Re do mi do re


di Angela Ragusa

Salta,tintinna ,invoca
il suono del vento
che aleggia tra i salici.

Turbina,echeggia, ritorna .
gira,accerchia, si appresta.

E ruba il mio cuore
e sveste le membra
che bianche cedono
a carezze di sale
residuo di onde
dimenticate dal mare.

Guizza ,saltella,intona passione
da forza e stringo tua mano.
Agita ,cerca, mi sfiora
e resto sospesa, vorticando
tra spire di sensi e
voluttuosi tuoi abbracci.

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