“Segreto d’amore”


di Angela Ragusa

Agita soffio di labbra
perfora spazi sospinti
nel segreto che ingabbia parole
e mute celano un dire indicibile…

Storia , peccato,incontro d’amanti.
E assiste il mare,
suono notturno di violini a sfiorare
il viso suo, contrasto passione,
alla mani che insinuano
profili di seni spumeggianti di bianco.

Nascosti dal cielo,ladri d’amore
nicchia incavata una fossa di sabbia
a coprire l’inganno al resto del mondo ,
a scoprire la gioia di un amore rubato.

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“Lungimirando”


di Nunzio Buono

Il giorno
è un giorno letto tra i giorni raccontati, steso e nascosto
tra le pieghe di lenzuola confinate
da uno sguardo

vado seduto con le mani vuote
da un tramonto raccolto
su una panchina scarabocchiata
dagli istanti, distratti
dai colori viola delle nuvole.

Il mare
è uno spazio d’aria racchiuso
da un orizzonte perfettamente in linea d’occhi, dove
tu eri oltre quella sera in piedi al vento
e chino il volto mi parlavi.

Dai tuoi, il cielo,
aveva rubato il chiaro specchio d’azzurro
che piano piano ti tornavano nei miei, dipinti al fiato
dalla leggerezza del tuo vestito magro, io
nudo il segno
del segreto della luna

e respiro
dal mio silenzio il tuo silenzio
insinuandomi tra i capelli, come il vento, fa
con le foglie al ramo e in un giorno di pioggia
ti bagna di sole tra le forme

il tuo profumo
respira la mia pelle
in questo giorno che mi racconta i suoi domani
accanto a una panchina stretta
seduto tra le scritte, scritte
di amori ripetuti di promesse.

C’è
uno spazio di parole
nel pensiero
che scrive per te il mio domani.

Guardami, come io ti vedo


di Maria Grazia Vai

Il battito mio si ferma dentro i tuoi occhi.
Stupiti, stregati, immersi nell’infinito nero-blu profondo
a vestirmi i silenzi, a scavarmi la pelle,
a svelarne ogni segreto recondito.

Come ferma è la tua mano, e mi dipinge – inchiostro e luce
Fluisce, e del pensiero tuo s’addensa,
sorretto l’audace passo di tremule carezze

Si ferma nel tuo sentire, linfa di giada ti scorre nel petto
E profumi d’oriente, di sussurri di luna
e cicale

Il battito mio si ferma, prostrato, davanti ai tuoi occhi
E mentre si eleva il corpo al di là d’ogni mio respiro
si alza, silente e fiero – il volo dei miei occhi
a scrutare dentro

e oltre – i tuoi

Chi mangia di fretta, mangia troppo e… ingrassa


slow eatingIl segreto per mangiare meno e non ingrassare è la lentezza
   
   
È un problema che affligge quasi tutti: si ha poco tempo e si mangia di fretta, velocemente. Ci si butta sul piatto o sul panino con voracità e in quattroequattrotto è tutto finito… o quasi. Sì, perché questa pratica, a quanto pare, è il modo migliore per avere ancora fame e mangiare di più, con il rischio evidente di “farsi del male”, cioè ingrassare o alimentarsi in modo scorretto pregiudicando, a lungo andare, la salute.Ecco così che mangiare velocemente provoca una riduzione nel rilascio degli ormoni della sazietà che invece sono rilasciati adeguatamente e possono fare il lavoro per cui sono stati “creati” quando si mangia lentamente; cosa che è da sempre consigliata da tutti i nutrizionisti e dietologi.
Questo è quanto affermano i ricercatori greci del Laiko General Hospital di Atene.
I ricercatori hanno condotto uno studio su alcuni soggetti che sono stati invitati a consumare 300 ml di gelato a ritmi di velocità diversi. Durante la prova sono stati prelevati campioni di sangue per misurare i livelli di glucosio, insulina, grassi plasmatici e ormoni intestinali. I prelievi avvenivano ogni 30 minuti partendo da prima del pasto per terminare alla fine delle prove, ovvero quasi due ore dopo.
Dai risultati delle analisi è emerso che i soggetti che hanno utilizzato tutti e 30 i minuti per finire il gelato avevano una più alta concentrazione di ormoni dell’appetito denominati PYY e GLP-1 e tendevano ad avere un più alto senso di sazietà.

«La maggior parte di noi hanno sentito dire che mangiare velocemente può portare a un consumo eccessivo di alimenti e obesità, e in effetti alcuni studi osservazionali hanno sostenuto questa idea. Il nostro studio fornisce una possibile spiegazione sul rapporto tra velocità nel mangiare e il mangiare troppo, mostrando che il ritmo al quale una persona mangia può avere un impatto sul rilascio di ormoni intestinali che segnalano al cervello di smettere di mangiare» ha commentato il dottor Alexander Kokkinos, autore principale dello studio.
(lm&sdp)

Source: lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism” (JCEM) della Endocrine Society.

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