I 50 anni di ‘Tutto il calcio’, il pallone come epopea


 Cinquant’anni di voci, campi e gol, di gioie e delusioni, di fiato sospeso all’immancabile ‘Scusa Ameri’, che hanno raccontato a tre generazioni di italiani l’epopea del calcio, trasformandolo in grande romanzo popolare. Il 10 gennaio compie mezzo secolo Tutto il calcio minuto per minuto, trasmissione ‘marchio’ di Radiorai che guarda al futuro, mantenendo intatti ritmo ed emozioni nell’era della pay tv e delle telecamere pronte a invadere anche gli spogliatoi. Radiouno festeggia il compleanno con una serie di speciali e una non stop di ricordi e di ospiti tra domani e domenica, che culmineranno con una sorpresa al fischio di inizio delle partite: ai microfoni torneranno alcune voci storiche, Claudio Ferretti, Enzo Foglianese, Ezio Luzzi detto anche ‘l’uomo della B’ e Nicoletta Grifoni, che nel novembre 1988 fu la prima voce femminile di Tutto il calcio.

Il programma fu ideato nel 1959 da Guglielmo Moretti, allora capo della redazione sportiva di Radiorai, Sergio Zavoli, capo della redazione radiocronache, e Roberto Bortoluzzi: lo spunto fu una trasmissione radiofonica francese con cronisti-inviati che informavano in diretta dai campi di rugby. Il debutto ufficiale di Tutto il calcio, che all’inizio prevedeva solo i secondi tempi, fu il 10 gennaio 1960: a Milano c’era Nicolò Carosio per Milan-Juventus, a Bologna Enrico Ameri per Bologna-Napoli, ad Alessandria Andrea Boscione per Alessandria-Padova e nello studio centrale di corso Sempione a Milano Bortoluzzi, che condusse il programma per 27 anni, passando il testimone prima a Massimo De Luca, nella stagione 1987-88, poi ad Alfredo Provenzali, che ne è tuttora il conduttore. Toccò a Carosio, dicono le cronache, descrivere il primo gol, quello con cui Stacchini portò in vantaggio la Juve. “Venticinque anni fa il programma aveva 20 milioni di ascoltatori e un gradimento vicino al 90%. Mi piacerebbe che anche oggi si misurasse l’indice di gradimento: probabilmente saremmo ancora vicini a quell’87 virgola qualcosa”, ha detto Provenzali, a Viale Mazzini per festeggiare Tutto il calcio con i protagonisti di ieri e di oggi, i vertici della radiofonia Rai, i presidenti della Lega Maurizio Beretta, della Federcalcio Giancarlo Abete e della Rai Paolo Garimberti, intervenuto in collegamento da Milano.

“Tutto il calcio è una trasmissione antica e modernissima, come lo è tutta la radio: auguri per altri cinquant’anni così”, ha detto Garimberti. “Vengono i brividi – gli ha fatto eco Antonio Preziosi, direttore di Gr e Radiouno – a pensare che questo programma 50 anni fa inaugurò l’all news, con il campo centrale e gli altri collegati, pronti a intervenire in qualsiasi momento in diretta”. Se Mario Giobbe ha ricordato come nel 1987 fece unificare primi e secondi tempi e Luzzi ha rievocato l’occasione in cui rimase “rintanato in studio a Pisa, in cima a un palo, perché i tifosi inviperiti aspettavano lì sotto”, Riccardo Cucchi, oggi prima voce di Tutto il calcio, guarda al futuro “con ottimismo”. “La radio – ha sottolineato – è un mezzo giovane, tempestivo e immediato e il programma è un baluardo del servizio pubblico e sportivo: le radiocronache a pagamento non le hanno ancora inventate e spero che non accada mai. E poi la Rai ha già acquisito i diritti per il prossimo biennio”. Lunga a vita, dunque, a Tutto il calcio minuto per minuto e agli italiani che continueranno ad esultare e imprecare, incollati alla radiolina.

fonte ANSA