“Gemelli sì, ma biovulari” di Marca Sfavilla – Boopen editore


di Daniela Domenici

“…in questo patto però c’è di più di quanto espresso, c’è il tacito, il non detto che riguarda la loro sfera affettiva reciproca. C’è una trasfusione solidale di forza, di comunicazione immediata che sottende sempre tutto ancor prima che accada. Il loro abbraccio non è più solo funzionale, non è solo necessità di adattarsi agli spazi angusti disponibili, ora è anche un passaggio d’amore che lega sempre più strette le loro esistenze in una circolazione unica di affettività esclusiva, di complicità che li fonde in un ‘noi’ singolare, in un’individualità collettiva, solo gemellare, perché solo i gemelli hanno già imparato a spartire prima ancora di nascere. Che bello vivere abbracciati!…” Ecco in queste parole, tratte dalle prime pagine del libro, c’è già tutta l’essenza dell’elemento che ne sarà il leitmotiv, il fil rouge: la “gemellitudine”, il loro essere un “noi” singolare, un”individualità collettiva”, il loro vivere in coppia pur essendo separati, il patto prenatale che li unisce per sempre, la telepatia che li lega, la solidarietà, la complicità ma anche la diversità che porta i gemelli a fare scelte di vita diverse, a entrare anche in competizione ma ad amarsi comunque e per sempre al di là di ogni razionalità, oltre qualunque metro di misura terreno.

L’opera prima di questa autrice un po’ misteriosa che si nasconde dietro un nome che profuma di ironia fanciullesca ci ha completamente avvinti, stregati sin dalle prime battute quando descrive, con un linguaggio da vera sportiva, la corsa vincente di “spermatozoa” che crede di essere l’unica ad avere ottenuto il premio finale di fecondare l’ovulo ma la quale si rende conto che è, invece, una vittoria ex aequo, che c’è anche “spermatozoo” con lei a condividerla e da quel momento inizierà la loro convivenza uterina, stringeranno quel patto indissolubile che li terrà legati tutta la vita e che si infrangerà solo con la morte di uno dei due “…ma è lei che ha paura di restare sola, è lei che ha paura di essere un ‘io’, che si è sempre aggrappata a questo ‘noi’ che esiste solo nella sua testa!…”

E’ la cronaca di un continuo amare e tradire, sentirsi amati e traditi raccontata con gli occhi di Gemella che narra del patto prenatale che viene infranto al momento del parto perché con la nascita diventano individui con esperienze postnatali diverse; Gemella descrive lo scambio serrato di fisicità, di emozioni e tensioni tra lei e Gemello che stabilisce tra loro un legame unico, indissolubile.

Questo libro è, secondo noi, un inno alla “gemellitudine” con tutti i suoi lati positivi e negativi, un’esperienza che segna per sempre la vita dei protagonisti che non dimenticheranno mai quel “contratto biologico” tacitamente sottoscritto durante i nove mesi della loro permanenza intrauterina. Lo consigliamo vivamente sia ai genitori di gemelli biovulari per comprendere meglio questo legame così unico tra i loro figli che alle coppie gemelle che potranno forse ritrovare in alcuni passaggi del libro emozioni, sensazioni, situazioni da loro vissute quotidianamente in prima persona.

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‘Il trucco c’è e si vede’. Ecco come scoprire con i numeri i segreti del paranormale


La matematica fa rima con magia. Secondo Mariano Tomatis, divulgatore scientifico e prestigiatore, che da anni svolge attività di ricerca con uno specifico interesse per i fenomeni insoliti e paranormali, la matematica offre strumenti potenti per esplorare le zone di confine della conoscenza, dove si addensano i fenomeni paranormali, i poteri della mente, le profezie, i dischi volanti, i grandi enigmi storici e le simbologie esoteriche. Non solo.

Con i numeri si può spiegare la telepatia, la chiaroveggenza, la precognizione, la telecinesi, la ufologia e la numerologia. Nel suo libro ”La magia dei numeri”, scritto per la casa editrice Kowalski, l’autore ha voluto ”mostrare quanto sia erroneo il pregiudizio di chi ritiene inconciliabili la matematica, la regina delle scienze razionali, e il mondo irrazionale del paranormale”.

In una ricerca a tutto campo che corre dall’antico Egitto all’arte dei cerchi nel grano, l’autore permette al lettore di cimentarsi in mirabolanti esperimenti in bilico tra scienza e illusionismo. ”Leggendo questo libro – spiega Mariano Tomatis ai lettori – potreste scoprire che la matematica non sonnecchia affatto in polverosi dipartimenti universitari, ma è imparentata con i più folli bagonghi circensi, solca gli oceani alla ricerca di preziosi tesori nascosti e può descrivere minuziosamente la tana del bianconiglio di Alice e i suoi mirabolanti paradossi”

fonte Adnkronos