“La casa dello zio”


di Tiziana Mignosa

Con tenerezza oggi ho accarezzato

l’amato tempo in cui

la speranza si schiudeva

al candore dell’età del miele

quando l’attesa

nella casa dello zio

d’antico e la sua bellezza respiravo.

E così

mentre i gradini delle scale accarezzava

s’apriva al vento la seta del vestito ai piedi

petali di quel fiore azzurro

tratteggi adolescenti

sui delicati battiti

d’amori acerbi ancora da gustare.

Soffi di magia

nei saloni d’altri tempi

che di grandiosità ormai vissute

al mio sentire sussurravano

emozioni raffinate di zagara e limoni

e cicale canterine

tra il vermiglio dei gerani

e i fichi d’india al sole.

Campagna seducente

posseduta da un’estate

d’infuocati pomeriggi

al fresco di odorose fronde

e notti al chiar di luna

stagione ormai vissuta

ma mai dimenticata.

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Autismo e arte: Stephen Wiltshire


stephen wiltshiredi Daniela Domenici

Il disegno stupefacente, di circa 6 metri di misura, del paesaggio più famoso del mondo, New York, è stato creato dall’artista autistico Stephen Wiltshire dopo aver trascorso solo 20 minuti su un elicottero a guardarne il panorama.

Il disegno incredibilmente intricato è stato fatto al prestigioso Pratt Institute di Brooklyn solo grazie alla prodigiosa memoria di Stephen con dettagli di ogni palazzo riprodotti in scala; si possono riconoscere edifici famosi come l’Empire State Building e il Chrysler Building che svettano sopra palazzi più piccoli.

Durante il suo procedimento artistico Stephen ascolta attentamente musica nel suo Ipod perché la musica lo aiuta e usa solo “graphic pens” mentre affida la sua memoria fotografica al foglio.

Invitato dalla CBS a mostrare i suoi talenti al pubblico americano in una nuova apparizione TV questa settimana, Stephen ha stupito gli amanti dell’arte in tutto il mondo con disegni di Tokyo, Roma e Hong Kong.

Iliana Taliotis, che lavora con Stephen e la sua famiglia, ha detto che Stephen prima traccia il suo disegno a matita e poi lo riduce in scala all’interno dei bordi aggiungendo prima i segni distintivi, i palazzi più rappresentativi, prima di riempirlo tutto di dettagli più intricati; aggiunge che Stephen lavora metodicamente con tratti duri e brevi ed è stato anche ripreso da una webcam della CBS mentre pone la sua arte sul foglio.

A Stephen è stato diagnosticato l’autismo molto presto, da bambino, e il suo talento per il disegno è emerso come un modo per esprimersi. Incoraggiato dalla sua famiglia, Stephen ha creato una serie di 26 disegni codificati per aiutarlo a parlare, ognuna delle quali corrisponde a una lettera dell’alfabeto.

Nel corso dei suoi disegni Stephen utilizza fino a 12 penne e può metterci anche una settimana per finirne uno ma sempre con la musica di sottofondo che lo accompagna dovunque; gli piace ascoltare musica degli anni 70, 80 e 90 incluso il blues, il soul, il funk, Motown, pop, Back Street Boys, All Saints e perfino New Kids on the Block (scusateci ma ignoriamo chi siano questi ultimi, li riportiamo per dovere di cronaca).

Nel maggio 2005 Stephen ha creato il suo disegno panoramico a memoria più lungo, quello di Tokyo su una tela di 52 feet, sette giorni dopo una breve gita in elicottero sulla città. Da quel giorno ha disegnato Roma, Hong Kong, Francoforte, Madrid, Dubai, Gerusalemme e Londra su tele giganti.

Quando Stephen ha fatto il volo in elicottero su Roma ha disegnato poi il profilo della città così in dettaglio da mettere l’esatto numero di colonne del Pantheon!!!

Nel 2006 Stephen ha ricevuto la medaglia di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per servizi resi all’arte e ha aperto la sua galleria d’arte permanente nella Royal Opera Arcade nel Pall Mall a Londra nello stesso anno.

thanks to Daily Mail