per la mia dipartita. Ascolta questo messaggio. Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire ciò che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine, e in quella luce che tutto investe e penetra, non piangeresti.
Sono ormai assorbito dall’incanto di Dio, dalla sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto. Mi è rimasto l’affetto per te, una tenerezza che non hai mai conosciuto. Ci siamo visti e amati nel tempo: ma tutto era allora fugace e limitato. Ora vivo nella serena speranza e nella gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi. Tu pensami così. Nelle tue battaglie, orièntati a questa meravigliosa casa dove non esiste la morte e dove ci disseteremo insieme, nell’anelito più puro e più intenso, alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore. Non piangere, se veramente mi ami. – Sant’Agostino d’Ippona, vescovo

 da www.riflessioni.it

Testamento spirituale di Raimondo Vianello per sua moglie Sandra


Grande, dolcissimo Raimondo, pubblico queste tue parole per l’amore della tua vita, Sandra, perchè è come se le avessi scritte io, vorrei che fossero ricordate come anche mie quando passerò dall’altra parte, quando mi nasconderò nella stanza accanto…

GRAZIE RAIMONDO…:-)

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte:è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami!Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore,ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:il tuo sorriso è la mia pace.