RomaFictionFest 2010 rinnova l’impegno per l’accessibilità


Sottotitoli, audio-descrizioni, interpreti della lingua italiana dei segni, bus navetta per le persone disabili e una raccolta fondi per l’Africa. Torna nella capitale uno dei più importanti festival internazionali dedicati alla fiction tv, da lunedì 5 a sabato 10 luglio 2010

roma fiction fest

ROMA – Sottotitoli, audio-descrizioni, interpreti della lingua italiana dei segni a disposizione per dare informazioni alle persone sorde, bus navetta per le persone disabili e una raccolta fondi per l’Africa. Dal 5 al 10 luglio il RomaFictionFest 2010 rinnova l’impegno per l’accessibilità e la solidarietà. E allora, grazie alla collaborazione di Blindsight Project, Consequenze e Sub-Ti, proprio tutti potranno scoprire in anteprima molte delle fiction che andranno in onda nella prossima stagione televisiva, da “Tutti pazzi per amore” alla quarta serie di “L’ispettore Coliandro”. E se Veronica Pivetti sarà la madrina di questa nuova edizione del festival, ospiti d’eccezione saranno invece Andy Garcia, che riceverà l’Artistic excellence award e sarà protagonista di una delle masterclass in programma, e LL Cool J, il rapper protagonista di “Ncis: Los Angeles”.

Le proiezioni accessibili si terranno tutte nella sala 10 del cinema Adriano di piazza Cavour, mentre chi vorrà partecipare alla raccolta fondi “Un gol per l’Africa” – donando 2 euro a sostegno dei progetti di educazione e formazione di Amref e Unicef – potrà inviare, dal 9 giugno fino all’11 luglio, un sms al 45503 dai cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce oppure telefonare allo stesso numero da rete fissa di Telecom Italia. L’assessorato per le Politiche sociali della provincia di Roma metterà poi a disposizione delle persone disabili il servizio di trasporto “AmicoBus” per raggiungere la multisala. Chi vorrà usufruire della navetta, al costo di 5 euro a viaggio per persona esclusi gli accompagnatori, dovrà inviare per e-mail a info@blindsight.eu, minimo 5 giorni prima dell’inizio della manifestazione, i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, domicilio), l’itinerario e gli orari richiesti (incluso il viaggio di ritorno), i propri recapiti telefonici o di posta elettronica, il tipo di disabilità e l’eventuale presenza di un accompagnatore. L’accesso al RomaFictionfest 2010 invece è gratuito per le persone disabili. Per saperne di più sull’accessibilità http://blindsight.eu/, mentre per ogni altra informazione: http://www.romafictionfest.it/

da www.superabile.it

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Musica: oggi a Piazza di Spagna un”onda anomala’ di ballerini


Oggi alle 19 un”onda anomala’ di persone vestite di blu scorrera’ danzando giu’ per la scalinata di Trinita’ dei Monti investendo di musica Piazza di Spagna. L’iniziativa di questo ‘flash mob’ nasce dagli ideatori del FlashMob della Stazione Termini ”Tutti Possono Ballare” Francesco Minotti e Mario Crocetta, in collaborazione con romaflashmob.it e Guedado Crew, ed e’ dedicato alla musica e all’estate.

‘Onda anomala’ sara’ un potente mix coreografico e scenografico allo stesso tempo, pensato per i circa 2000 partecipanti previsti, che inonderanno di ”blu” la Scalinata di Trinita’ dei Monti simulando una gigantesca onda e proseguiranno a ballare sulle note di brani come Surfin’ Usa, Azzurro, Beat It, Limbo Rock, Swing e l’immancabile Around the World. L’ evento prodotto da Festa Europea della Musica salutera’ l’arrivo dell’Estate Romana, con il messaggio che ”non esistono limiti di eta’ o di capacita’ tecniche per esprimersi, bisogna avere faccia tosta e voglia di divertirsi, perche’ tutti possono ballare”.

fonte Adnkronos

Un pomeriggio letterario in riva al mare – alcune note “leggere” di uno spettatore presente: Gianfranco Iannuzzo


Lo scenario in cui si svolge questa riunione è la spiaggia di Torvajanica dove la leggenda dice che sia approdato Enea (infatti il tratto di spiaggia viene chiamato “Porto di Enea”). Non immaginavamo che tutto si dovesse svolgere praticamente a ridosso della battigia. Quando arriviamo è già quasi tutto pronto: microfono, sedie per i quattro poeti e, a semicerchio, lettini da spiaggia a mò di poltrone. Non conosciamo nessuno ma non possiamo fare a meno di notare che quattro persone (tre donne e un uomo) sono tutti vestiti di bianco. Tra di loro crediamo di riconoscere Tiziana Mignosa, ci facciamo un pò sfacciati e le chiediamo se sia lei; a presentazione avvenuta ci presenta le altre poetesse (l’ unico “maschietto” è impegnato a chiacchierare con altri). Poi andiamo a sceglierci una “postazione” che riteniamo essere buona per le eventuali riprese. Nel frattempo un ragazzo inizia a trasmettere da una console della musica molto romantica (inizialmente, da profani, non ne capiamo il motivo), ci colpisce molto “All by Myself”. Rivolgiamo la nostra attenzione ai protagonisti della serata: tutti e quattro sono impegnatissimi, chi li chiama a destra, chi a sinistra. Alla canzone precedente segue la musica dei Buddha Bar. Capiremo il perchè di questa musica di sottofondo quando verrà intervistata Rita Minniti. Il cielo si rannuvola un pò ma nel complesso si sta bene. Alle 19.50 circa si inizia. Vengono presentati i poeti e il signore con il cappello (che, se non andiamo errati, si chiama Gottardo) inizia a leggere le poesie di cui non ricordiamo l’esatto ordine cronologico. Sappiamo per certo che per ultima è stata letta la poesia di Nunzio Buono a cui è seguita la relativa intervista biografica quindi partiamo dal presupposto che inizialmente sia stata letta la poesia di Rita Minniti a cui è seguita l’ intervista. Poi crediamo che sia toccato a Maria Grazia Vai, quindi a Tiziana Mignosa della quale è stato letto un brano del suo secondo romanzo: “Perchè”. Dopo di lei (o prima di lei, non ricordiamo esattamente) si è messo a piovere e per cercare un riparo per la videocamera, ci siamo un attimo distratti saltando la poesia di Maria Grazia Vai ma in compenso abbiamo salvato l’ intervista. Chi è stato presente non ha potuto fare a meno di ammirare il bel tramonto che minuto dopo minuto si realizzava all’ orizzonte. Poi, finite la lettura delle poesie e le interviste, si era pensato bene di leggere qualche altra poesia dal libro “Piuma d’ anima” ma il tempo ieri sera aveva deciso di essere dispettoso così, recitati i primi versi della prima poesia, ci si è dovuti arrendere a chi in quel momento sembrava essere il più forte: la pioggia; pioggia che ha smesso di “onorarci” della sua presenza solo quando ha capito che ormai ci eravamo arresi: niente lettura delle poesie! Si acquistino i libri prima che diluvi! Invece… ha smesso! Così abbiamo avuto l’ opportunità di scambiare qualche parola con i protagonisti della serata magari “estorcendo” loro qualche dedica sul libro. Poi, inesorabilmente, il sole è scomparso oltre l’ orizzonte e a noi è toccato andar via. Peccato…proprio una bella serata!

Libri: ‘Merito al femminile’, 54 biografie con profili ‘rosa’ d’eccellenza


Dare risalto alle figure di donne che sono riuscite a raggiungere livelli professionali di eccellenza in un mondo lavorativo ancora in gran parte di predominio maschile e’ lo scopo del libro “Merito al femminile. Talenti di donne tra lavoro e vita privata”, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – Ufficio della consigliera nazionale di parita’, dal ministero delle Pari opportunita’, dal comitato strategico femminile plurale della Uir (Unione degli industriali e delle imprese di Roma) e da Mariella Zezza

Il testo, che raccoglie 54 biografie di donne italiane che si sono distinte nei loro settori professionali, dalla politica all’impresa, dall’universita’ alla ricerca, dalla comunicazione all’arte, dalla cultura allo sport, e’ stato presentato questa mattina a Roma. Durante la presentazione e’ stato letto un messaggio del ministro delle Pari opportunita’ Mara Carfagna che ha voluto sottolineare come”sfogliando queste pagine, non posso che sentirmi incoraggiata nel lavoro quotidiano di costruzione di una societa’ piu’ equa e paritaria dove, pero’ noi donne abbiamo un innegabile valore aggiunto, riconducibile nell’essere al contempo magistrati, politici, scrittrici, giornaliste, docenti, scienziate, medici, militari ed insieme mogli e madri, rivestendo un doppio ruolo che richiede, in entrambi i casi, grande passione ed amore”.

fonte Adnkronos

Cinema: 90 anni fa nasceva Alberto Sordi, storia di un italiano


di Alessandra Magliaro

E’ stato seduttore e vedovo, marchese e sceicco, cialtrone e commissario, soprattutto Alberto Sordi, che il 15 giugno avrebbe compiuto 90 anni, è stato un italiano. Si è sempre detto, ormai è un luogo comune, e lui stesso ne ha avuto visione completa quando accanto a Giancarlo Governi ha realizzato negli anni ’80 ‘Storia di un italiano’, un programma televisivo ormai di culto.E proprio in questi giorni esce, per Armando Curcio editore, ‘Alberto Sordi l’Italiano’ (pp. 224, 14,90) scritto da Governi, giornalista, scrittore (autore di biografie bestseller di Totò, Coppi, Anna Magnani) ed ex dirigente Rai. ”Mentre preparavamo quella trasmissione – racconta all’ANSA Governi – emergeva ogni giorno di più che Sordi con i suoi film aveva raccontato la storia d’Italia, era entrato e uscito dai fatti storici con personaggi pienamente figli del loro tempo, basta pensare a quei ruoli nei film degli anni ’60 in cui si raccontava il miracolo economico o all’Italia buia e senza speranze di ‘Un borghese piccolo piccolo’. Una galleria straordinaria che non smette di affascinare”.
Il libro, dice Governi, “é il risultato di alcuni anni di frequentazione con Sordi in occasione di quella trasmissione. Mentre sceglievamo gli spezzoni dei suoi film, lui mi raccontava tutto, aneddoti, storie, ricordi. Io prendevo appunti e filmavo anche. Ho almeno 30 ore di girato con lui e se un editore volesse pubblicarlo integralmente io ci sto. Accadeva negli anni ’80 all’allora Safa Palatino, di proprietà Rizzoli, poi Gaumont e ora di Mediaset. Stavamo nel ristorante interno, c’era una processione di gente che lo veniva a salutare”. Il libro, che esce in questi giorni per i 90 anni dalla nascita, racconta questi incontri, ma si ferma a ‘Un borghese piccolo piccolo’.
Il progetto televisivo di una quinta serie di ‘Storia di un italiano’, più volte annunciato da Sordi e da Governi, non si riuscì mai a fare, “ma c’é da dire che negli ultimi anni, tranne per quella bella storia sulla vecchiaia che fu ‘Nestore l’ultima corsa’, Sordi aveva perso anche per via dell’età la capacità che aveva avuto infallibile di captare gli italiani, capire il suo tempo”. Nella prima parte del libro Governi ricostruisce gli ultimi anni di Sordi, racconta il declino artistico e quell’inverno di malattia, di bronchite e polmonite che finì per portarlo via il 25 febbraio del 2003 a 82 anni con tutta Roma a rendergli omaggio per giorni.
Nel libro anche le testimonianze inedite, i racconti su di lui di alcuni amici che Governi ha intervistato: Ettore Scola (che gli dedicò il film ‘Gente di Roma’), Furio Scarpelli, Luigi Magni, Carlo Verdone, Giovanna Ralli. Ettore Scola va controcorrente: “Il luogo comune vuole che abbia rappresentato l’italiano medio, ma io credo che non sia vero: il suo italiano era tutt’altro che medio. Estremo, paradigmatico, esagerato, pazzo. C’era l’italiano medio nei suoi film, ma era vittima del protagonista. Lui aveva questa grande missione: quando si parlava di che film interpretare, se il personaggio non era abbastanza negativo o espressione di un male dell’uomo lo interessava meno; il personaggio positivo, il personaggio eroe, proprio non era nelle sue corde. Ho parlato di missione perché lui ha fatto vedere tutta questa bellissima galleria di italiani estremi, ognuno con un suo difetto (il vigliacco, l’approfittatore, il bugiardo, il seduttore, il corrotto, lo stupido)”.

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Manovra, Benigni a Tremonti: “Facciamo una colletta


Se al ministro Tremonti mancano proprio questi 164 mila euro, allora glieli diamo noi facendo una colletta nei teatri”. Così, con la sua forza comunicativa e l’irresistibile umorismo, Roberto Benigni, è sceso in campo alla sua maniera contro lo scioglimento dell’Eti, l’ente pubblico per la promozione del teatro e della danza, in Italia e all’estero. I 164 mila euro, ai quali accennava, sono l’esiguo risparmio – secondo la ragioneria generale dello Stato – che potrebbe venire dalla soppressione di un ente molto importante nel teatro italiano. Benigni, ricevendo un premio speciale al termine della serata del premio Mario Luzzi, davanti alla platea gremita del teatro Valle, ha lanciato una serie di boutade molto divertenti e caustiche, di sostegno sostanzialmente a quanti vorrebbero contrastare lo scioglimento dell’Eti. Rifacendosi alla recente cronaca politica, Benigni ha detto al suo pubblico: “mi raccomando non mi lasciate solo; avete visto il povero Zapatero, che è rimasto tutto solo a palazzo Chigi?”. Un’allusione chiarissima a quanto è successo ieri dopo il vertice Berlusconi-Zapatero. Quanto ai tagli alla cultura, Benigni ha detto che sono una follia, “sarebbe come bruciare la bellezza” ha detto. E ha aggiunto poi: “c’é bisogno sempre di cultura in Italia. E ricordiamoci che questo è l’unico paese al mondo dove è nata prima la cultura e poi lo Stato, proprio con Dante e la Divina Commedia”. Poi Benigni ha aggiunto ancora qualche battuta umoristica, con trasparente riferimento alla legge sulle intercettazione, della quale si occupa il parlamento in questi giorni. “Volevo questa sera citare Dante – ha detto – ma non so se si può citarlo per esteso, oppure se bisogna per legge farne un sunto. Ed inoltre, bisogna stare attenti al problema della privacy, perché non si può più citare un personaggio che non c’entra niente con la cantica di cui stiamo parlando” e da li ha citato vari personaggi danteschi che entrano in molti canti della Divina Commedia senza esserne protagonisti . Infine un regalo per gli spettatori del premi Luzzi: la prima recita in pubblico di un nuovo canto che si aggiunge al vasto repertorio dantesco di Benigni: il canto primo del Purgatorio, uno dei più intesi e dei più belli, secondo Benigni, premiato per la sua azione di divulgazione culturale in Italia e all’estero.

da www.blitzquotidiano.it

Sanità: nasce il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo


Stipulata intesa decennale tra Regione siciliana e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù 

La Regione siciliana e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma istituiranno il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo, con l’obiettivo di sviluppare l’attività di alta specializzazione cardiologica sia per la popolazione pediatrica siciliana che per quella di altre Regioni del Sud e dei paesi del bacino del Mediterraneo.

 Il nuovo Centro cardiologico avrà requisiti strutturali e organizzativi di eccellenza e diventerà l’unico centro di III livello in Sicilia. La sede definitiva del Centro cardiologico sarà l’azienda ospedaliera “Villa Sofia – Cervello” di Palermo che sta completando alcuni interventi di adeguamento strutturale in attesa che venga ultimato il Cemi (Centro di eccellenza materno infantile) che sorgerà entro due anni e mezzo nell’area di fondo Malatacca e la cui prima pietra è stata già posata il mese scorso.

 Nel frattempo, la sede provvisoria sarà il presidio ospedaliero San Vincenzo di Taormina, che fa capo all’Asp di Messina, dove l’attività del centro prenderà il via entro l’autunno.

 Il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo sarà gestito dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che nominerà il direttore del dipartimento e i responsabili delle strutture semplici e complesse afferenti al Centro e procederà all’individuazione di un direttore sanitario e di un responsabile amministrativo. Per l’attuazione del progetto, il Centro si avvarrà di personale medico e non medico del “Bambino Gesù” ma è prevista l’utilizzazione di personale dipendente del sistema sanitario regionale su base volontaria e previa valutazione e accettazione del direttore del dipartimento: in quel caso il personale utilizzato opererà in regime di distacco, mantenendo lo status giuridico e il trattamento economico e normativo dell’Ente di appartenenza.

Per la realizzazione del progetto è previsto un costo di gestione di 7 milioni e 800 mila euro per i primi due anni e di 8 milioni e 300 mila euro per gli anni successivi. La Regione siciliana, valutando in circa 3 milioni di euro il costo del personale dipendente del sistema sanitario regionale, corrisponderà all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù un finanziamento di 4 milioni e 800 mila euro per i primi due anni e di 5 milioni e 300 mila euro per i successivi tre anni. Il finanziamento include anche gli oneri riferiti ai pazienti residenti in Sicilia che saranno assistiti nella sede di Roma dell’Istituto. In tal modo la Regione siciliana potrà ridurre sensibilmente i costi annuali della mobilità passiva.

La convenzione avrà una durata di dieci anni ma al termine del quinto anno sarà effettuata una valutazione e una eventuale revisione del quadro progettuale, operativo e finanziario

 da www.vita.it