Il nudo di Roberto Bolle è emozione


di Loretta Dalola

“L’arte non è mai casta, si dovrebbe tenerla lontana da tutti i candidi ignoranti.

Non dovrebbero mai lasciare che gente impreparata vi si avvicini.

Sì, l’arte è pericolosa.

Se è casta non è arte.”

(Pablo Picasso)

Nelle immagini realizzate per il volume «Roberto Bolle: An Athlete In Tights», fotografato da Bruce Weber, l’etoile è il soggetto di  una vera e propria biografia artistica per immagini. In questa monografia è possibile ammirare un Roberto che tende allo stremo una muscolatura impressionante e  mi fornisce l’occasione per  riallacciarmi alla notizia rimbalzata in questi giorni legata proprio al ballerino – Étoile della Scala e principal dancer dell’American Ballet di New Yor, che per qualche minuto si è esibito volteggiando solitario sul palco completamente nudo.

Il ballerino ha deciso di osare e di rompere ogni tabù. Una scelta senza dubbio difficile, che ha contribuito  ad accrescere il mito sulla perfezione statuaria del suo corpo.

Bolle: “Un po’ di imbarazzo c’è: nudi frontali non ne ho mai fatti, neanche in foto. Sarà un momento molto particolare, forte, ma non fine a se stesso. Spero che il pubblico apprezzi più l’interpretazione che la nudità”.

Il fotografo statunitense, Bruce Weber ha seguito questo ballerino  per tre anni, osservando, scattando, ritraendo, cercando di percepire e trasmettere nell’immobilità dello scatto la fluidità che è propria del movimento di questo straordinario “atleta”.

Anche noi, spettatori, dovremmo  fare lo sforzo di immetterci sullo stesso percorso emotivo di chi vive tali emozioni in prima persona. Trasformare il corpo di Roberto Bolle in un medium per veicolare emozioni, un corpo che da parte sua, si presta incondizionatamente alla causa per un risultato di rara forza espressiva.

La vera essenza dell’arte è la bellezza unita alla sensualità del nudo, spesso confusa con la volgarità. La nudità è sempre inquietante, istigatrice e sorprendente. Per questo l’artista, sia nella pittura, come nella scultura, nella danza o nella fotografia, incontra nel corpo nudo un profondo legame con la purezza dell’essere.

E’ la sensualità che stimola la creatività in tutti i sensi. E’ la sensualità che evoca l’amore, la passione e la creazione dell’uomo. Per questo la nudità ci colpisce tanto e così profondamente.

Roberto Bolle visto da Bruce Weber

da http://lorettadalola.wordpress.com

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Roberto Bolle nudo finisce su YouTube


Erano state vietate le macchine fotografiche e le telecamerine, ma le immagini proibite di Roberto Bolle nudo sul palco del Teatro San Carlo sono finite su Youtube. Eppure questa era la clausola imposta dall’etoile per danzare senza veli, solo per una notte, nei panni – si fa per dire – di Albrecht in Gisele, nella versione rivisitata dal coreografo svedese Mats Ekco.

In realtà nel video non si vede un granché, visto che Bolle é avvolto dalla penombra per la maggior parte della sequenza, girata probabilmente da un telefono cellulare. E quando torna la luce in scena, Bolle-Albrecht viene opportunamente avvolto da una pesante coperta.

http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/spettacolo/2010/04/29/visualizza_new.html_1787390060.html

fonte ANSA