“Quel mare”


di Angela Ragusa

Sento il mare come padrone…
quel mare dalle mille gradazioni di colore
quel mare che ogni giorno mi sembra diverso ed invece è sempre lo stesso…
il mare del quale ogni giorno dico seduta sulla riva e sempre stupita :ma com è bello oggi…(come se ieri lo era di meno…)
il mare avvolgente,sovrastante,rassicurante,accogliente…

il mare che rilassa,che ascolta senza dire nulla mentre coccola con l’ andirivieni delle sue onde…

quel mare che mi manca e al quale torno come ogni volta ,spogliandomi delle mie vesti…
il mare dalle infinite orme ,dalle tante forme, dai gusci di conchiglie spezzate e frantumate ,raccolte e poi abbandonate….
il mare dal silenzio notturno ,dai riflessi della luna traballanti a pelo d’acqua….
il mare in tempesta quando plumbeo diventa il cielo…
il mare inconsapevole,mosso e che muove e racchiude ricordi bagnati di spruzzi salmastri …
quel mare che bagna i miei piedi e fresco ristora dalla calura del giorno…
quel mare ,immensa metafora,culla inattesa, sospesa come amaca intrecciata tra raggi di stelle,
quel mare che anelo e che invidio ai suoi pesci…
quel mare che amo se tu vi affondi con me!

“Spruzzi di luce lunare”


di Angela Ragusa
Aspetto che giunga…
lieve musica
espandersi tra gemme
che di nuovo primavera
accoglie…
o nuovo sorriso
illuminare lo specchio
di quel lago incantato
dove libellule trasparenti
incastoneranno di smeraldo
lo sguardo di te.

Aspetto…seduta
sul ciglio di un tramonto
che vede fluire
residui di nuvole
là dove il vento ,
alla fine del giorno
ha stipato in un angolo
e strane forme evocanti
sbuffi di bianchi e di grigio
tornano ai miei occhi
come se tempesta
di soffioni volanti
rapisse i miei sogni
tra dondolio di stelle vaganti
e spruzzi di luce lunare.