Campagna shock in Campania per prevenire gli incidenti da botti di fine anno


di Paola Ganci

A poche ore dallo scoccare della mezzanottedel 31 Dicembre che darà il benvenuto al nuovo anno , parte una Campagna di informazione promossa dal Coordinamento campano contro l’uso dei fuochi illegali di Napoli.

Le immagini sono volutamente forti e ritraggono bambini feriti pesantemente dai botti illegali. Immagini che, purtroppo, non vanno  molto lontano dalla realtà di ciò che accade ogni anno e che, proprio a causa dei pericolosi botti illegali venduti da commercianti senza scrupoli, sembra più un bollettino di guerra piuttosto che il resoconto di una festa.

Francesco Emilio Borrelli, responsabile del Coordinamento, dice: ”Siamo andati a consegnare anche dei volantini con sopra scritto ‘Vergognatevi’ ai venditori di fuochi  illegali del Pallonetto di Santa Lucia e dei Quartieri Spagnoli che continuano a vendere indisturbati, come quelli delle zone  periferiche della città tipo San Giovanni, Scampia o Secondigliano. Questi commercianti in queste ore realizzeranno la maggioranza delle vendite e noi vorremmo che le forze dell’ordine lo impedissero. La nostra battaglia è anche in memoria di Nicola Sarpa il giovane di 25 anni, proprio dei Quartieri Spagnoli, che l’anno scorso morì dopo essere stato colpito da un proiettile vagante”.

La speranza è che possa servire a ridurre un fenomeno che tutti gli anni fa numerose quanto evitabili vittime, specie tra i più giovani.

da www.newnotizie.it

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Napoli, l’albero di Natale “dei desideri” rubato e ritrovato dopo poche ore


L’albero di Natale issato nella a ha passato una notte decisamente movimentata: dopo essere stato rubato la sera di mercoledì 9 dicembre è stato ritrovato nei poche ore dopo.

Alle 2,30 della notte una pattuglia della polizia aveva visto una banda di ragazzini intenta a trasportare l’albero trafugato per i vicoli dei Quartieri: quando ha capito di essere stata scoperta la baby gang si è data alla fuga abbandonando l’abete in . Qui sono entrati in scena i vigili urbani che con un pick-up lo hanno trasportato al comando per poi riportarlo in galleria nella mattinata di venerdì 11 dicembre.

L’albero dei desideri della era già stato rubato negli anni passati: in questa occasione però non ha resistito neppure mezza giornata. L’installazione dell’abete sui cui rami vengono appesi i «desiderata» di cittadini e turisti per natale è diventato un classico del Natale napoletano.

In galleria, il vaso rimasto vuoto è stato oggetto di attenzione dei turisti che lo hanno fotografato. Qualcuno ha anche lasciato un biglietto indirizzato a babbo Natale con scritto: «Fa che coloro che hanno fatto questo scempio, e tutti i loro simili possano diventare sterili e quindi non poter più produrre altra “spazzatura”. Questa città e la stragrande maggioranza della gente, che purtroppo non ha voce, merita di più».

Uno degli abituali frequentatori della galleria punta il dito deciso contro un’orda imprecisata di ragazzini non meglio identificati: «Erano in venti e hanno portato via l’albero, tanto qui si sa chi è stato».

Anche nel 2002 l’abete fu rubato per essere ritrovato alcuni giorni più tardi gettato via tra i vicoli del centro. Questo era il ventiseiesimo anno consecutivo che al centro della galleria veniva posto a decoro e disposizione dei passanti il sempreverde, omaggio e dono di Antonio Barbaro, presidente del Comitato commercianti. Una tradizione che aveva assunto un sapore particolare a due settimane dal Natale 2009, con la conclusione dei lavori di restauro alle volte e ai mosaici della .

“L’albero dei desideri” dopo essere stato sottoposto alle cure degli addetti al servizio Parco e giardini del Comune di è stato accudito, imbragato e di nuovo travasato per essere rimesso al suo posto. Si spera che questa volta ci rimanga, almeno fino al 25 dicembre.

da www.blitzquotidiano.it

A Napoli hanno chiesto il “pizzo” al parroco per i lavori della chiesa


La non fa sconti a nessuno nemmeno alla Chiesa. Il di , nei Quartieri Spagnoli, nel cuore di Napoli, ha denunciato una richiesta di per i lavori di ristrutturazione della chiesa. lo ha fatto dall’altare, durante la celebrazione della messa di domenica 29 novembre. La storia è stata raccontata in esclusiva sul Mattino.

«Hanno chiesto il alla mia chiesa, ma io ho detto no – ha riferito don Mario – Ho deciso di rifiutare perchè i soldi che servono per il restauro della parrocchia li avete donati voi fedeli. Se avessi pagato quella tangente lo avrei fatto con i soldi vostri. E poi l’ho fatto per i bambini, per loro sarebbe stato un cattivo esempio».

La tangente era stata chiesta in precedenza agli operai del cantiere. Finora mai qualcuno si era azzardato a chiedere il direttamente a un .

da www.blitzquotidiano.it