Dustin Hoffman recita “L’Infinito” in uno spot per promuovere la regione Marche


dustin hoffmanDustin Hoffman arriva nelle Marche per promuovere, attraverso uno spot pubblicitario, l’immagine della regione sui maggiori network. Motivo conduttore dello spot sarà il Canto dell’Infinito di Giacomo Leopardi recitato da Hoffman, che in questi giorni sta affinando la sua pronuncia in italiano con l’aiuto di un vocal coach. Lo spot prevede due versioni di 30 secondi l’una. Le inquadrature con l’attore saranno alternate con immagini di paesaggi marchigiani.

”Gli spot – assicura il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – daranno spazio e valorizzeranno le eccellenze di tutto il nostro territorio da nord a sud proprio perché l’investimento che stiamo facendo è sul brand ‘Marche’ in tutte le sue peculiarità. Lo slogan conclusivo è infatti questo: ”Marche. Le scoprirai all’infinito. Lo stesso attore – conclude il presidente – contribuirà con suoi suggerimenti alla definizione dello storyboard ideato, come ormai noto, dall’ottimo regista Giampiero Solari”.

Una troupe cinematografica composta da 45 persone lavorerà quindi su diversi set e diverse location. Il programma delle riprese, così come quello della permanenza dell’attore che arriverà lunedì mattina e si tratterrà per alcuni giorni, sarà subordinato all’andamento climatico per consentire di sfruttare al meglio la luce.

”Hoffman – dice il presidente Spacca – ci ha fatto sapere che è molto contento di tornare nelle Marche, una regione che ha avuto modo di conoscere e apprezzare per l’ospitalità della sua gente e per l’armonia dei paesaggi già 37 anni fa, quando, ad Ascoli Piceno, interpretò il film di Pietro Germi ‘Alfredo Alfredo’. L’obiettivo di questa iniziativa – prosegue – è quello di comunicare l’immagine di grande qualità della nostra regione e per farlo occorreva un personaggio di altrettanta grande qualità. Abbiamo pensato quindi a uno dei migliori attori del mondo che, proprio per l’affetto che nutre nei confronti delle Marche, ha deciso di accettare. Ritengo che questa operazione abbia un alto valore per tutto il nostro territorio”.

“La ricaduta positiva non riguarderà solo il turismo – conclude Spacca – ma tutte le attività economiche e sociali della regione. La campagna pubblicitaria infonderà ai nostri prodotti un valore aggiunto fatto di immagini e profonde suggestioni. Inoltre, per quanto riguarda l’investimento di cui tanto si parla, utilizziamo esclusivamente stanziamenti europei specificatamente dedicati alla valorizzazione dei territori. Inoltre le risorse più che a Hoffman, andranno ai mille passaggi in prime time previsti sulle principali reti televisive”. ”Gli spot – assicura il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – daranno spazio e valorizzeranno le eccellenze di tutto il nostro territorio da nord a sud proprio perché l’investimento che stiamo facendo è sul brand ‘Marche’ in tutte le sue peculiarità. Lo slogan conclusivo è infatti questo: ”Marche. Le scoprirai all’infinito. Lo stesso attore – conclude il presidente – contribuirà con suoi suggerimenti alla definizione dello storyboard ideato, come ormai noto, dall’ottimo regista Giampiero Solari”.

Una troupe cinematografica composta da 45 persone lavorerà quindi su diversi set e diverse location. Il programma delle riprese, così come quello della permanenza dell’attore che arriverà lunedì mattina e si tratterrà per alcuni giorni, sarà subordinato all’andamento climatico per consentire di sfruttare al meglio la luce.

”Hoffman – dice il presidente Spacca – ci ha fatto sapere che è molto contento di tornare nelle Marche, una regione che ha avuto modo di conoscere e apprezzare per l’ospitalità della sua gente e per l’armonia dei paesaggi già 37 anni fa, quando, ad Ascoli Piceno, interpretò il film di Pietro Germi ‘Alfredo Alfredo’. L’obiettivo di questa iniziativa – prosegue – è quello di comunicare l’immagine di grande qualità della nostra regione e per farlo occorreva un personaggio di altrettanta grande qualità. Abbiamo pensato quindi a uno dei migliori attori del mondo che, proprio per l’affetto che nutre nei confronti delle Marche, ha deciso di accettare. Ritengo che questa operazione abbia un alto valore per tutto il nostro territorio”.

“La ricaduta positiva non riguarderà solo il turismo – conclude Spacca – ma tutte le attività economiche e sociali della regione. La campagna pubblicitaria infonderà ai nostri prodotti un valore aggiunto fatto di immagini e profonde suggestioni. Inoltre, per quanto riguarda l’investimento di cui tanto si parla, utilizziamo esclusivamente stanziamenti europei specificatamente dedicati alla valorizzazione dei territori. Inoltre le risorse più che a Hoffman, andranno ai mille passaggi in prime time previsti sulle principali reti televisive”.

fonte adnkronos

Sul lavoro chi promuovere?


meritocraziadi Monica Maiorano

L’eccezione che conferma la regola è un modo di dire famoso che si addice allo studio italiano di un gruppo di ricercatori dell’Università di Catania sul come assegnare le promozioni sul lavoro. Ebbene il buon senso suggerirebbe di promuovere la persona più competente ed efficiente, dalla quale ci si attende sempre un eccellente lavoro. Purtroppo non sempre accade questo, anzi la regola è promuovere i fannulloni, assenteisti e totalmente inefficienti, proprio quelli di cui si parla tanto nelle pagine politiche di questi tempi e l’eccezione è promuovere i meritevoli. Ma udite udite lavoratori tutti, lo studio condotto da questo gruppo di ricercatori siciliani sembra proprio avvalorare l’ipotesi che dove c’è una gerarchia, assegnare le promozioni secondo le competenze rischierebbe di peggiorare il rendimento ed il successo dell’azienda e quindi buona regola è promuovere i nullafacenti. Sembra un paradosso, una provocazione all’osannato “anti-fannulloni” del Ministro Brunetta eppure quella dei nostri studiosi è una constatazione reale. Alla fine degli anni sessanta Laurence J. Peter formulò un principio che porta il suo nome “Principio di Peter” il quale formula “In un’organizzazione gerarchica i dipendenti tendono a essere promossi fino al loro livello di incompetenza”, ovvero fino a quando non mostrano più competenze e capacità tali da guadagnarsi un’ulteriore promozione. Secondo Peter,infatti, le competenze ad un livello successivo sono completamente indipendenti da quelle al livello precedente. Con tale sistema di assegnazione delle promozioni, un’azienda avrà presto o tardi molti incompetenti seduti proprio nei posti chiave, e perderà in efficienza. I nostri ricercatori hanno creato un ambiente virtuale per simulare una scalata gerarchica e i risultati del loro studio sono stati pubblicati sulla rivista Phisica A. Sono state considerate due ipotesi: una che nell’azienda le competenze tra un livello e l’altro siano indipendenti, come pensava Peter, e l’altra che ci sia dipendenza tra i livelli per cui le competenze rimangono costanti. In quest’ambiente virtuale i ricercatori, sulla base di alcuni parametri, hanno calcolato l’efficienza globale dell’azienda considerando quattro possibilità: promozione del migliore, promozione del peggiore, promozione di un dipendente a caso e promozione alternativamente a caso del migliore o del peggiore. Secondo i risultati, quando la competenza si mantiene costante è ovviamente meglio promuovere il più competente, questa scelta si rivela però disastrosa nel caso in cui la competenza sia indipendente tra i livelli. In questo “mondo” conviene, secondo i calcoli, promuovere il peggiore. “Il risultato più importante – raccontano Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo – è che in caso di incertezza e quando si valuta solo la competenza a un determinato livello, come avviene in diversi contesti lavorativi, la cosa migliore sembra essere promuovere un dipendente a caso o alternativamente il migliore e il peggiore”. Gli autori naturalmente precisano che il loro è un modello estremamente semplificato di quanto avviene nella vita reale sicuramente più dinamica e complessa, ma comunque il loro studio è un input a riflettere: prima di prendere una decisione che sembra scontata, considerare l’ipotesi che esistono altre possibilità. Fonte: Galileo.