Il latino, l’etrusco e il dizionario


Siccome è molto probabile e verosimile che siano stati numerosi i vocaboli latini entrati nella lingua etrusca e viceversa, ai fini dell’interpretazione dei singoli vocaboli etruschi è del tutto lecito, funzionale e utile fare riferimento ad altrettanti vocaboli latini. Il risultato è che il valore semantico o il “significato” dei vocaboli latini è molto probabilmente anche il valore semantico o “significato” dei corrispondenti vocaboli etruschi.

 

Nello studio di questo rapporto “direttamente proporzionale” si è tuffato Massimo Pittau con il Dizionario Comparativo Latino-Etrusco (Sassari 2009, EDES – Euro 25,00 presso Libreria Koinè, Sassari). Professore ordinario nella Facoltà di Lettere e già Preside di quella di Magistero dell’Università di Sassari, Pittau è autore di una cinquantina libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia, filosofia del linguaggio.

 Per le sue pubblicazioni ha ottenuto nel 1972 un “Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel 1995 il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione “Letterati del nostro tempo” per la sua opera Poesia e letteratura – Breviario di poetica (Brescia 1993). Ha inoltre ottenuto due segnalazioni in altrettanti premi nazionali per opere di filosofia del linguaggio ed altre due nel “Premio Grazia Deledda” per la saggistica.

 Nell’ambito del “Premio Ozieri” per la letteratura in lingua sarda gli è stato assegnato il premio per la Cultura per l’anno 1995. Inoltre gli è stato assegnato il “Premio Sardegna 1997” di Sassari per la sezione Linguistica e un diploma di benemerenza nel “1° Festival della letteratura sarda”. Infine gli è stato assegnato il “Premio Città di Sassari – Lingue Minoritarie, Culture delle Minoranze” per il 2009.

 fonte tgcom