Carmelo, “suicida” in carcere a 19 anni – I genitori “L’hanno massacrato”


Si terrà domani l’udienza preliminare sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura etnea dell’inchiesta sulla morte di Carmelo Castro, il diciannovenne incensurato deceduto il 28 marzo del 2009 nel carcere di Catania quattro giorni dopo essere stato arrestato da carabinieri della compagnia di Paternò assieme a due presunti complici per una rapina a un tabaccaio. Secondo gli esiti delle indagini disposte dalla magistratura il giovane si sarebbe suicidato nell’istituto penitenziario di piazza Lanza. I genitori del diciannovenne ipotizzano che loro figlio sia stato “bastonato” come emergerebbe dalle foto segnaletiche apparirebbe con “gli occhi neri, l’orecchino strappato e le labbra ferite”. Il legale della famiglia Castro, l’avvocato Vito Pirrone, si oppone alla richiesta di archiviazione contestando “‘una lunga serie di mancanze nelle attivita’ di indagine disposte dalla Procura”. Secondo il Difensore civico dei detenuti di Antigone, Stefano Anastasia, “la sequenza è sempre la stessa: c’é un prima (l’arresto), un fatto (la detenzione) e un epilogo (il precipitare della situazione). Cosa è successo in questi tre momenti? Domande, come sempre, inquietanti – conclude Anastasia – che meritano ogni possibile supplemento di indagine, che si spera il gip di Catania voglia disporre”.

da www.livesicilia.it

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