da “Le quaranta porte” di Elif Shafak


Dopo aver letto vi sembrerà che siano brani di un pensatore o filosofo cristiano; invece, incredibilmente, sono regole tratte dal Corano, il libro sacro degli islamici; ritengo che ci siano stupendi elementi di meditazione anche per i non musulmani.

“Dio è impegnato a completare la sua opera, nella sfera del visibile e in quella dell’interiorità. Dio si occupa intensamente di te. Ogni essere umano è un’opera non ancora conclusa, avviata lentamente ma inesorabilmente verso la perfezione. Ciascuno di noi è un’opera d’arte incompiuta che attende il proprio completamento e si adopera per raggiungerlo. Dio si dedica a ciascuno di noi individualmente perché l’umanità è un’arte finissima degna del miglior calligrafo dove ogni singolo punto è fondamentale per il quadro complessivo” p. 133

“L’universo intero è contenuto in un singolo essere umano: tu. Tutto quel che vedi attorno a te, anche le cose che potrebbero non piacerti, e persino quelle che tu disprezzi o aborri, tutto è presente in te, in gradi diversi. Non cercare dunque Sheitan fuori di te. Il diavolo non è una forza straordinaria che ti aggredisce dall’esterno. E’ semplicemente una voce interiore. Se riuscirai a conoscere bene te stesso, d affrontare con onestà e severità il tuo lato oscuro come quello luminoso, raggiungerai una forma suprema di conoscenza. Chi conosce se stesso, conosce Dio”. p. 145