Eiaculazione precoce: ansia competitiva o malattia?


di Loretta Dalola

Il primo passo per affrontare l’eiaculazione precoce è conoscerne le cause, un problema che può essere risolto grazie alle informazioni.

E’ consigliabile in qualsiasi caso chiedere una consulenza specialistica. Si comincia dalla visita andrologica e dal controllo dei parametri medici. A volte alcuni farmaci possono essere di aiuto nel ritardare l’eiaculazione.

Una consulenza psicologica può invece essere molto efficace per riconquistare l’autostima e vincere l’ansia da prestazione.

Gli esperti spiegano che molti italiani colpiti da eiaculazione precoce rimandano una visita con lo specialista in quanto sono convinti che il problema possa risolversi da solo. Purtroppo, a causa di questo comportamento, si crea un carico di frustrazione che è direttamente proporzionale agli anni durante i quali il problema persiste.

E’ utile sensibilizzare gli uomini verso un problema che non è determinato solo da cause psicologiche ma anche fisiche e organiche. Questa condizione ha delle conseguenze a livello emotivo, sulla qualità di vita e, se non affrontata nel giusto modo, diventa un crescente problema per la partner, o per entrambi, fino a mettere a rischio lo stesso rapporto di coppia.
Questo problema provoca ansia, frustrazione, riduce l’autostima e la sicurezza sulle proprie capacità sessuali. Gli uomini pongono numerose barriere ad affrontare il problema e a parlarne. Diverse le motivazioni, prima fra tutte l’imbarazzo.

Ritengo doveroso puntualizzare che non esiste un criterio preciso per definire quand’è che si possa parlare di vera e propria eiaculazione precoce, perché non esiste un tempo stabilito a priori di quanto un uomo dovrebbe “durare”.

Si può dunque parlare correttamente di eiaculazione precoce solo quando vi sia persistente e ricorrente eiaculazione con minima stimolazione sessuale, prima o subito dopo la penetrazione (e comunque prima che l’interessato lo desideri).

Premesso che l’uomo che riesce a durare per ore si vede solo al cinema, sappiamo anche che per il suo orgoglio da leone, spesso l’uomo è portato ad avere dei contraccolpi psicologici forti dovuti all’incapacità di condurre a termine un rapporto sessuale.

L’ansia che deriva dalle prestazioni sessuali rappresenta un problema molto diffuso nella società moderna; la sempre maggiore competizione, anche tra i sessi, così come la pressione mediatica riguardante tutto ciò che concerne il sesso, ha spesso come risultato la paura della prestazione, il timore di non piacere, di non essere abbastanza capaci, di non essere all’altezza del proprio partner.

L’insicurezza della riuscita diventa causa sufficiente per la non riuscita.

Fra l’altro è bene puntualizzare che non essendo “macchine programmate a tempo“, l’insuccesso può accadere, e che quando ciò avviene è necessario prenderne atto evitando di attribuire ad esso significati eccessivamente negativi.

Non deve più rappresentare una sconfitta, un fallimento, un difetto, ma un’occasione di riflessione che può aiutare a riappropriarsi di un modo più sano e naturale di vivere le cose.

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http://www.ipsico.org/eiaculazione_precoce.htm

http://www.intopic.it/salute/eiaculazione-precoce/

da http://lorettadalola.wordpress.com

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Australian Open: per la terza volta in carriera Yanina Wickmayer batte la “nostra” Flavia Pennetta. Sara Errani è al terzo turno


Flavia Pennetta classe 1982, n.12 del mondo
Flavia Pennetta classe 1982, n.12 del mondo

Flavia Pennetta perde nuovamente da Yanina Wickmayer ed esce di scena al secondo turno dell’Australian Open (Aus$ 21.400.000, cemento).
La giocatrice pugliese, testa di serie n.12, è stata battuta dalla belga, n.16 del mondo, con il risultato finale di 76 (2) 61 in 1 ora e 26 minuti di partita.

Nel primo parziale Flavia, dopo aver recuperato per ben tre volte un break di svantaggio, cedeva la frazione al tiebreak per 7 punti a 2, con la Wickmayer che ha impressionato per le sue accelerazioni di rovescio.

Nel secondo set dominio assoluto di Yanina che brekkava l’azzurra al terzo, nel quinto e al settimo gioco chiudendo agevolmente la frazione ed il match per 6 a 1.

Flavia Pennetta quindi per la terza volta in carriera (su tre incontri disputati) è stata superata dalla giovane giocatrice belga.

Ricordiamo che la Wickmayer aveva dato forfait per il main draw dopo essere stata squalificata per i mancati controlli Antidoping (poi squalifica sospesa), per questo motivo aveva dovuto disputare le qualificazioni per entrare nel tabellone principale dello Slam australiano.

Vola al terzo turno, invece, Sara Errani che ha sconfitto al secondo ostacolo per 62 63 la russa Ekaterina Makarova, classe 1988, n.59 WTA.
Sara nel secondo parziale ha anche recuperato un break di svantaggio prima di conquistare la frazione ed il match per 6 a 3.

Al prossimo ostacolo Sara se la vedrà proprio con la belga Yanina Wickmayer.

da www.livetennis.it

WTA Sydney: Aravene Rezai domina Flavia Pennetta. Sfuma la semifinale per l’azzurra


Flavia Pennetta classe 1982, n.12 del mondo

Flavia Pennetta classe 1982, n.12 del mondo

Fuori Flavia Pennetta nei quarti di finale del torneo WTA di Sydney ($600,000, cemento).
La giocatrice brindisina, 12 esima giocatrice del mondo è stata battuta in maniera netta dalla transalpina Aravane Rezai, classe 1987, n.27 WTA, con il netto punteggio di 63 60 in 1 ora di gioco.

Giornata negativa dell’azzurra che oggi è stata disastrosa nella risposta non riuscendo mai a brekkare la transalpina e perdendo il servizio in ben cinque occasioni.

La prossima settimana Flavia sarà la testa di serie n.12 all’Australian Open, prima prova stagionale del Grand Slam

da www.livetennis.it