Belice: tre giorni per ricordare il terremoto del 15 gennaio 1968


Il 15 gennaio del 1968 è una data che resterà viva per sempre nella memoria degli abitanti del Belice. Un terremoto mise in ginocchio la valle del Belice provocando circa 300 vittime, radendo al suolo sei paesi, lasciando quasi centomila persone senza un tetto sulla testa e altrettante con abitazioni gravemente danneggiate.

A quarant’anni di distanza da quella terribile notte sono state previste tre giornate commemorative dal titolo “terre in moto” verso il futuro. Nel 2007 simbolicamente sono state smontate tutte le baracche e in questo momento si sta procedendo per ultimare la bonifica del territorio dall’amianto e per completare la ristrutturazione di case ed infrastrutture. “Questo è il momento della rinascita” ha commentato il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro nel corso della presentazione della manifestazione insieme ai sindaci dei comuni dell Valle del Belice.

“Allora intellettuali quali Sciascia e Guttuso firmarono un appello per la ricostruzione delle case. Oggi abbiamo chiesto allo scrittore Vincenzo Consolo di scrivere un manifesto per la promozione dell’arte e della cultura contemporanea nel Belice – ha spiegato Tanino Bonifacio, direttore tistico dell’evento.

Negli anni settanta i cortei di protesta dei belicesi contro il governo nazionale che non stanziava fondi sufficienti per la ricostruzione del territorio erano aperti da un grande lenziono del maestro Giambecchina intitolato: Gridano le pietre di Gibellina. Adesso cinque artisti contemporanei (Rosario Bruno, Dino Frisca, Frnaco Accursio Gulino, Vincenzo Nucci e Nino Pilotto) della scuola pittorica di Sciacca, hanno realizzato gratuitamente cinque grandi lenzioni “in memoria” che saranno presentati per l’occasione del quarantesimo anniversario della tragedia, nel museo d’arte contemporanea di Gibellina.

Nel corso delle manifestazioni lunedì 14 gennaio nella chiesa della Santissima Trinità di Salaparuta alle 20.30 sarà proiettato il documentario “Belice 68, Terre in moto”, realizzato da Salvo Cuccia e Antonio Belli per Rai educational. Un altro cortometraggio, ispirato agli scritti di Vincenzo Consolo, realizzato da Giorsio Serafini Prosperi e intitolato “Il ritorno”, sarà proiettato maerterì prossimo, 15 gennaio, nell’aula consiliare di Santa Ninfa dove lo scrittore originario di Sant’Agata Militello, Vincenzo Consolo, leggerà il nuovo manifesto scritto per il Belice. A conclusione della tre giorni per ricordare, si svolgerà una fiaccolata che attraverserà Poggioreale, mentre a Partanna si svolgerà alle 21 una messa solenne.

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