Olocausto: rubato il cartello all’entrata del lager di Auschwitz


La polizia polacca ha annunciato il furto del cartello posto all’ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, in Polonia. La celebre insegna reca l’iscrizione in tedesco “Arbeit Macht Frei” (“Il lavoro rende liberi”). E’ la prima volta che la targa con l’oltraggiosa scritta, realizzata dai prigionieri, viene sottratta dal posto in cui fu messa nei primi anni ’40.

La portavoce della polizia polacca, Katarzyna Padlo ha spiegato che le autorità locali ritengono che il celebre cartello sia stato rubato fra le 3.30 e le 5 di venerdì mattina: le guardie hanno subito l’ancoato l’allarme e avvertito la polizia.

Secondo quanto riferito, il cartello è stato svitato da una parte e “strappato” dall’altra: le forze di sicurezza hanno subito avviato le ricerche, ma al momento non ci sono sospetti. La Germania aveva annunciato giovedì di essere pronta a una donazione di 60 milioni di euro per la manutenzione dell’ex lager di Auschwitz-Birkenau.

Jaroslaw Mensfelt, portavoce del sito, aveva definito “enorme” la donazione, augurandosi che anche altri Paesi potessero seguire l’esempio tedesco con altri contributi in risposta all’appello lanciato dal governo polacco. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, aveva detto che la donazione di Berlino rispecchia la “responsabilità storica” dei tedeschi.

Le reazioni di Israele
Indignazione è subito stata espressa da Israele per quanto accaduto. Il ministero degli Esteri israeliano ha definito il furto dell’iscrizione come una “azione disumana”, manifestando contemporaneamente tutta la sua fiducia sull’impegno delle autorità polacche per una soluzione positiva della vicenda.

Il portavoce Yossi Levi ha sottolineato che Israele “è allibito e oltraggiato” per quanto successo e si è domandato “quale tipo di mente disturbata possa concepire il furto di quel terribile simbolo innalzato dinanzi a un campo di morte”. Ha sottolineato comunque che lo Stato ebraico nutre “piena fiducia nelle autorità polacche impegnate nelle indagini” ed è convinto che la polizia riuscirà a catturare i responsabili e a far tornare l’iscrizione al suo posto, “a testimonianza degli orrori perpetrati” dal nazismo.

Il ministro dell’Informazione e della Diaspora, Yuli Edelstein (del Likud), che già in passato aveva espreso posizioni poco diplomatiche ed eccentriche rispetto alla linea ufficiale del governo, ha viceversa denunciato l’accaduto come “un fallimento della Polonia“, oltre che come un segnale del fatto che “gli atti di antisemitismo si stanno moltiplicando nel mondo”.

“Sono turbato”, ha commentato Avner Shalev, direttore dello Yad Vashem di Gerusalemme, il museo memoriale dell’Olocausto, sottolineando di non sapere chi “esattamente abbia rubato quel simbolo”. Ha poi aggiunto che ritiene che si tratti di neonazisti, e comunque che giudica l’episodio “un oltraggio” ai sei milioni di ebrei e a tutte le vittime del nazismo. E’ “un attacco alla memoria della Shoah, un atto che equivale a una vera dichiarazione di guerra”, ha detto, e che è attribuibile a “elementi che vorrebbero riportarci a quei giorni oscuri”. Sono certo – ha concluso – che il governo polacco farà tutto il possibile” per rintracciare i colpevoli e assicurarli alla giustizia”; e ha sottolineato la necessità che “il mondo illuminato lavori insieme contro l’antisemitismo e il razzismo in tutte le sue forme”.

fonte tgcom

Napoli, l’albero di Natale “dei desideri” rubato e ritrovato dopo poche ore


L’albero di Natale issato nella a ha passato una notte decisamente movimentata: dopo essere stato rubato la sera di mercoledì 9 dicembre è stato ritrovato nei poche ore dopo.

Alle 2,30 della notte una pattuglia della polizia aveva visto una banda di ragazzini intenta a trasportare l’albero trafugato per i vicoli dei Quartieri: quando ha capito di essere stata scoperta la baby gang si è data alla fuga abbandonando l’abete in . Qui sono entrati in scena i vigili urbani che con un pick-up lo hanno trasportato al comando per poi riportarlo in galleria nella mattinata di venerdì 11 dicembre.

L’albero dei desideri della era già stato rubato negli anni passati: in questa occasione però non ha resistito neppure mezza giornata. L’installazione dell’abete sui cui rami vengono appesi i «desiderata» di cittadini e turisti per natale è diventato un classico del Natale napoletano.

In galleria, il vaso rimasto vuoto è stato oggetto di attenzione dei turisti che lo hanno fotografato. Qualcuno ha anche lasciato un biglietto indirizzato a babbo Natale con scritto: «Fa che coloro che hanno fatto questo scempio, e tutti i loro simili possano diventare sterili e quindi non poter più produrre altra “spazzatura”. Questa città e la stragrande maggioranza della gente, che purtroppo non ha voce, merita di più».

Uno degli abituali frequentatori della galleria punta il dito deciso contro un’orda imprecisata di ragazzini non meglio identificati: «Erano in venti e hanno portato via l’albero, tanto qui si sa chi è stato».

Anche nel 2002 l’abete fu rubato per essere ritrovato alcuni giorni più tardi gettato via tra i vicoli del centro. Questo era il ventiseiesimo anno consecutivo che al centro della galleria veniva posto a decoro e disposizione dei passanti il sempreverde, omaggio e dono di Antonio Barbaro, presidente del Comitato commercianti. Una tradizione che aveva assunto un sapore particolare a due settimane dal Natale 2009, con la conclusione dei lavori di restauro alle volte e ai mosaici della .

“L’albero dei desideri” dopo essere stato sottoposto alle cure degli addetti al servizio Parco e giardini del Comune di è stato accudito, imbragato e di nuovo travasato per essere rimesso al suo posto. Si spera che questa volta ci rimanga, almeno fino al 25 dicembre.

da www.blitzquotidiano.it