“Hachiko” con Richard Gere


di Daniela Domenici

Come definirlo se non un’ininterrotta serie di emozioni sia per la storia che per le splendide musiche di Jan A.P. Kaczmarek che per le immagini scelte sempre perfettamente da Ron Fortunato e la sapiente regia di Lasse Halstrom.

Ancora una volta Richard Gere ha scelto di interpretare un film delicato, intimista, dai toni sempre soft, intriso di dolci emozioni in cui il vero protagonista è questo incredibile cane, Hachiko, di una razza giapponese molto rara e antica, che entra nella vita del protagonista, un professore di musica, un giorno per caso e non ne uscirà più neanche dopo la morte improvvisa del suo padrone; lo aspetterà per nove lunghissimi anni, sempre alla stessa ora nello stesso luogo, davanti alla stazione dove chiuderà gli occhi sognando i loro momenti insieme.

La storia è ispirata a un fatto realmente accaduto in Giappone negli anni ’30 nella città di Shibuya dove hanno dedicato a questo cane una statua in bronzo proprio di fronte alla stazione.

Il messaggio finale che ci lascia questa storia, la morale che pervade tutta la vicenda è la incredibile solidarietà tra tutti i conoscenti e i parenti del protagonista che questo stupendo  animale riesce a creare con il suo comportamento di assoluta e incrollabile fedeltà che va al di là della morte terrena.

I sosia scendono in campo, gioca…Richard Gere


di Martina Di Berardino

sosiaHouse a dare il calcio d’inizio nella partita che ha visto protagonista gli AllStarSosia contro la Comunità Brasiliana al Salaria Sport Village di Roma. Sembra proprio lui, il famoso medico della serie televisiva sempre pronto a salvare vite umane. In realtà è un sosia, Roberto Blandino, cantante romano, uno dei giocatori della Nazionale Italiana Sosia, squadra di calcio formata per beneficenza. L’incontro finisce 6-6, con i brasiliani che hanno evitato la goleada regalando con il loro entusiasmo una domenica ricca di emozioni e di divertimento. In campo c’erano i perfetti sosia di alcuni personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo come Richard Gere, Francesco Totti, Paolo Di Canio, Vasco Rossi, Michael Schumacher. È Massimo Nardi, in arte George Michael, il presidente della squadra e l’ideatore del progetto. «Tutto è nato quando abbiamo giocato la prima partita in memoria di Daniele, un ragazzo di 13 anni scomparso per una brutta malattia». Tanti gli appuntamenti: con l’Associazione «Amici del Brasile», ad esempio, la nazionale dà un aiuto ai bambini orfani di San Paolo. «Abbiamo creato un gruppo unito – conclude Nardi – per aiutare le persone meno fortunate».

da www.iltempo.ilsole24ore.com