In India sconti di pena con lo yoga


NEW DELHI, 21 GEN – Esperimento di rieducazione dei detenuti in un carcere indiano: sconti di pena in cambio della partecipazione a corsi di yoga.In caso di risultati positivi la novita’ del carcere dello dello Stato del Madhya Pradesh potrebbe essere esteso a tutta l’India. Per un corso di 100 giorni si possono ottenere fino a 36 giorni di riduzione della detenzione. All’esperimento partecipano circa 400 detenuti e dei corsi finora realizzati hanno beneficiato 68 carcerati

fonte ANSA

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Un emendamento dei Radicali riduce i “danni” del processo breve


Un emendamento dei Radicali riduce i danni del processo breve
»Con l’approvazione del nostro emendamento sul processo breve si e’ posto rimedio ad una grave svista della maggioranza nella redazione del testo.

Senza questa correzione infatti il processo breve si sarebbe applicato solo ai delitti puniti con la reclusione e non anche a tutti gli altri reati puniti con la pena dell’arresto (sempre inferiore ai dieci anni), il che avrebbe determinato una irragionevole (ed ulteriore) disparita’ di trattamento tra le varie categorie di processo e di imputati.

La rapidita’ e la fretta con cui il ddl sul processo breve era stato redatto aveva comportato evidentemente un errore macrocoscopico che grazie alla nostra opera di riduzione del danno e’ stato corretto.
Una modifica che rende la nuova disciplina applicabile anche a tutte le contravvenzioni (non solo dunque ai delitti che prevedono la reclusione, ma anche a tutti gli altri reati previsti dal codice penale come le contravvenzioni appunto che prevedono larresto).

Il provvedimento arrivera’ in aula solo alla ripresa dei lavori dopo le vacanze di Natale e confidiamo che si sia avuto il tempo per riflettere su un fatto: se ce un provvedimento preliminare di cui necessita il Paese, prima di intraprendere organiche riforme in materia di giustizia, questo e’ l’amnistia.
da www.newsfood.com

La meditazione riduce il dolore


di Matteo Clerici

meditazioneLa sensibilità al dolore può essere ridotta tramite sedute di meditazione

Questo è il messaggio di uno studio della University of North Carolina-Charlotte (UNC-C), diretto dal dottor Fadel Zeidan e pubblicato dal “Journal of Pain”.

L’equipe di Zeidan ha lavorato con alcuni volontari, divisi in due gruppi. Il primo gruppo è stato preparato tramite una serie di tre sessioni (20 minuti l’una) di meditazione. Il secondo gruppo (gruppo di controllo) ha usato altre tecniche di rilassamento. Successivamente, tutti i soggetti sono stati sottoposti a 3 sedute di scariche elettriche, innocue ma dolorose.

Spiega il dottor Zeidan: “Non solo i soggetti sentono meno dolore rispetto al gruppo di controllo durante la meditazione, ma hanno anche sperimentato una riduzione della sensibilità al dolore anche quando non meditavano”. Secondo il medico, la ricerca non ha solo confermato un fatto già noto (la capacità della meditazione di ridurre la sofferenza lavorando su alcune zone del cervello) ma ha fatto scoprire come “Questo si poteva fare in soli 3 giorni, con appena 20 minuti al giorno”.

Conclude così Zeidan: “Questo studio è il primo a dimostrare l’efficacia di un tale breve intervento sulla percezione del dolore“.

Per i ricercatori, tale lavoro è interessante in quanto apre nuove possibilità di lotta al dolore, specialmente per quei casi in cui non sia possibile usare i comuni farmaci antidolorifici.

www.newsfood.com

Donne: lo stress riduce a fertilità


fertilitàdi Matteo Clerici

Le donne che vogliono rimanere incinte devono imparare a rilassarsi, poiché emozioni troppo pesanti sono in grado di ostacolare la fertilità.

Questo è quello che emerge da una ricerca della dottoressa Alice Domar (studiosa dell’Harvard Medical School e consulente di un centro per la fertilità di Boston), presentata ai colleghi della “American Society for Reproductive Medicine” durante il meeting tenutosi ad Atlanta dal 17 al 21 ottobre 2009.

La dottoressa Domar ha esaminato 97 donne, tutte coinvolte in un programma di fecondazione assistita, ma senza successo: alcune di loro sono state sottoposte ad programma di gestione dello stress, (10 lezioni), altre no.

Sottoponendo di nuovo tutte le volontarie ad un trattamento di fecondazione assistita (FIV), la studiosa ha notato come la percentuale di successo nel gruppo di coloro che avevano seguito il corso anti stress era del 52% contro il 20% di chi non l’aveva fatto.

Conclude la dottoressa Domar: “Gli esperti di salute riproduttiva si sono a lungo domandati quale impatto può avere lo stress sulla fertilità, ostacolando in tal modo la capacità di una donna a concepire. Ma questo studio dimostra che la gestione dello stress può migliorare i tassi di gravidanza, riducendo al minimo lo stress della gestione della fertilità stessa, migliorando gli indici di successo delle procedure di fecondazione in vitro e, in ultima analisi, contribuire ad alleviare il carico emotivo per le donne che si trovano ad affrontare le sfide per cercare di concepire”.

da www.newsfood.com