Morgana, dalla crisalide alle ali di farfalla


di Roberto Puglisi

Chi la conosce, ha suggerito: “Se scrivi di Morgana, non trattarla come una parentesi originale. Non offrirle un’occhiata morbosa. E’ una persona normale, caparbia, dolce e vera. Guarda oltre, non solo in superficie”. Bè, la superficie è solcata da un paio di occhi che si ricordano, tanto per cominciare. E poi perché dovremmo considerare Morgana Gargiulo un’eccezione alla regola? Perché è un trans? Perché ci sono operazioni di mezzo, a costellare la mutazione avvertita come necessità? Perché è stata scelta per partecipare in un ruolo importante a “Panelle e Crocché”, la prima sit-com sul web? Cè pure quello che non si vede. C’è una strada in salita, la volontà di superare gli le tagliole, fino a raggiungere la propria identità come un premio finale. Un lungo viaggio. Da fuori a dentro. Infine, di nuovo fuori per lasciar emergere il tesoro sepolto da qualche parte nella zona d’ombra, nella conca scandagliata da un cuore speleologo. Uno scherzo della natura? Morgana, casomai, è l’elogio di quel percorso a ostacoli che ci ostiniamo a chiamare normalità

Non la incontro oggi  per la prima volta. Anni fa la intervistai. Era stata appena vittima di una oltraggiosa aggressione razzista, a Palermo, in pieno centro. Morgana aveva i capelli biondi e ricci, allora. Sospirava a fiato grosso accanto a un muro. Il respiro si condensava in piccole nuvole che trattenevano a stento parole rabbiose. “Questa città fa schifo”, disse. Era una sentenza. L’ho riconosciuta dagli occhi.

Morgana, ricorda il nostro primo colloquio?
“Sì”.

Come sta?
“Bene. Sono un po’ influenzata”.

Come sta dentro?
“Benissimo, sono cresciuta”.

Questa città è sempre intollerante?
“No, è cambiata in meglio. Capisco un po’ di più la gente”.

In che senso?
“Sono andata a passeggiare con le mie nipotine in via Lincoln. Gente seminuda già alle sette di sera. Per fortuna, è da tanto che quel mondo non mi appartiene più. Comprendo chi si indigna”.

Lei a chi appartiene?
“A me stessa, finalmente. Ho affrontato il cammino, il mio percorso di trasformazione. Grazie ai miei genitori”.

Che genitori sono stati? Che genitori sono?
“Splendidi. Mio papà faceva il macellaio. Ha saputo. Ha detto: ‘Se ti servono soldi per realizzare il tuo sogno, andiamo in banca subito. Non c’è problema”.

Lei chi è, Morgana?
“Io? La più bella, no? (ride)”.

Aveva i capelli biondi. Ora sono rossi.
“Si cresce”.

Perché ha scelto di partecipare a “Panelle e Crocchè, affrontando il casting e vincendo?
“Per voglia di misurarmi”

Si vuole bene?
“Sì. Però ho un brutto carattere”.

La vedremo nella sit-com Morgana. La prima volta che ci incontrammo, mi capitò di scrivere che la crisalide stava lottando per diventare una farfalla. Questo, forse, è il momento delle ali.

da www.live.it

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‘PC…Panelle e Crocché’, arriva solo sul web la prima sit-com tutta siciliana


 Il titolo è accattivante ed evidentemente evocativo, porta con sé i sapori di Sicilia e i promotori giurano che sarà una vera sorpresa. E’ ‘PC…Panelle e Crocché’, la sit-com, ideata da Serverstudio e destinata al mercato via Internet, interamente girata nell’Isola. O, per meglio dire, in uno dei luoghi cult di Palermo, diventato da anni simbolo dell’antimafia: l’Antica Focacceria San Francesco dei fratelli Fabio e Vincenzo Conticello, i due imprenditori che hanno trovato il coraggio di denunciare e far condannare i loro estorsori.

Lo storico locale palermitano, che recentemente ha festeggiato i 175 anni di attività, farà da set cinematografico e il reality racconterà una giornata tipo all’interno della Focacceria tra piatti della cucina di strada e discorsi quotidiani in un’atmosfera popolare. “Non sarà una sit-com sulla mafia – spiega all’Adnkronos Marco Perniciaro, produttore esecutivo di ‘PC…Panelle e Crocchè’ -. Saranno trattati argomenti di cronaca regionale, ma non solo, con un occhio dissacrante. Sarà il contenitore di situazioni comiche e surreali trasmesse in presa diretta, oltre che sui monitor dell’Antica Foccacceria San Francesco, anche su Blog Sicilia, riferimento leader nella citizen comunication nell’Isola, che può contare su una rete di nove blog provinciali”.

”Il web, però, non sarà solo il canale – puntualizza Perniciaro -, ma anche uno dei protagonisti del reality, perché i visitatori di Blog Sicilia (da 8mila a 10mila al giorno, ndr) potranno fornire suggerimenti, spunti e idee per la sit-com”. L’idea, insomma, è quella di una produzione aperta, senza un canovaccio rigido, ma pronta ad accogliere i temi che animeranno l’attualità di Palermo e non solo.

Per Biagio Semilia, amministratore delegato di Serverstudio ed anima di BlogSicilia, “la grande novità dell’iniziativa è rappresentata proprio dalla scelta di girare e mettere in onda sul web la sit com in presa diretta, affidando alla rete, per scelta produttiva, la diffusione di un’immagine nuova e dissacrante della Sicilia e coniugandola con un rinnovata effervescenza imprenditoriale che fa dell’innovazione, ma anche dell’etica d’impresa, il proprio punto di forza”. Quattro le puntate in programma, che saranno trasmesse a cadenza settimanale.

“Poi se il prodotto piace – assicura Perniciaro – potremo pensare di estendere il progetto e coinvolgere magari anche la sede di Milano dell’Antica Focacceria San Francesco e quelle che saranno aperte in Italia e all’estero”.

Sceneggiatrice e regista della fiction in salsa siciliana, che andrà in onda all’inizio del 2010, è la napoletana Fabiana D’Urso, da anni impegnata nel settore cinematografico. “Sono rimasta affascinata dal progetto – spiega – per il suo grado di innovazione e per l’intraprendenza dimostrata dai produttori nello sfidare antiche logiche e consolidate tradizioni per dare un’immagine diversa della Sicilia. Interessante – aggiunge – è anche l’utilizzo del web per trasmettere un prodotto televisivo in presa diretta senza alcun montaggio successivo, sulla scorta di ciò che avviene nelle rappresentazioni teatrali”.

”In realtà – ammette – era un’idea a cui pensavo da po’. Sono un’appassionata di web e volevo scrivere una sceneggiatura breve e comica: da qui la scelta del formato, una web sit-com. Ogni puntata durerà dieci minuti e affronterà un argomento, un tema di informazione legato a quello che succede sul web. ‘The three arancine’, un coro di tre ragazze, due africane e un’italiana, invece, canteranno in diretta la sigla di apertura e chiusura di ogni puntata”. Entusiasta del progetto anche Biagio Semilia, amministratore delegato di Serverstudio.

“Sarà la prima sit-com 2.0, con contenuti prodotti dagli utenti, che Fabiana D’Urso rendere ‘televisivamente’ spendibili”. Intanto, oggi alle 18 prenderà il via nei locali dell’Antica Focacceria a Palermo la selezione dei 15 attori che saranno impegnati nella fiction. “E’ nostra intenzione – spiega Perniciaro – fare dei casting anche in altre città della Sicilia, proprio perché la sit-com non avrà una caratterizzazione esclusivamente palermitana”. Sui personaggi bocche cucite.

“Ci sarà anche un transessuale – si sbilancia Perniciaro -, che sarà interpretato da uno dei trans che si presenteranno alla selezione, senza ricorrere a finzioni sceniche. Ma anche un nano e la figura di un boss mafioso, che dissacreremo. Il resto lo vedrete a gennaio”.

E per scegliere il trans Fabiana D’Urso confessa: “Siamo andati per le vie del centro storico di Palermo con la locandina dell’iniziativa per spiegare loro di che si trattava. Ho trovato tantissimi transessuali interessati a recitare nella sit-com, adesso mi auguro che si presentino al provino”. E Vincenzo Conticello, titolare dell’Antica Focacceria sarà uno dei protagonisti del reality?

“Vorremmo coinvolgerlo, magari come special guest” ammette il produttore esecutivo di Serverstudio. Ma lui, il diretto interessato, nicchia: “E’ un’iniziativa molto interessante, ma non penso di fare l’attore, magari farò la comparsa insieme ai miei clienti”. Tra un piatto di panelle e crocché, ovviamente. Lo storico locale palermitano, che recentemente ha festeggiato i 175 anni di attività, farà da set cinematografico e il reality racconterà una giornata tipo all’interno della Focacceria tra piatti della cucina di strada e discorsi quotidiani in un’atmosfera popolare. “Non sarà una sit-com sulla mafia – spiega all’Adnkronos Marco Perniciaro, produttore esecutivo di ‘PC…Panelle e Crocchè’ -. Saranno trattati argomenti di cronaca regionale, ma non solo, con un occhio dissacrante. Sarà il contenitore di situazioni comiche e surreali trasmesse in presa diretta, oltre che sui monitor dell’Antica Foccacceria San Francesco, anche su Blog Sicilia, riferimento leader nella citizen comunication nell’Isola, che può contare su una rete di nove blog provinciali”.

”Il web, però, non sarà solo il canale – puntualizza Perniciaro -, ma anche uno dei protagonisti del reality, perché i visitatori di Blog Sicilia (da 8mila a 10mila al giorno, ndr) potranno fornire suggerimenti, spunti e idee per la sit-com”. L’idea, insomma, è quella di una produzione aperta, senza un canovaccio rigido, ma pronta ad accogliere i temi che animeranno l’attualità di Palermo e non solo.

Per Biagio Semilia, amministratore delegato di Serverstudio ed anima di BlogSicilia, “la grande novità dell’iniziativa è rappresentata proprio dalla scelta di girare e mettere in onda sul web la sit com in presa diretta, affidando alla rete, per scelta produttiva, la diffusione di un’immagine nuova e dissacrante della Sicilia e coniugandola con un rinnovata effervescenza imprenditoriale che fa dell’innovazione, ma anche dell’etica d’impresa, il proprio punto di forza”. Quattro le puntate in programma, che saranno trasmesse a cadenza settimanale.

“Poi se il prodotto piace – assicura Perniciaro – potremo pensare di estendere il progetto e coinvolgere magari anche la sede di Milano dell’Antica Focacceria San Francesco e quelle che saranno aperte in Italia e all’estero”.

Sceneggiatrice e regista della fiction in salsa siciliana, che andrà in onda all’inizio del 2010, è la napoletana Fabiana D’Urso, da anni impegnata nel settore cinematografico. “Sono rimasta affascinata dal progetto – spiega – per il suo grado di innovazione e per l’intraprendenza dimostrata dai produttori nello sfidare antiche logiche e consolidate tradizioni per dare un’immagine diversa della Sicilia. Interessante – aggiunge – è anche l’utilizzo del web per trasmettere un prodotto televisivo in presa diretta senza alcun montaggio successivo, sulla scorta di ciò che avviene nelle rappresentazioni teatrali”.

”In realtà – ammette – era un’idea a cui pensavo da po’. Sono un’appassionata di web e volevo scrivere una sceneggiatura breve e comica: da qui la scelta del formato, una web sit-com. Ogni puntata durerà dieci minuti e affronterà un argomento, un tema di informazione legato a quello che succede sul web. ‘The three arancine’, un coro di tre ragazze, due africane e un’italiana, invece, canteranno in diretta la sigla di apertura e chiusura di ogni puntata”. Entusiasta del progetto anche Biagio Semilia, amministratore delegato di Serverstudio.

“Sarà la prima sit-com 2.0, con contenuti prodotti dagli utenti, che Fabiana D’Urso rendere ‘televisivamente’ spendibili”. Intanto, oggi alle 18 prenderà il via nei locali dell’Antica Focacceria a Palermo la selezione dei 15 attori che saranno impegnati nella fiction. “E’ nostra intenzione – spiega Perniciaro – fare dei casting anche in altre città della Sicilia, proprio perché la sit-com non avrà una caratterizzazione esclusivamente palermitana”. Sui personaggi bocche cucite.

“Ci sarà anche un transessuale – si sbilancia Perniciaro -, che sarà interpretato da uno dei trans che si presenteranno alla selezione, senza ricorrere a finzioni sceniche. Ma anche un nano e la figura di un boss mafioso, che dissacreremo. Il resto lo vedrete a gennaio”.

E per scegliere il trans Fabiana D’Urso confessa: “Siamo andati per le vie del centro storico di Palermo con la locandina dell’iniziativa per spiegare loro di che si trattava. Ho trovato tantissimi transessuali interessati a recitare nella sit-com, adesso mi auguro che si presentino al provino”. E Vincenzo Conticello, titolare dell’Antica Focacceria sarà uno dei protagonisti del reality?

“Vorremmo coinvolgerlo, magari come special guest” ammette il produttore esecutivo di Serverstudio. Ma lui, il diretto interessato, nicchia: “E’ un’iniziativa molto interessante, ma non penso di fare l’attore, magari farò la comparsa insieme ai miei clienti”. Tra un piatto di panelle e crocché, ovviamente.

fonte Adnkronos