Coppa del Mondo di Paraciclismo. Il bottino definitivo: 11 medaglie


Tre ori, cinque argenti e tre bronzi: avevamo segnalato solo l’oro di Pittacolo ed il bronzo di Macchi, ma l’ufficializzazione dei risultati complessivi di tutte le gare parla di altre 9 spettacolari medaglie. Il Ct nazionale Mario Valentini: “Siamo una delle Nazioni di riferimento”

ROMA – Fino a ieri, quando il sito UCI non aveva ancora ufficializzato e pubblicato i risultati complessivi di tutte le gare in programma alla Coppa del Mondo di Segovia, avevamo rilevato un dato pur entusiasmante ma solo parziale. Oggi, dopo la conferma ufficiale e le verifiche di tutti i piazzamenti, possiamo dire che in Spagna è andata di scena un’Italia mozzafiato. Alle due medaglie già riportate, di Pittacolo e Macchi, dobbiamo aggiungere la bellezza di altri nove allori: su tutti, l’oro in linea di Angelo Maffezzoni e quello a cronometro di Vittorio Podestà. Poi, il doppio argento di Francesca Fenocchio (in linea e a cronometro), quello del tandem in linea Romeo/Sanetti e di Fabio Triboli contro il tempo. Per Mario Valentini, CT nazionale di questa compagine di fenomeni, anche la soddisfazione di 3 bronzi: ancora di Fabio Triboli e Paolo Cecchetto, in linea, e di Michele Pittacolo, a crono. Ricapitolando: 3 ori, 5 argenti e 3 bronzi, è il ricco bottino azzurro, che così Mario Valentini, così, lapidario, comincia il suo commento: “Siamo una delle Nazioni di riferimento”. Su Pittacolo, che ha inaugurato la serie degli ori, Valentini dice: “Un Michele Pittacolo come un cavallo da corsa, da domare ma che è una vera garanzia, sostenuto da tutta la squadra e sostegno per la squadra stessa. La categoria C5 è quella che offre più sicurezza, con grandi risultati. Siamo molto soddisfatti dell’oro vinto da Maffezzoni, del bronzo di Triboli e del grande lavoro di squadra di Pierpaolo Adessi e Roberto Bargna”. Particolarmente significativa la prova in linea di Alex Zanardi che, a trecento metri dall’arrivo, ricopriva la terza posizione insieme ai sei atleti migliori al mondo. Un incidente lo ha costretto a fermarsi: “A dimostrazione che dopo la vittoria a Piacenza e questa sua prestazione, Alex è competitivo e pronto per il confronto con i top al mondo”, dice Valentini. La Coppa del Mondo di Paraciclismo si è conclusa con le gare contro il tempo. “Da mettere in evidenza – conclude Valentini – la bravura di Claudia Schuler e l’emozioni di chi, come Mauro Cratassa, vive per la prima volta un’esperienza di così ampio respiro internazionale. Andiamo avanti con grande entusiasmo e apriremo le porte, dal prossimo raduno, a nuovi atleti, come Tarlao e Gianluca Faltoni, che vogliono misurarsi in maglia azzurra” . Il Medagliere azzurro 3 ORI Michele Pittacolo – Corsa in linea C4M Angelo Maffezzoni – Corsa in linea C5M Vittorio Podestà – Cronometro H2M 5 ARGENTI Francesca Fenocchio – Corsa in linea H2W Maurizio Romeo/Bruno Sanetti – Tandem in linea Francesca Fenocchio – Cronometro H2W Fabrizio Macchi – Cronometro C2M Fabio Triboli – Cronometro C5M 3 BRONZI Fabio Triboli – Corsa in linea C5M Paolo Cecchetto – Corsa in linea H2M Michele Pittacolo – Cronometro C4M

Per ulteriori info: http://www.uci.ch/

da www.superabile.it

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Due medaglie italiane alla 1^ Coppa del Mondo di Paraciclismo


Una prova magistrale, quella data dagli azzurri iridati Pittacolo e Macchi, nella prima Coppa del Mondo di Paraciclismo targata Uci di Segovia. Il primo merita l’oro su pista, il secondo l’argento a cronometro

ROMA – Italia superstar a Segovia, dove lo scorso week end si è corsa la 2^ tappa di Coppa del Mondo di Paraciclismo Uci, cui hanno partecipato circa 300 corridori da oltre 30 Pesi. L’udinese Michele Pittacolo, primo all’arrivo della gara su pista C4-C5: 6 giri di un circuito da 13,2 km, per un totale complessivo di 78 Km. Li ha percorsi nel tempo record di 1:57.14, staccando di 12 centesimi il tedesco Sacher e di 26 il francese Crepellerie. Fabrizio Macchi, invece, regala ai colori azzurri l’argento nella prova a cronometro, sulla distanza dei 21 km, precedendo di 2 secondi il bronzo francese Bahier, già n°1 contro il tempo alla scorsa Piacenza Paracycling Cup. Se a cronometro il campione del mondo varesino non ha lasciato spazio a dubbi, diversamente è andata la gara in linea di venerdì, dove il freddo e alcuni piccoli risentimenti fisici, poi risolti, lo hanno fermato a metà gara. “Sto molto bene e sono molto soddisfatto anche di questa prova a cronometro – ha detto Macchi al termine delle fatiche-. Sto già raggiungendo alte velocità, ho coperto i 21 km ad una media di 41,60 km/h e, considerando che il mio obiettivo sono i mondiali tra due mesi, sono contento di come la mia preparazione sia già a questo buon livello ai primi di giugno”. Poi, a proposito degli avversari più temibili, dice: “Il fatto di vedere il tedesco Graf, argento olimpico ad Atene 2004 e bronzo ai Mondiali di Bogogno, staccato di quasi 1 minuto, mi fa capire che sto andando davvero forte. Archiviata anche questa prova di Coppa del Mondo, tra 5 giorni mi aspetta il Campionato Nazionale a cronometro dove vorrei riconfermare la maglia tricolore”.(A cura del Cip)

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