Nomi, cose, animali


dalla Redazione di www.livesicilia.it

Dopo il proclama a reti unificate lanciato dal Presidente della regione Raffaele Lombardo dal suo blog, folgorati sulla via di Grammichele, siamo lieti di proporre da oggi la cronaca politica così come piace al nostro amato governatore.

Contro le trame dei vili che nell’ombra infidi s’annidano, il Presidente della Regione Raffaele Lombardo è riuscito con pervicacia nella titanica impresa di strappare all’Assemblea regionale siciliana, mefitico covo di ascari, pupi e pupari, il voto su una finanziaria rivoluzionaria e innovativa che garantirà all’Isola tutta lo splendore del sol dell’avvenire. L’esultanza dei lavoratori precari, preziosa risorsa e simbolo della produttività di una Regione operosa e tenace, assiepati in piazza del Parlamento, che cantavano a squarciagola “Il presidente, c’è solo il presidente”, dimostra come il popolo siciliano abbia voglia di rompere con un recente passato fatto di clientele e prebende, malgrado le “sottili” insinuazioni che dalla “foresta” nera di una stampa asservita piovono contro gli alfieri della rinascita del Sud. Sopportando con stoico eroismo ottocento minuti di interventi di Cateno De Luca, supplizio che chiaramente rappresenta una violazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, della Convenzione di Ginevra e del Catechismo della Chiesa cattolica, governo e maggioranza hanno garantito ai siciliani una manovra a prova di sicari e bizantinismi. Questo è un governo che ha fatto nomi, cose, animali (battezzando la cavalla siculo-araba con un nitrito d’orgoglio). Ci mancano solo città, fiori e frutta. Malgrado ascari, gattopardi e sciacalli dicano che alla frutta ci siamo già. Ma il presidente non si farà intimidire.

Ex dipendenti in cima ad un campanile


Per protestare contro il loro licenziamento non hanno esitato a salire sul campanile della chiesa di San Francesco Saverio all’Albergheria, a Palermo. Sono i 33 professionisti che negli ultimi anni hanno lavorato a Palermo per Telefono azzurro: psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti e giuristi. Il contratto per il servizio “114 Emergenza Infanzia”, e’ scaduto il 31 dicembre, e in questi due mesi hanno tentato in tutti modi di far sentire a gran voce le ragioni della loro protesta anche a Roma. In serata gli operatori e operatrici del servizio d’emergenza sono saliti sul campanile della chiesa per protestare contro l’associazione ”Sos, il telefono azzurro onlus” che li ha rimpiazzati con i volontari del servizio civile.277354
La Cisl fa sapere che gli ex dipendenti manifestano per tutelare “il proprio posto di lavoro e per la qualita’ di un servizio volto alla salvaguardia dei minori, basato sulla capacita’ tecnica dell’ascolto e della relazione umana, competenze che si acquisiscono con anni di formazione ed esperienza lavorativa”. Inoltre, affermano sempre dalla Cisl, sollecitano “chiarezza sulla gestione economica” dell’associazione. Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl, ha sottolineato come ”il sindacato creda fortemente nel valore di un servizio come il 114, di tutela dell’infanzia, rimarcando l’importanza che questo sia svolto da persone altamente qualificate, che abbiano gli strumenti per creare la relazione umana di fiducia che fa sentire il bambino o l’adulto che chiama per chiedere aiuto, accolto nel proprio dolore. Per questa ragione – continua la Calabrò, ”la Cisl è al fianco dei lavoratori ed è pronta a intraprendere tutte le strade che possano portare a una svolta, questa situazione, che ha un peso occupazionale e, anche, morale”. Telefono Azzurro – informa la Cisl – dichiara la ”non sostenibilità economica del servizio, ignorando la proroga tecnica di 400 mila euro concessa e finanziata dal ministero per le Pari opportunita”’. Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, attende a sua volta una risposta alla lettera inviata al ministro Carfagna con cui chiede che ‘’si faccia chiarezza e si mettano in atto gli opportuni interventi per salvaguardare la professionalita’ dei dipendenti esperti”. In assenza di risposte, i professionisti “proseguiranno la protesta per il mancato rinnovo del contratto di lavoro, determinati a non scendere dal campanile fino a quando non riavranno il posto, al 114 Emergenza Infanzia”.

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