“Rima baciata”


di Angela Ragusa

…chissa cosa pensavan le stelle
di noi, a trovar le parole più belle…
per dire a nostri cuori impazziti
quanto coi sensi eravamo riusciti,
a provar sensazioni invadenti
immense come astri cadenti…

Chissà quanta invidia sentivan
quelle stelle che dal cielo assistevan
ai nostri baci sbocciati
sotto un manto dai colori incantati,
sulla sabbia che di diurno tepore
accoglieva il nostro sfrontato fervore

Ora che il tempo è passato
e che le stelle hanno dimenticato
resta il suono di una conchiglia
a cui il ricordo soltanto si appiglia….

…all’ orecchio la porto e ancor sento
quanto quel sogno ancor non si è spento.

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Sulla riva dei sogni


di Angela Ragusa

Fragile armonia
lascia passione bruciare
quando moto perpetuo
di aggrovigliate sensazioni
ghermisce la mente.

Mutano ,nuove maree
sulla riva dei sogni
e onde ,dall’eco di te,
infrangono antiche colonne…

Mormora mare
che si increspa al vento.

Sfiora la pelle
tiepida sabbia
che odora di sole
e aspetto,
silenziosa bambola,
la tua mano accarezzarmi……

Un foglio bianco


di Angela Ragusa

Un foglio bianco è anima che accoglie ,
è spiaggia incontaminata che aspetta…
è culla che dondola tra silenziose doglie
di chi partorisce parola e la rispetta…

in un foglio bianco scrivi sensazioni
sillabe unite che formano pensieri…
e più lo dipingi di passioni
più ti ricorderai cosa è stato l’ieri…
Frasi ,scarabocchi,sensati o senza senso…

uno dietro l’altro a riempir quel foglio

lasceranno impresso cosa penso.

“Perla caduta”


di Angela Ragusa

Dove sei perla caduta…

Scivolasti tintinnando
sui tasti del suo piano
mentre mani segnavano note
come orme sulla tua anima…

Dove sei….nascosta tra pieghe di dita …

La tua luce risalta
tra eburnee intonazioni
che sciolgono il ritmo
e lento accompagna ogni pensiero.

Rincorri quel ritmo
nota dopo nota..

Un’ onda immensa travalica
e possiede
e tu piccola perla sballottata
tra schiume di un mare
che tutto invade e pervade
come suono che lascia all ‘ascolto
sensazioni di immenso,
resisti cullata da un pianto lontano
a cercare quel filo dal quale cadesti….

“Estasi”


di Angela Ragusa

…e l’ estasi
si impadronì di noi
quando sul giaciglio
della notte
rosso passione
colorò i nostri visi
e una cascata
di sensazioni ritrovate
scosse le menti
verso desideri
mai desiderati
e piaceri mai provati

Scalammo nuove vette
calpestammo nuove orme
trascinammo ,avvinti,
i nostri corpi
divenendo terra alla terra
come lombrichi notturni
attorcigliati su se stessi.