I propri talenti per il bene degli altri


Niente è più prezioso che possedere una qualità, un dono, una facoltà; però, è necessario anche non voler utilizzare quel dono unicamente per sé, ma per il bene di tutti gli esseri. Credete che siano molte le donne che, consapevoli della propria bellezza, si siano chieste quali effetti il loro modo di sfruttare quella bellezza stesse producendo sugli altri? Che si tratti di bellezza, di facoltà artistiche o intellettuali, dobbiamo cercare di servircene soltanto per risvegliare quella scintilla, quel fiore sacro che sonnecchia dentro ciascuno. Sarà allora la gioia del Cielo che attireremo in noi. Non siamo venuti sulla terra per farci notare o applaudire a qualsiasi costo. Quali che siano i talenti e i doni che la natura ci ha accordato, dobbiamo prima di tutto cercare l’approvazione divina; e la otterremo solo se riusciremo ad esprimere ciò che risveglierà gli esseri alla verità, alla luce. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Turismo sostenibile: è Urbino il capoluogo più virtuoso d’Italia


Lo studio condotto dall’Osservatorio nazionale spesa pubblica e turismo sostenibile presentato dal Cnel si è basato su qualità, quantità, efficacia dei flussi di spesa pubblica destinata al turismo con attenzione alla qualità sociale e territoriale locale

Fonte: Immagine dal web

È Urbino il capoluogo più virtuoso d’Italia

per la sostenibilità turistica poiché è la città che spende più e meglio le risorse di bilancio destinate al settore. É questo l’esito dello studio sui capoluoghi italiani condotto dall’Osservatorio nazionale spesa pubblica e turismo sostenibile.

La graduatoria, presentata il 16 luglio scorso

dal Cnel , ha rdisegnato il quadro dei comuni più virtuosi nel settore in relazione alla qualità, quantità, efficacia dei flussi di spesa pubblica destinata al turismo con l’evoluzione dell’economia turistica e della qualità sociale e territoriale locale. Oltre alla città di Urbino, guadagnano le prime posizioni i comuni di Ravenna, Rimini, Massa, Milano, Firenze, Mantova, Piacenza, Venezia, Palermo. Roma si colloca al dodicesimo posto, Torino al diciottesimo e Napoli al diciannovesimo, mentre la Regione più rappresentata ai piani alti della classifica è l’Emilia Romagna con tre comuni: Ravenna, Rimini e Piacenza.

“A questo risultato – spiega Gabriele Guglielmi il

presidente dell’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (Ebnt) – si è giunti basandosi innanzitutto sull’Indice sintetico di turismo sostenibile (Ists). Un parametro complesso che prende in considerazione diversi elementi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica”. Nel calcolo assumono infatti particolare rilevanza caratteristiche come occupazionale e demografica locale, ricettività turistica, accessibilità in termini di infrastrutture, rischio e qualità ambientale; l’attrattiva naturalistica e storico-paesistica e, infine, l’aspetto economico con la caratterizzazione delle imprese turistiche locali.

L’indice Ists, prosegue Guglielmi, “è stato poi

raffrontato con un indicatore estremamente importante, quello di bilancio. L’analisi di questo indice rappresenta una novità assoluta, perché permette di esaminare i bilanci economici di ogni comune e per poi riclassificarli in relazione alla spesa turistica”. “Il risultato della combinazione di questi valori – aggiunge – ci permette di stabilire la capacità di spesa nel comparto della sostenibilità ambientale e quindi valutare quali sono i capoluoghi più attenti alla sostenibilità turistica e contemporaneamente quelli che nel turismo spendono più e meglio le risorse”.

Il presidente sottolinea inoltre che “oggi l’indagine è stata condotta solo

su città capoluogo, incrociando oltre 1 milione e 800mila dati, ma a settembre la stessa indagine e i medesimi parametri verranno applicati a tutti i comuni italiani”. In questo modo “potremo avere a disposizione una quantità di dati molto più consistente e riusciremo a raggruppare i dati per sistemi turistici locali o provinciali”.

“L’aspetto più interessante – conclude Guglielmi – è che si potranno

raggruppare realtà per macroaree in base alle stesse attrattive e potenzialità”. Lo scopo è quello di supportare le amministrazioni pubbliche al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della spesa indirizzata alla valorizzazione turistica e, nel lungo periodo, di generare un aumento degli investimenti destinati al settore del turismo e al suo sviluppo sostenibile.

da http://www.nannimagazine.it

Essere disinteressati o diffidenti


“Quali sono gli individui più diffidenti? Quelli disonesti,
astuti, cattivi. Non possono credere che esistano esseri onesti,
sinceri e buoni. Giudicano gli altri attraverso se stessi, e per
questo sono sempre sospettosi.  

Quanto a coloro che sono nobili e disinteressati, fanno fatica a vedere la cattiveria, il tradimento o la perfidia, appunto perché vedono gli altri attraverso le qualità che loro stessi possiedono.
L’essere umano può vedere esclusivamente attraverso i propri
occhi, ed è lui stesso a plasmare i suoi occhi tramite i suoi
pensieri, i suoi sentimenti, i suoi desideri e le sue tendenze.
Quando incontrate persone che vi parlano unicamente dei difetti
degli altri, sappiate che è soprattutto di se stesse che vi
stanno parlando; sì, perché se possedessero la nobiltà, la bontà,
l’onestà e soprattutto l’amore, troverebbero tutte queste buone
qualità anche negli altri.”

O.M. Aivanhov

Anziani: longevità, i toscani vivono più a lungo e in salute


Gli anziani toscani vivono più a lungo e in salute. Alto il loro indice di vecchiaia: in Toscana ci sono 190 over65 per ogni 100 giovani con meno di 15 anni. Si allunga anche la speranza di vita. Chi nasce oggi può ragionevolmente sperare di vivere almeno fino a 78 anni se uomo e a 84 se donna. Questi dati sono contenuti nella Relazione sanitaria regionale 2006-2008 realizzata dall’Agenzia sanitaria regionale e presentata il 6 febbraio 2010. Buono anche lo stato di salute dei cittadini, così come è alto il loro indice di gradimento per i servizi sanitari a disposizione: pronto soccorso, assistenza ospedaliera, medici di base, visite specialistiche e assistenza domiciliare. La tranquillità di essere assistiti come ci si attende è un motivo in più per allontanare lo stress e la preoccupazione, che come si sa, sono nemiche della salute.
da www.intrage.it