“La casa dello zio”


di Tiziana Mignosa

Con tenerezza oggi ho accarezzato

l’amato tempo in cui

la speranza si schiudeva

al candore dell’età del miele

quando l’attesa

nella casa dello zio

d’antico e la sua bellezza respiravo.

E così

mentre i gradini delle scale accarezzava

s’apriva al vento la seta del vestito ai piedi

petali di quel fiore azzurro

tratteggi adolescenti

sui delicati battiti

d’amori acerbi ancora da gustare.

Soffi di magia

nei saloni d’altri tempi

che di grandiosità ormai vissute

al mio sentire sussurravano

emozioni raffinate di zagara e limoni

e cicale canterine

tra il vermiglio dei gerani

e i fichi d’india al sole.

Campagna seducente

posseduta da un’estate

d’infuocati pomeriggi

al fresco di odorose fronde

e notti al chiar di luna

stagione ormai vissuta

ma mai dimenticata.

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“Sfarfallando”


di Angela Ragusa

Mi farai l’ amore

come se creassi un bozzolo

di piacere, intorno a me…

…sottile, delicato, perverso.

Stringerai la mia carne

coi fili di seta.

Crisalide in evoluzione,

sfarfallerò su di te.

Le mie ali poserò sulle tue labbra!

“E assaporo desideri”


di Maria Grazia Vai

Dei tuoi baci profumano
le mie labbra
– ancora
Gocce d’ambrosia, fremiti d’anima

Parole nude, bagnate d’amore
cantano ancora, tra le cicale e la seta
oscillando sinuose,

come gambe accavallate nel vento.

E calde,
si sciolgono in fondo allo sguardo
sull’intreccio dei fianchi,
nell’oblio senza fine

E profumarti le labbra,
vorrei adesso
– e ancora

Assaporare la curva del tuo desiderio
e penetrare
ad uno ad uno

ogni succoso, carminio – tuo dolce pensiero.

Cuore nudo


di Maria Grazia Vai

Sulle note di BUDDHA BAR “ Sacral Nirvana

Sei miraggio
tra i coni d’ombra di un prisma
Profumo di labbra bagnate
e di candele scianti

Adorna delle tinte di seta
sei d’ambra la goccia, densa
di carnali
e luminosi amplessi

Liquido, vibrante e lucido
Color di geranio,
di muschio e conchiglie

Cuore nudo
Cuore di lupo

Ti trattengo
sulla pelle dischiusa
Nello scrigno dorato,
nelle mie stelle di cera

E sei tremulo, straziante respiro
Della pioggia, un gemito
Del mare l’impeto,
sinuoso il battito

Mentre
scivoli dentro – e sconfini,
fiorisce l’onda

tra le onde – e le pietre.

Cinema: Ralph Fiennes legge l’Inferno di Dante a Firenze il 16 giugno


Ralph Fiennes arrivera’ nei prossimi giorni a Firenze per leggere alcuni canti della ‘Divina Commedia’ di Dante Alighieri. Sara’ l’attore britannico con Alba Rohrwacher, la sera del 16 giugno all’Odeon di Firenze, infatti, ad aprire la quarta edizione del Premio Letterario Vallombrosa Gregor von Rezzori, con un’inedita lectura dantis. Fiennes, diventato famoso in tutto il mondo con il film ‘Il Paziente Inglese’, leggera’ il testo nella traduzione del Premio Nobel Seamus Heaney. Heaney stesso ha indicato i canti che verranno letti e precisamente il 1°, il 3° e il 33° dell’Inferno. L’ingresso all’evento e’ libero

La lettura sara’ preceduta da una conversazione tra Alessandro Baricco e Alberto Manguel su Cinema e letteratura, sui complessi rapporti che regolano le realazioni tra testo originale e trasposizione cinematografica, relazioni che possono essere di tradimento ma anche di affinita’ alla massima potenza. Alessandro Baricco parlera’ anche della sua esperienza a partire dal monologo ‘Novecento’ diventato, nelle mani di Tornatore, ‘La leggenda del pianista sull’oceano’, e di ‘Seta’ diventato film con la regia di François Girard. Anche Michael Cunningham (Premio Pulizer nel 1999), scrittore ospite di questa edizione del Premio von Rizzori, deve il suo ‘successo planetario’ alla trasposizione cinematografia del suo romanzo ‘The Hours’, girato da Stephen Draedlay e interpretatato da Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore. Cunningham terra’ la sua lectio magistralis intitolata ‘Il Lettore, lo Scrittore e il Traduttore’ a Palazzo Medici Riccardi – che aveva ospitato negli anni precedenti Claudio Magris, John Banville e Carlos Fuentes – il 17 giugno alle ore 18. Intitolato al grande scrittore mitteleuropeo Gregor von Rezzori (1914-1998) che ha vissuto e lavorato per piu’ di trent’anni a Santa Maddalena sulle colline del Valdarno, il Premio e’ nato per iniziativa della moglie Beatrice Monti della Corte von Rezzori, presidente della Santa Maddalena Foundation, ed e’ realizzato col Comune di Firenze e con la Provincia di Firenze. Grazie alla collaborazione con la Regione Toscana, con FST – Mediateca Toscana Film Commission, alla partnership con la New York University e al coinvolgimento delle maggiori librerie della citta’ – Feltrinelli e MelbookStore- il Premio, che ha come obiettivo la promozione nel nostro Paese della miglior letteratura internazionale, e’ diventato un’occasione importante di apertura, per la citta’, verso le culture del mondo. Il Premio e’ inoltre sostenuto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Camera di Commercio Firenze e Banca CR Firenze.

fonte Adnkronos

“Di te che sei”


di Maria Grazia Vai

Dal cuore goccioli come foglia di cera
si slaccia la corda, di carta il pensiero

Di tocchi e rintocchi, di seta e tramonti
sei poggia di luna sui tremuli sguardi

Carezza di cielo, conchiglia di vento
Sei l’onda vermiglia, singhiozzo del mare

E stilla d’amore, tormento e languore
di me sei la goccia, e di te ho sete

ancora.

Di te che sei – del mio canto, la musa
e l’aurora –

“Avrò un altrove”


di Angela Ragusa

Avrò un altrove,
un altro dove …
…un nuovo bozzolo
di seta variopinta
dal quale schiuderò
rinnovate ali
di immaginifica farfalla
che spande di se
voglia di fresca rugiada
su mattini colorati
di sole appena apparso.

Avrò un luogo…
un luogo ritrovato,
dimenticato in una pagina
di atlante geografico…

…forse un ‘isola sperduta,
una grotta carsica,
la pancia di un vulcano…

…o forse la gabbia vuota
del cardellino che ero
appesa al trespolo dinanzi
alla finestra di un nuovo cuore
che ne aspetta il canto
a sigillarne l’ingresso.