L’arte della separazione


“L’arte della separazione è una delle più difficili che esista, perché occorre saper trovare il momento propizio. Ogni separazione prematura è uno strappo e provoca delle lacerazioni.
È nella natura che gli Iniziati si sono istruiti nell’arte della separazione. Non si può separare la noce dal suo mallo, ma la natura sa come fare: lascia maturare il frutto, il mallo si apre da solo e cade. Questa separazione è il simbolo della maturità. Per parecchi mesi la madre porta il figlio nel proprio grembo, ed è pericoloso volerlo strappare prematuramente. Ma venuto il
momento, il frutto cade, e si può recidere il legame che univa il bambino alla madre. E che ne è della nostra anima? Essa è prigioniera del nostro corpo, e per liberarsi, deve separarsi dalla spessa materia che la circonda; questo, però, non prima di avere raggiunto la maturità. Ecco un tema di riflessione, e l’autunno è il periodo migliore per meditare sulla vera liberazione. ” Omraam Mikhaël Aïvanhov

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“Acqua e terra”


di Tiziana Mignosa

Come acqua
che ha bisogno dell’arsura delle zolle per vedersi
le parole
avide
tra le menti scorrono.
Fluide emozioni sull’argilla
letti
sui quali a tratti
l’impeto che slitta
dei varchi trova.
Specchio è quel riflesso
sulla paura d’afferrare
la cometa che lontana abbaglia
ma vicina
potrebbe fare male.
Ma a volte l’occasione è palla che rimbalza
maldestro allora appare
l’ingenuo esploratore
quando nemmeno un po’s’accorge
di quanto gli occhi punti altrove.
L’acqua
infatti
solo a volte fa l’Amore con la terra
grazia senza roccia e separazione
compiaciuta l’essenza si fa fiore.

Marito “in astinenza” chiede separazione con addebito. Avvocati della moglie Orecchioni e Canzona


castitàLa moglie decide di rinunciare al per un voto di castità e il marito in la trascina davanti al giudice, chiedendo la con addebito. E chi corre in difesa della signora? Gli avvocati e , esperti in cause “bislacche”.

Il codice civile fa infatti riferimento al diritto/dovere di un coniuge di avere rapporti sessuali con il proprio consorte. Il venir meno a tale “obbligo”, in maniera radicale o volontaria, potrebbe motivare una sentenza di con addebito.

I protagonisti della vicenda sono una casalinga di 43 anni e suo marito, che di anni ne ha 60. Da qualche mese lei ha deciso di intraprendere un percorso religioso che prevede anche un voto di castità. Lui all’inizio ha accettato poi, quando ha visto che la vicenda si stava prolungando, ha deciso di rivolgersi alla legge.

La donna, però, ha tutta l’intenzione di difendersi in , perché – sostiene – il marito sapeva del suo percorso religioso e ne era consenziente. Per questo ha deciso di farsi rappresentare in Aula dagli avvocati Orecchioni e Canzona.

da www.blitzquotidiano.it