Primo Levi 11 aprile 1987


Oggi moriva Primo Levi, un autore fondamentale della letteratura italiana del ‘900, che ha vissuto l’esperienza dei lager nazisti, per ricordarlo pubblico a sua celebre poesia

“Se questo è un uomo”

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

 

   Considerate se questo è un uomo

   Che lavora nel fango

   Che non conosce pace

   Che lotta per mezzo pane

   Che muore per un sì o per un no.

   Considerate se questa è una donna,

   Senza capelli e senza nome

   Senza più forza di ricordare

   Vuoti gli occhi e freddo il grembo

   Come una rana d’inverno.

 

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

  

   O vi si sfaccia la casa,

   La malattia vi impedisca,

   I vostri nati torcano il viso da voi.”

Annunci

“Se questo è un uomo”


di Primo Levi

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

da www.riflessioni.it