Il sosia di Pavarotti “principe”?


Nardini si candida al trono di Seborga

 

Al Festival di Sanremo è di casa. Ma questa volta, Gigi Nardini, noto soprattutto per essere il sosia di Luciano Pavarotti, in Liguria non ci è andato solo per presenziare alla kermesse musicale. Il 58enne “re del miele“, infatti, ha deciso di candidarsi alla successione al trono di Seborga, l’autoproclamato Principato alle spalle di Bordighera. Il posto è vacante dal 25 novembre, quando è mancato Giorgio I, al secolo Giorgio Carbone

Proprio sabato scate il termine per la presentazione delle candidature che, con quella di Nardini, salgono così a nove.

Gli altri otto sono Vincenzo Buscaglia, presidente della società di Salvamento di Sanremo, Marcello Menegatto, imprenditore di Seborga, il conte Alexander De Boturì (di origine americana), Secondo Messali, Guardia Giurata ed attuale ministro del Principato, il Principe Davide Pozzi Sacchi, di Santa Sofia, il regista Pepi Morgia, Michele imperiale, nobile e l’avvocato di Roma (con cittadinanza anche di Seborga), Alberto Romano, che è anche Segretario di Stato del Principato.

Soltanto quattro di loro vengono considerati con i giusti requisiti: Menegatto, Messali, Morgia e Imperiale. Nessuno di questi però aveva pensato di doversi difendere dal sosia di Pavarotti.

 fonte Tgcom

I sosia scendono in campo, gioca…Richard Gere


di Martina Di Berardino

sosiaHouse a dare il calcio d’inizio nella partita che ha visto protagonista gli AllStarSosia contro la Comunità Brasiliana al Salaria Sport Village di Roma. Sembra proprio lui, il famoso medico della serie televisiva sempre pronto a salvare vite umane. In realtà è un sosia, Roberto Blandino, cantante romano, uno dei giocatori della Nazionale Italiana Sosia, squadra di calcio formata per beneficenza. L’incontro finisce 6-6, con i brasiliani che hanno evitato la goleada regalando con il loro entusiasmo una domenica ricca di emozioni e di divertimento. In campo c’erano i perfetti sosia di alcuni personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo come Richard Gere, Francesco Totti, Paolo Di Canio, Vasco Rossi, Michael Schumacher. È Massimo Nardi, in arte George Michael, il presidente della squadra e l’ideatore del progetto. «Tutto è nato quando abbiamo giocato la prima partita in memoria di Daniele, un ragazzo di 13 anni scomparso per una brutta malattia». Tanti gli appuntamenti: con l’Associazione «Amici del Brasile», ad esempio, la nazionale dà un aiuto ai bambini orfani di San Paolo. «Abbiamo creato un gruppo unito – conclude Nardi – per aiutare le persone meno fortunate».

da www.iltempo.ilsole24ore.com