Per non dimenticare Rita che restò sola e si uccise


A 11 anni aveva perso il padre Vito, ucciso dalla cosca a cui era legato; a 16 le avevano assassinato il fratello Nicola che voleva vendicare il padre. A 17 anni, rimasta sola dopo la morte di Paolo Borsellino, a cui aveva legato le sue speranze, Rita Atria decideva di uccidersi, lanciandosi a Roma da un balcone di viale Amelia, nome assonante con via D’Amelio. Rita Atria moriva esattamente 18 anni fa, il 26 luglio ‘92, una settimana dopo la strage di Palermo. Abbandonata dalla famiglia, che non condivideva la sua scelta di collaborare con la giustizia, e sostenuta dalla cognata Piera Aiello, che aveva aperto uno squarcio e consentito a Borsellino – al tempo procuratore a Marsala – di scavare dentro i segreti dell’organizzazione criminale, Rita Atria era convinta che “la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci”. Ma sapeva che dopo l’assassinio di Borsellino non ci sarebbe stato più nessuno a proteggerla. Rita Atria sarà ricordata oggi a Milazzo (Me), la città che per prima, nel ‘94, le dedico’ l’Associazione antimafie. L’incontro di oggi, che si terrà all’associazione Giglio di Capo Milazzo e prevede stasera la partecipazione di don Luigi Ciotti – chiude le iniziative cominciate due giorni fa a Partanna (Tp) – paese che ha dato i natali a Rita – e a Roma.

da http://www.livesicilia.it

Le Orestiadi al Cretto ”Vincere si deve la sorte”


Dopo alcuni anni di silenzio Il Cretto di Alberto Burri, la più importante opera di land art esistente al mondo, riprende a ospitare le Orestiadi con un progetto speciale promosso dal Ministero dei Beni Culturali e torna ad una fruizione congeniale ad un’opera d’arte, con il teatro a fungere da tramite tra il passato ed il futuro e con un presente teso a ricostruire un percorso interrotto. Lo spettacolo è uno sguardo sulla Sicilia Occidentale che intende verificare assonanze contemporanee a partire dal V libro dell’Eneide.

Il Cretto di Burri aprirà il proprio immaginario sipario sulle Orestiadi con le parole di Virgilio interpretato da grandi protagonisti della scena italiana, per un percorso di attraversamento delle vecchie strade, in un’installazione ambientale di luci e di forte impatto musicale.

L’installazione sarà aperta al pubblico fino alla notte di martedì 27 luglio.

Il ritrovato e suggestivo spazio del Cretto di Burri, la più grande opera di land art al mondo, vivrà un nuovo allestimento dello spazio riadattato alle esigenze del pubblico e della rappresentazione.

“Le Orestiadi al Cretto” è il titolo del progetto, ideato da Michele La Tona, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con la Regione Siciliana-Dipartimento dei Beni Culturali-Ambientali, dell’Educazione Permanente, dell’Architettura e dell’Arte Contemporanea.

Il progetto ha avuto inizio nel giugno del 2009 e si concluderà con la messa in scena dello spettacolo “Vincere si deve la sorte”, diretto da Piero Maccarinelli, un lavoro che si preannuncia come un evento d’eccezione per l’altissimo numero di artisti coinvolti e di protagonisti di grande notorietà e bravura come Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Valentina Sperlì e per l’installazione ambientale creata da Giancarlo Neri in una location unica al mondo come è il Cretto di Burri.

Sabato 24 e domenica 25 luglio – ore 21.30 – Cretto di Burri
Spettacolo evento “Le Orestiadi al Cretto”
VINCERE SI DEVE LA SORTE … dal libro V dell’Eneide di Virgilio
ideazione e regia di Piero Maccarinelli
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Valentina Sperlì

Installazione ambientale di Giancarlo Neri

Musiche
Planctus  di Giorgio Battistelli eseguito dall’ Orchestra di ottoni e percussioni “Ars Ludi” e dal Coro “Iclassica Ensemble”  e dirette da Marco Lena

Piccola banda Ikona
con Stefano Saletti, Barbara Eramo, Carlo Cossu, Mario Rivera, Leonardo Cesari, Giuseppe Tortora, Gabriele Coen, Fabiana Manuelli

Composizioni di Stefano Saletti
Esecuzione Piccola Banda Ikona
Direzione tecnica luci: Corrado Verini

Prima Nazionale – Co-produzione Associazione Culturale Artisti Riuniti – Fondazione Orestiadi, progetto “Le Orestiadi al Cretto”

PIERO MACCARINELLI
Dopo il diploma alla scuola di regia del Piccolo di Milano ed essere stato assistente alla regia di Scaparro e Olmi, nel 1982 inizia la sua carriera di regista. Tra le sue regie, “La fiaccola sotto il moggio” di  D’Annunzio, con Pamela Villoresi (Roma, 1986); “Verso la fine dell’estate” di Repetti, con Anna Galiena, Massimo Ghini e Paolo Graziosi (Spoleto, 1992); “Pallida madre tenera sorella” di Semprun, con Gianrico Tedeschi e Moni Ovadia (Milano, 1996); “Operette Morali” di Cavosi da Leopardi (Roma, 1998) e moltissime altre. Maccarinelli sceglie di mettere in scena testi contemporanei, in cui il linguaggio è la chiave per trasformare situazioni quotidiane in vicende esistenziali di valore universale.

UMBERTO ORSINI
Ottenne i primi successi in teatro con la Compagnia dei Giovani e la regia di De Lullo (1957), recitando poi con la compagnia Morelli–Stoppa, per la compagnia del Teatro Eliseo, di cui dal 1980 è direttore artistico, e con l’inglese Pinter in Old Times (1973). Dopo il debutto nel cinema con Fellini (“La dolce vita”, 1959), si afferma in seguito con altri registi fra cui Visconti (“La caduta degli dei”, 1969, “Ludwig”, 1963). Per il teatro interpreta “Affabulazione” di Pasolini con la regia di Ronconi, “Un marito” di Svevo diretto da Patroni Griffi, l’”Otello” di Shakespeare e “Il gioco delle parti” di Pirandello, di Lavia.

MANUELA MANDRACCHIA
Classe’70 è un’attrice teatrale italiana. Dopo il diploma nel 1993 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, diventa presto una delle interpreti più affermate del teatro italiano. Importante per la sua carriera teatrale è il sodalizio che la lega a Luca Ronconi. Interprete di successo anche in alcuni spettacoli di Massimo Castri, Manuela Mandracchia è Mommina in “Questa sera si recita a soggetto” di Luigi Pirandello (Premio UBU come migliore attrice giovane) e Laura ne “Il padre di August” Strindberg (accanto a Umberto Orsini). Tra gli altri spettacoli da lei interpretati, sono da ricordare “L’ignorante e il folle” di Thomas Bernhard con la regia di Mauro Avogadro.

GIANCARLO NERI
Scultore e artista visivo, noto soprattutto per l’opera “Lo Scrittore”, una scrivania con sedia gigante, alta 9 metri, esibita nel parco di Villa Ada di Roma e all’Hampstead Heath di Londra (ora installata nel Parco di Monza) e per l’installazione “Massimo Silenzio”, un tappeto di circa 10000 lampade sferiche disposte sul terreno del Circo Massimo di Roma,  per ridare vita e luce al Cretto di Butti Neri ha creato un’installazione sobria e monocroma (grigio-argento) fatta con 1000 sedie, donate dai cittadini di Gibellina e dei paesi vicini, ognuna con una lampadina, disseminate sulle 98 “isole” del cretto. Una presenza leggera e surreale. Naturalmente ci saranno, oltre alle 1000 sedie, gli attori, la musica, la parole senza tempo di Virgilio.

VALENTINA SPERLÌ
Debutta giovanissima con la compagnia di Umberto Orsini. Impegnata subito dopo con il Teatro Stabile di Torino, recita al fianco di Rossella Falk in Differenti opinioni e con Mariangela Melato in Tre variazioni della vita. Con Veronica Pivetti recita l’ultima commedia di David Mamet: “Boston Marriage”.
Ma anche con Gabriele Lavia recita ruoli importanti come in Delitto e delitto e ne “L’aquila a due teste” di Cocteau. Nel 1991 è nel “Piacere dell’onestà” con la regia di Luca De Filippo. Da ricordare la sua interpretazione ne Il misantropo di Molière, con la compagnia del Teatro Eliseo. Lavora a più riprese con il regista Piero Maccarinelli: “Il fucile da caccia”, “Tre variazioni della vita”, ”Differenti opinioni”.
In televisione è tra gli interpreti del fortunato Una donna per amico, e anche in “Distretto di polizia” e in “Camici bianchi”. E’ tra i protagonisti della fiction “Cuore contro cuore”.

MASSIMO POPOLIZIO
Subito dopo il diploma dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma,  inizia una proficua collaborazione artistica con il regista  Luca Ronconi. Nel 1995 vince un Premio Ubu come miglior attore per gli spettacoli Re Lear di William Shakespeare e Verso Peer Gynt ispirato al Peer Gynt di Henrik Ibsen; viene nuovamente premiato nel 2001 per I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni. Nel 2006 si aggiudica invece l’Eschilo d’Oro, conferitogli da parte dell’Inda;  nel 2008 riceve il premio Olimpici del Teatro come  migliore attore protagonista in Ritter, Dene, Voss , per la regia di Piero Maccarinelli. Nella stagione 2009 – 2010 è il protagonista del Cyrano, spettacolo di grande successo, dalla fortunatissima tournée.
È la voce di Lord Voldemort nella saga dei film di Harry Potter, di Tom Cruise (William Bill Harford) in “Eyes Wide Shut” e di Lionel Abelanski (Shlomo) in “Train de vie”. Tra le sue più recenti interpretazioni cinematografiche, ricordiamo “Romanzo Criminale” (personaggio “Il Terribile”), “Mare nero” e “Mio fratello è figlio unico”. Nel film “Il Divo” di Paolo Sorrentino interpreta il ruolo di Vittorio Sbardella. Nel 1998 ha vinto il Nastro d’Argento per il doppiaggio del film Hamlet del regista Kenneth Branagh. Dal 2009 è doppiatore di Cal Lightman (interpretato da Tim Roth), protagonista della serie “Lie to Me”. Proseguirà anche nella prossima stagione la fortunatissima tournée del “Cyrano”.

LA XXIX EDIZIONE DELLE ORESTIADI DI GIBELLINA

Per la XXIX edizione delle Orestiadi di Gibellina, che si terrà da martedì 1 luglio a sabato 31 luglio, ecco quattordici spettacoli e sette prime nazionali (con spettacoli direttamente pensati per le Orestiadi), per un cartellone la cui direzione artistica è firmata da Claudio Collovà.
Da ventinove anni Gibellina è luogo di incontro e confronto culturale, sede di un Festival internazionale che persegue la scelta del teatro contemporaneo e di autore. Davanti al “Cretto” che Alberto Burri stese come un enorme sudario sulle rovine della vecchia Gibellina, dal 1981, le Orestiadi, che anche quest’anno si avvalgono del main sponsor Orestiadi Vini (www.orestiadisrl.it), presentano un mese di spettacolo tra musica, poesia, danza contemporanea e soprattutto teatro di sperimentazione.
A questo proposito, il direttore artistico Claudio Collovà afferma: Forte è la presenza di gruppi consolidati e riconosciuti in Italia e all’estero, con una particolare attenzione ma non esclusiva al Sud e ad artisti che hanno allargato con il loro lavoro la complessità del linguaggio teatrale, avendo come punto di riferimento per la loro creazione altri linguaggi espressivi e altre arti come fonte di ispirazione.

Il Direttore Organizzativo della Fondazione Orestiadi, Michele La Tona dichiara: È un progetto che si identifica con una linea culturale che ha saputo aggregare e far crescere il territorio nel segno della cultura, della ricerca, dell’approfondimento.

Il Presidente Fondazione Orestiadi Sen. Ludovico Corrao aggiunge: si rinnova l’incontro con la gente, con i giovani nel segno di una testimonianza culturale che è figlia della lotta e delle conquiste di quanti hanno legato la propria esistenza a queste terre sovente dimenticate. È un modo per contribuire ulteriormente alla crescita e all’affermazione dei principi di solidarietà con i popoli del Mediterraneo.

Gli appuntamenti sono previsti al Baglio di Stefano, al Teatro degli Ulivi e al Cretto di Burri più i concerti di apertura e chiusura in piazza Municipio. Presenti al Festival: PALERMO ART ENSEMBLE, CLAUDIO COLLOVÀ, MARIELLA LO SARDO, RALPH TOWNER, la COMPAGNIA SCIMONE\SFRAMELI, UGO GIACOMAZZI E LUIGI DI GANGI e i loro TEATRI ALCHEMICI, NINO ROMEO, GRAZIANA MANISCALCO, PIERO MACCARINELLI con UMBERTO ORSINI, MASSIMO POPOLIZIO, MANUELA MANDRACCHIA, VALENTINA SPERLÌ e l’artista visivo GIANCARLO NERI, ARS LUDI ENSEMBLE E LA PICCOLA BANDA IKONA, SALVATORE CANTALUPO e RICCARDO VENO, MOTUS DI ENRICO CASAGRANDE & DANIELA NICOLÒ, ALESSANDRA LUBERTI e la COMPAGNIA ESSE P.A. con DOMENICO SCIAJNO E ALESSANDRA PESCETTA, FRANCO SCALDATI con MASSIMILIANO CAROLLO ED EGLE MAZZAMUTO, MARIO MODESTINI.

Il costo del biglietto intero è di 12 euro, mentre il ridotto (over 65 e under 24) e Soci Idea Net, 10 euro. Le prevendite sono in vendita a Palermo da Master Dischi (091.323151) e presso la libreria Modusvivendi (091.323493).

È presente un servizio di bus-navetta a pagamento Palermo-Gibellina-Palermo con prenotazione obbligatoria effettuato dalla Società Cooperativa Mondo Donna (0916221282 /333.6647053).

Quest’anno sono previste particolari agevolazioni per i possessori del biglietto.
Avranno diritto a fine spettacolo ad una degustazione di vino Orestiadi “Cultura e nutrimento” dà la possibilità ai possessori del biglietto di ingresso agli spettacoli delle Orestiadi di avere uno sconto del 20% entro le successive 24 ore a presentazione del tagliando (in cui è riportato titolo dello spettacolo e giorno dello spettacolo) in alcuni ristoranti e trattorie della zona e di Palermo che saranno indicati sul sito.

“Visita Museo”: chi acquista il biglietto potrà visitare gratuitamente “Il Museo delle trame mediterranee”, fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
Gli spettatori potranno inoltre acquistare con il 20% di sconto tutte le pubblicazioni edite da Fondazione Orestiadi.

IL PROGRAMMA (da domani fino al 31 luglio)
Sabato 24 e domenica 25 luglio, ore 21.00
Cretto di Burri
Vincer la sorte si deve… dal libro V dell’Eneide
progetto le Orestiadi al Cretto
ideazione e regia di Piero Maccarinelli
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Valentina Sperlì
installazione ambientale di Giancarlo Neri
musiche
Planctus di Giorgio Battistelli eseguito dall’Ars Ludi Ensemble
composto da Antonio Ruggeri, Vincenzo Camaglia, Massimo Bartoletti, Leonardo Olivelli, Basilio Sanfilippo, Francesco Chisari, Alberto Amidei, Giuseppe Barbonetti,
Giovanni Piacente, Domenico Gabrieli, Andrea Puccetti, Massimiliano Picca
diretto da Antonio Caggiano
Piccola Banda Ikona
con Stefano Saletti, Barbara Eramo, Carlo Cossu, Mario Rivera, Leonardo Cesari, Rossella Zampiron, Gabriele Coen, Fabiana Manuelli
composizioni di Stefano Saletti
esecuzione Piccola Banda Ikona
direzione tecnica luci di Corrado Verini
produzione Fondazione Orestiadi – Associazione Culturale Artisti Riuniti
Prima nazionale

Lunedì 26 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
Martiri
Omaggio a Andrej Tarkovskij
di e con Salvatore Cantalupo Riccardo Veno
musica e drammaturgia sonora Riccardo Veno
visuals Francesco Albano
produzione Associazione Culturale Altrosguardo
Prima nazionale

Martedi 27 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
TOO LATE (antigone) contest#2
ideazione e regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni e Vladimir Aleksic
drammaturgia Daniela Nicolò
ambito sonoro Enrico Casagrande
fonica Andrea Comandini
direzione tecnica Valeria Foti
produzione Motus in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino e Festival delle Colline Torinesi e il supporto di Magna Grecia
Festival ’08, L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Progetto G.E.CO – Regione Emilia-Romagna e Ministero della Gioventù

Mercoledì 28 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
IOVADOVIA (antigone) contest#3
ideazione e regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni, Gabriella Rusticali
e la partecipazione di Bilia
drammaturgia Daniela Nicolò
ambiente ritmico Enrico Casagrande
assistente alla regia Giorgina Pilozzi
musica dal vivo e fonica Andrea Comandini
direzione tecnica Valeria Foti
produzione Motus in collaborazione con Festival Théâtre Dijon Bourgogne – CDN e Festival delle Colline Torinesi

Giovedì 29 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
Trasmigrazioni
regia e coreografia di Alessandra Luberti
composizione musicale e creazione dal vivo di
domenico Scjaino
testo di Alfredo Costa Monteiro
videoproiezioni di Alessandra Pescetta
con Daniela Donato, Davide De Lillis, Simona Malato,
Carlomauro Maggiore, Ilaria Palermo, Riccardo Guratti,
Giulia Barberi
produzione Compagnia Esse p.a. Palermo\Asmed Cagliari
Prima nazionale

Venerdì 30 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
Lucrezia
di Franco Scaldati
messa in scena Massimliano Carollo, Egle Mazzamuto
con Serena Barone, Egle Mazzamuto, Rosario Sammarco, Franco Scaldati
musiche Carmelo Farina
produzione Compagnia Franco Scaldati
Prima nazionale

Sabato 31 luglio, ore 20.45
Teatro degli ulivi, Baglio Di Stefano
Ruggine
di Marilena Renda
recital poetico con Marilena Renda e Claudio Collovà
ore 22.00
Piazza Municipio, Gibellina
Il cammino della melanconia
concerto di chiusura
dalla melopea sicula al fado portoghese
diretto dal Maestro Mario Modestini
liriche a cura di Tommaso Romano

da http://www.livesicilia.it

Teatro: in Sicilia Aci si innamora di una ninfa Galatea in burka


Aci Castello celebra una storia antica ma immortale: quella tra Aci, un pastorello bellissimo, e la ninfa Galatea. Un mito che, nella cittadina in provincia di Catania, viene rivisitato in chiave moderna il 27 luglio, nella perfomance artistica di Marilena Vita e Grace Zanotto al castello normanno di Aci Castello, dove e’ allestita la rassegna d’arte contemporanea ‘Terzo Rinascimento-Linguaggi’ della sensibilita’ ibrida’ in programma fino al 10 ottobre, curata da Angelo Cruciani, Carmelo Strano, Grace Zanotto.

Aci, nella versione presentata in Sicilia, riesce a sposare una ninfa speciale, espressione delle tensioni sociali ‘moderna’ e delle sue multiformi culture. Non e’ coperta soltanto dalla pelle come nel mito ma da un burka. E’ coperta, invece, da una quantita’ infinita di vestiti, cappelli e vari accessori. Vestita di molto e di molte griffes. Una ‘Niki Lauda’ del fashion. La ninfa procede solenne, ma a tratti pensosa, per i sentieri e i meandri del castello normanno. La ninfa, impersonata dall’artista da Marilena Vita, e’ pronta all’unione con Aci, i cui panni sono assunti dall’artista Grace Zanotto, anch’egli pronto a far sua l’amata. L’unione richiede un rito solenne celebrato dal sindaco di Aci Castello, Filippo Drago, ornato della sua fascia solenne che attende gli strani emblematici sposi.

Il pubblico si tramuta in coro greco, fra il bucolico e il tragico. Il burka, ultimo capo d’abbigliamento della protagonista, continua a coprire, a nascondere, a farsi intrigante. Parole solenni del celebrante, e stura di numerose bottiglie di spumante. Il mito di Aci si rinnova, scampato alle ire di Polifemo.

fonte Adnkronos

MIGRANTI. Sicilia promossa in opportunità


Il rapporto Cnel: in tre province dell’isola annullate le condizioni di disparità con gli italiani

Palermo, Catania e Siracusa sono le province italiane in cui non ci sono condizioni di disparità fra immigrati e italiani per quanto riguarda il lavoro e la vita sociale. Ad Enna il livello d’inserimento arriva a essere, anche se leggermente (+0,20), a favore degli stranieri.

Lo rivela il settimo rapporto Cnel sugli“Indici d’integrazione degli immigrati in Italia” da cui la Sicilia ne esce come la regione che offre parità di condizioni fra stranieri e italiani con una differenza di appena 0,06 punti a favore degli italiani.

Il rapporto riserva altre sorprese. Prima però è necessaria una premessa. Con il nuovo dato il Cnel è riuscito a ottenere una fotografia ad alta definizione a cui i criteri precedenti non arrivavano. Il rapporto, infatti, sino all’anno scorso indagava “solo” il grado d’inserimento socio-occupazionale, che veniva interpretato come il potenziale d’integrazione  posseduto da ciascuna regione e da ciascuna provincia.

Il Cnel quest’anno ha misurato indicatori come l’inserimento sociale, la dispersione scolastica,l’accessibilità al mercato immobiliare, l’accesso alla cittadinanza, la criminalità e la capacità di formare una famiglia, la capacità di assorbimento di lavoratori stranieri da parte del mercato, l’impiego di manodopera immigrata, il reddito da lavoro, il differenziale retributivo di genere e il tasso di lavoro in proprio.

L’indice finale elaborato dal Cnel ha consentito di individuare come sempre con il potenziale di integrazione ma anche il differenziale di parità ovvero l’equiparazione tra gli immigrati e gli italiani per quel che riguarda l’inserimento socio-lavorativo (graduatoria differenziale), in base al presupposto che in un territorio i processi di integrazione vengono comunque favoriti quando, nei concreti ambiti della vita sociale e occupazionale, non vi siano condizioni di disparità tra italiani e stranieri.

La sorpresa  annunciata è questa: la regione Emilia Romagna che guida la graduatoria con il potenziale d’integrazione  più elevato (60,82), è solo 12 esima nell’elenco delle regioni che offrono parità di opportunità in ambito socio-lavorativo con un indice di -0,27 punti a svantaggi degli stranieri. La Sicilia, come si diceva all’inzio, ne conta -0,06.

da http://www.vita.it

Brenda, Morgana, politici e trans


di Daniela Domenici

Marrazzo e Brenda, Zaccai e Morgana: politici e trans, questo binomio, purtroppo, sempre più spesso ha gli onori della cronaca. Brenda veniva dal Brasile ed è stata brutalmente ammazzata dopo che è esploso lo scandalo degli incontri a luci rosse tra Marrazzo, lei e altre colleghe; Morgana viene dalla Sicilia, da Palermo per l’esattezza, e anche lei, come Brenda, è finita nella capitale con chissà quali miraggi. Le auguriamo che il nome da fata che le hanno dato le porti un po’ più di fortuna, non dev’essere stato piacevole stare con il politico sapendo che aveva un’arma…

Ma cosa cercano questi maschi (non uomini, non se lo meritano) quando fanno sesso con le trans? E soprattutto perché devono usare il loro potere politico, mescolato a quello del denaro, della droga e della violenza latente delle armi, per avere questi incontri sessuali trasgressivi? Me lo sono chiesto spesso e ho trovato una risposta in una bellissima intervista a una di loro.

Morgana, come una fata dalle ali di farfalla, come ti ha definito Roberto Puglisi nella sua intervista, vola via da quel fango in cui ti sei cacciata mentre sei in tempo, pensa a Brenda.

Ecco il link all’intervista di Roberto Puglisi a Morgana

https://nutrimente2.wordpress.com/2010/01/26/morgana-dalla-crisalide-alle-ali-di-farfalla/

In Sicilia il turismo si veste di nuovo


 Nell’incantevole cornice dell’antico borgo marinaro di Sampieri (Scicli-RG), nel cuore dell’architettura barocca di Scicli, Noto, Modica e Ragusa Ibla, luoghi patrimonio dell’Unesco, alla storia e al mare cristallino tanto decantati da Camilleri si aggiunge un nuovo motivo per distinguere  ed incrementare il turismo dell’isola  immergendosi nella natura e nella cultura: un rifugio d’estate tra teatro,  musica e le risorse del mare nostrum.

Il 5 luglio 2010 il Residence Marsasiclà inaugurerà infatti il Marsasiclà Talassospace, un’area del resort interamente dedicata all’ antichissimo rimedio naturale dell’acqua e del clima marino, un percorso di rigenerazione per mente e corpo che, partendo dai benefici della talassoterapia dell’antica tradizione dei bagni romani (calidarium, tepidarium e frigidarium, un tempo luoghi di socializzazione, oggi ritrovo con se stessi e la natura) e  dei massaggi (secondo ‘rituali’ che vanno dall’ayurveda allo shiatzu) giunge ai benefici spirituali della musica e del teatro.

Nella speciale serata infatti si alzerà il sipario del”anfiteatro Xenia con lo spettacolo di cabaret “Una vita low cost”  (miglior testo al Premio Alberto Sordi di Faenza) di e con  Pietro Sparacino, artista mattatore, tra gli altri, di Colorado Cafè, il primo titolo di una stagione ricca di appuntamenti organizzata dall’associazione culturale “Vento”: sette spettacoli in cartellone che si svolgeranno nei mesi di luglio ed agosto, tutti  legati dal filo conduttore del divertimento e della satira intelligente; teatro ma anche tanta musica con una rassegna dedicata interamente al jazz (dal 7 al 27 agosto 2010).

Demopolis, in Sicilia la tv è la prima fonte d’informazione


La televisione si conferma in Sicilia la fonte primaria di informazione. Per oltre un quarto dei cittadini è l’unico strumento impiegato: una percentuale ben superiore rispetto a quelle riscontrabili, in media, negli altri Paesi dell’Unione Europea. Sono i dati che emergono dal Monitor continuativo sull’opinione pubblica, diretto da Pietro Vento e realizzato a giugno dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis. Ampia parte della popolazione siciliana entra dunque in rapporto con l’attualità, con il mondo, il Paese, la Regione solo attraverso il filtro della televisione. Il 40% legge o sfoglia un quotidiano (per lo più siciliano) o un settimanale, il 27% ascolta la radio. Accanto alla stampa tradizionale ed alla radio, altri “canali” hanno assunto negli ultimi anni un’importanza crescente, come fonti di informazione. La fruizione di Internet, per aggiornarsi sull’attualità, rimane in Sicilia sotto il 35%, con nette differenze generazionali: il 57% dei giovani tra i 18 ed i 34 anni, per informarsi, si affida alla Rete, ma la percentuale degli utenti si abbassa drasticamente sotto il 10% tra quanti hanno più di 60 anni. Così i telegiornali restano, ad oggi, secondo la ricerca dell’Istituto Demopolis, la principale fonte informativa per il 91% dei siciliani. L’unica per più di 1 siciliano su 4.

da www.livesicilia.it

Circuito del mito 2010, ecco il calendario


Settantacinque giorni di programmazione, dal 17 luglio fino al 27 settembre, per un totale di 150 spettacoli che si terranno in 38 siti storici e archeologici del territorio siciliano: è il calendario degli eventi del Circuito del Mito 2010. La manifestazione, realizzata per la prima volta nel 1996 da un’idea di Franco Zeffirelli, è stata inaugurata lo scorso 25 giugno in occasione dell’apertura della mostra sul cantautore Fabrizio De André. Oggi l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, ha presentato l’intero calendario. Tantissimi i siti archeologici coinvolti nel progetto, dalla Valle dei Templi di Agrigento, al Teatro Antico di Taormina, da Segesta a Lipari, da Giardini Naxos a Milo. E ancora, Castelbuono, Acireale, Termini Imerese, Castellammare del Golfo, Valderice, Salemi, Partinico, Salina, Linguaglossa. Si partirà il 17 luglio con Diana Krall, accompagnata dal suo quartetto, nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina. E poi Tony Bennett (20 luglio) e i Deep Purple (29 luglio) sempre al Teatro Antico di Taormina. Ancora, Giovanni Allevi, il 6 agosto ad Agrigento, Fiorella Mannoia il 20 agosto a Giardini Naxos, Pino Daniele e Ivano Fossati il 22 agosto a Segesta. Sempre ad agosto sarà la volta di Ludovico Einaudi, che si esibirà martedì 3 a Segesta e mercoledì 4 a Giardini Naxos. Tantissimi gli altri appuntamenti musicali in calendario, dal concerto di Mario Venuti (Campofelice di Roccella, data da definire) a quello di Mario Biondi (il 23 agosto al Teatro Antico di Taormina); dal duo Dalla – De Gregori (25 agosto, Taormina) fino a Samuele Bersani (il 12 agosto a Milo e il 13 a Termini Imerese). Spazio anche ai festival, da quello della chitarra, che si terrà a Siracusa dal 5 al 12 settembre, al tradizionale appuntamento col Castelbuono Jazz Festival, dal 13 al 18 agosto. Fino al 24 settembre, quando il gran finale del calendario estivo di musica e concerti sarà affidato alle note di Elton John e Ray Cooper, al Teatro Antico di Taormina. Ma il Circuito del Mito non è solo musica. Tra gli spettacoli inseriti nel calendario teatrale, “Per non morire di mafia”, prima opera teatrale tratta dal lavoro del procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che sarà portata in scena a Linguaglossa il 21 agosto, a Mazzarino il 22, a Palermo il 23, a Palmintelli il 24, a Partinico il 25 e a Zafferana il 26 agosto. Per la rassegna dedicata alla danza, infine, il 24 luglio si esibirà a Tindari Roberto Bolle, mentre il 4 settembre a Naxos e il 5 a Siracusa sarà la volta della sicilianissima etoile dell’Opéra Garnier di Parigi, Eleonora Abbagnato.

da www.livesicilia.it

“Sicilia”


di Angela Ragusa

Terra di suli ,terra d’alligria,
terra d’amuri e di beddi figghi…
tu sula ,sii, Sicilia mia
tu sula a passioni m’arrisbigghi…

Cantanu i ciuri , cantanu l’ aceddi,
canta lu mari cu li pisci in coru
sciogghiunu li sireni i capiddi beddi
lu suli brillìa supra lu granu d’oru…

sugnu luntana ma ju ti pensu
comu nu chiovu dintra a la testa
quannu sacciu ca perdu lu sensu
tornu ‘nti tia e facemu granni festa!

La festa del popolo “Pride” la diversità che arricchisce la città


di Miriam Di Peri

Diecimila secondo gli organizzatori, poco più di un migliaio secondo la Digos. Poco importa quanti fossero, ieri pomeriggio, in corteo per le strade di Palermo. Erano lì, con la loro allegria, i loro colori, la loro voglia di manifestare una diversità che per un giorno la città ha potuto percepire come ricchezza. C’erano i single e c’erano le coppie. C’erano i gay, le lesbiche, i trans, i bisessuali, gli etero. C’erano le mamme giovani, insieme ai loro bambini. E c’erano le mamme mature, accanto ai figli omosessuali presenti al corteo. C’erano le associazioni che per statuto lottano contro i pregiudizi sessuali e c’erano le associazioni di promozione sociale. Arci e Arcigay, Muovi Palermo e Articolo tre, Agedo e Amnesty International, insieme. C’erano gli elettori di destra e quelli di sinistra, insieme nel giorno del tributo alla diversità intesa come risorsa. “È stato l’evento politico dell’anno” dicono gli organizzatori. In ogni caso, è stata una parata che la città ricorderà a lungo.
I partecipanti si sono radunati a piazza Magione a partire dalle 15 e lì è iniziata la festa, fino a poco dopo le 17, quando il corteo ha cominciato il suo percorso. Piazza Magione, via Lincoln, Foro Italico, corso Vittorio Emanuele, via Roma, via Cavour, piazza Verdi. Il popolo gay ha attraversato il cuore della città vecchia, non lasciando indifferente nessuno, durante il suo passaggio. Alla testa del corteo, la storica coppia gay di Palermo, Massimo e Gino, mostravano un cartello con su scritto “30 anni di vita, lotta e amore insieme”, in ricordo del trentennale dalla morte dei due ragazzi omosessuali di Giarre e dalla nascita nel capoluogo siciliano del primo circolo Arcigay d’Italia. Sul primo carro della parata, la madrina della giornata, Vladimir Luxuria, che ha commentato la manifestazione descrivendo la sua grandissima emozione davanti all’evento. Anche Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay, presente al corteo, si è detto profondamente emozionato per il successo della giornata. Ai balconi, i palermitani guardavano incuriositi la folla di gente che invadeva le strade. Qualche casalinga ha accennato dei passi al tempo di musica, tra i tanti giovani che, dalla strada, applaudivano e le invitavano a scendere. Certo, qualcuno ha riso sotto i baffi, qualcun altro ha sussurrato commenti poco gentili, ma dopo le polemiche che durante gli scorsi giorni hanno accompagnato l’attesa per il Sicilia Pride 2010, ieri è stato il giorno di festa, il corteo ha sfilato tra i manifesti pubblicitari del Pride e quelli dei giovani del Pdl che recitavano “Coppie gay: no a matrimoni e adozioni”, in un rispetto reciproco che non ha portato a scontri diretti.
E la festa è andata avanti tutta la notte sul grande palco del Pride Village, che ha ospitato in piazza Verdi, davanti il teatro Massimo, le performance dei Licks, Cipria, Hank, Gennaro Cosmo Parlato, Viola Valentino e i Quartiatri.

da www.livesicilia.it