“L’amore”, riflessioni di Francesco Sabatino


 Una fanciulla chiese ad un profeta: “Profeta, parlami dell’amore”.

Ed egli così rispose: “Lo stolto è convinto di poter vivere senza amore. In realtà, esso è un sentimento che salvifica e vivifica l’uomo. È una luce che lo guida verso il bene, la felicità e la pace. Energia vitale che lo aiuta a vivere e a superare i problemi di ogni giorno. Un uomo, senza amore, non è niente. È come una piantina senz’acqua che cade, inaridisce e muore. Inoltre, la mancanza d’amore costringe gli uomini nelle tenebre e negli abissi del male, e non permette loro di elevarsi al bene.

Altro non so dire sull’amore, poiché esso è un sentimento così potente e sublime, che noi uomini, nella nostra condizione di miseria, meschinità e pochezza, con il nostro linguaggio, non riusciamo ad esprimere.

Però, una cosa voglio dirtela: ama tutti indistintamente e senza indugi, non riservare il tuo cuore agli egoistici appetiti di un solo uomo. È vero, L’amore erotico è un privilegio esclusivo da riservare ad un solo compagno, ma l’amore, in generale, va concesso a tutti.

Ama, bambina mia, e troverai la pace, ama e ti congiungerai con l’assoluto.

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Essere pervasi dalla luce del proprio Sé superiore…


Senza che alcun segno precursore vi abbia avvertito, può accadere
che vi sentiate improvvisamente invasi dalla luce: tutto a un
tratto la vostra coscienza è proiettata molto in alto nel piano
della supercoscienza, e voi siete abbagliati dall’immensità e
dalla bellezza in cui vive il vostro Sé superiore… Purtroppo,
tale stato non dura, e voi riprendete di nuovo la vostra vita
quotidiana con le stesse preoccupazioni e le stesse debolezze:
vi sentite nell’oscurità, vi sentite soffocare, separati dal
vostro Sé superiore, il vostro Sé divino, come un frammento
separato dal Tutto… In seguito, di nuovo sentite un chiarore,
un’illuminazione, ma anche quel momento non dura.
Non scoraggiatevi, continuate a lavorare, a fare degli sforzi.
Un giorno, finalmente, dopo tutti quegli alti e bassi, dopo
tutte quelle oscillazioni fra chiarezza e tenebre, la luce non
vi lascerà più; avrete cambiato riva e sarete definitivamente
salvi.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov