Disabilità in salsa Bollywood. In India un film realizzato da disabili racconta un amore contrastato


di Antonella Patete

Dalla regista al direttore della fotografia, dagli attori agli addetti al catering, la pellicola è stata interamente realizzata da un gruppo di professionisti disabili. L’intento? Denunciare e insieme divertire. E ora si attende la sfida del botteghino

Immagine tratta dal film Maa

ROMA – La regista dirige gli attori dalla sua sedia a ruote, il direttore della fotografia guida i movimenti di macchina senza il sostegno della sua gamba destra che ha perso in un incidente, centinaia di ballerini disabili ballano seguendo i movimenti ideati da una coreografa, colpita a sua volta dalla poliomielite. E come se non bastasse il protagonista è un giovane e affascinante attore disabile che va in giro a sedia a ruote. Accade in India, dove il film “Maa”, girato nel pittoresco quartiere di Madurai, nel Tamil Nadu, è stato da poco presentato al Festival internazionale del cinema sulla disabilità di Delhi. La pellicola – racconta il “Deccan Herald” – è stata interamente realizzata da un cast e una troupe di professionisti disabili. Ma portatori di disabilità sono anche i componenti dell’unità di supporto in loco, dagli autisti agli addetti al catering.

Soltanto due, dunque, le figure non disabili che hanno partecipato alla realizzazione del film. Si tratta di due attori e non è un caso, perché bisognava rispettare le esigenze del copione. “Maa” racconta, infatti, la storia di un amore contrastato tra due giovani, che si incontrano casualmente su un autobus. Lui è disabile, lei no. E per questa ragione la famiglia della ragazza si oppone con tutte le forze al matrimonio tra i due giovani. Ma il protagonista, anziché arrendersi a questa decisione e piombare nello sconforto, decide di reagire reclamando i propri diritti e diventando addirittura un attivista.

Il film, che sarà sugli schermi a partire dal mese di aprile, è nato dall’incontro casuale tra i militanti del Tamil Nadu Handicapped Federation e il capo dipartimento del Film and television Institute. È stato girato in tre lingue – tamil, telugu e hindi – con sottotitoli in inglese. Ha un’ambizione molto precisa: portare sullo schermo i problemi che le persone disabili sono costrette ad affrontare nella vita di tutti i giorni (ricerca di un alloggio e di un lavoro, trasporti, matrimonio) senza sacrificare le esigenze del botteghino. Insomma, una pellicola in perfetto stile Bollywood, che denuncia e insieme diverte. E che lancia un messaggio molto esplicito: “Volete un film un commerciale? Noi siamo in grado di realizzarlo.

da www.superabile.it

ed ecco il link alla notizie originale

http://www.deccanherald.com/content/57899/recognising-alternate-ability.html