La preghiera di Eli Jenkins da “Sotto il bosco di latte” – Under the Mikwood by Dylan Thomas


Ogni mattina quando mi sveglio

Caro Signore, una piccola preghiera io faccio,

Oh, per favore, tieni il Tuo occhio buono

Su tutte le povere creature nate per morire. E ogni sera al tramonto del sole

Io Ti chiedo una benedizione sulla città

Perchè anche se abbiamo trescorso la notte o no

Sono sicuro/a che è sempre “mordi e fuggi”. Noi non siamo totalmente cattivi o buoni

Che viviamo le nostre vite sotto il Bosco del Latte,

e Tu, lo so, sarai il primo
a vedere il nostril lato migliore, non il peggiore. Oh, lasciaci vedere un altro giorno!

Benedici noi questa notte, ti prego,

e al sole noi ci inchineremo

e diremo “arrivederci” ma solo per ora.

Every morning when I wake,
Dear Lord a little prayer I make,
O please to keep Thy loving eye
On all poor creatures born to die.

And every evening at sun-down
I ask a blessing on the town,
For whether we last the night or no
I’m sure is always touch-and-go.

We are not wholly bad or good
Who live our lives under Milk Wood,
And Thou, I know, wilt be the first
To see our best side, not our worst.

O let us see another day!
Bless us all this night, I pray,
And to the sun we all will bow
And say, good-bye – but just for now!

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“Rendimi altare”


di Angela Ragusa

Rendimi altare,rilucente di ori…

…giaciglio che nutre la mia fame di te,

prepara , in un anfratto nascosto del tuo cuore.

Cura le ferite che mancanza procura

quando assenza preclude ai miei occhi

rifugio nei tuoi…

Proteggi il paradiso che siamo

se pur anime dannate

si specchiano in noi.

Inspira il mio respiro

e nutrirà il tuo giardino:

ogni fiore sbocciato, di devota carezza,

lusingherà la mia preghiera….

Suore tra trucchi e whiskey


“Animazione vocazionale per suore” così si chiama il corso organizzato a Roma dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose del Regina Apostolorum. L’incontro internazionale prevede sette giorni di preghiera, ascolto, dialogo, e condivisione di esperienze ma anche l’approccio, per le religiose, a cosmetici e alcolici. Gli organizzatori spiegano che è necessario per la nuova evangelizzazione, “dare speranza ai giovani” avvicinandosi al loro mondo.

Suore tra trucchi e whiskey

Le religiose di certo non si daranno alla bella vita, solo cercheranno di comprendere meglio l’universo dei più giovani. Le suore di tutto il mondo si riuniranno a Roma per una settimana per diventare “animatrici dei giorni nostri”. Il Concilio Vaticano II ha sottolineato la necessità di un “impegno universale di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, laici e consacrati, per una nuova evangelizzazione”.

Gli organizzatori del corso spiegano che tra ombretti e cocktail, le religiose “consacrate dallo Spirito, faranno arrivare all’intera società il messaggio sempre attuale della salvezza di Cristo, attraverso il carisma proprio di ogni congregazione”. Tra i temi trattati nel corso: da Internet al convento; promotori vocazionali tra i cosmetici e i pub; le qualità essenziali dell’animatrice vocazionale; capire la ragazza dei nostri giorni; ridare la speranza; natura, finalità e ostacoli nella pastorale vocazionale; la direzione spirituale; i sacramenti e la preghiera.

fonte Tgcom

Apre a Genova la discoteca cristiana


Gesù si è fatto deejay per avvicinare i giovani a Dio nella prima “discoteca cristiana” della diocesi di Genova, inaugurata la notte scorsa sulla spiaggia di Arenzano per far ballare d’estate i turisti e i parrocchiani in allegria, pregando e divertendosi. L’idea è di don Roberto Fiscer, genovese, 33 anni, vice parroco di Arenzano ordinato dal segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone. Ex deejay sulla navi da crociera, diventato sacerdote nel Giubileo del 2000, si è inventato la “discoteca cristiana” per diffondere tra i giovani la parola di Gesù. Ieri, alla ‘prima’, hanno ballato disco hit religiose come ‘Shake the devil off’ (Scaccia via il diavoletto) un centinaio di giovani, mamme, papà, nonni, tra i quali si sono mischiati giornalisti, fotografi, cameraman, curiosi, persino una donna musulmana con il velo sul capo, sorridente al ritmo della musica “Gesù ti ama”. Cuffie, mixer, indosso la maglietta della Madonna di Lourdes e tanta energia, don Roberto Fiscer dalla consolle improvvisata dei Bagni San Pietro di Arenzano, una struttura privata di una sua amica, ha suonato musica dance cristiana fino a notte fonda. Ingresso libero, pacifici buttafuori i frati del Santuario Gesù Bambino di Praga, cocktail alcolici disponibili solo per gli adulti, la prima discoteca cristiana di Genova diventerà un appuntamento fisso ad Arenzano per tutta l’estate 2010 (ogni mercoledì dalle ore 21 alle 23.30 circa). “Don Roberto – ha commentato la giovane parrocchiana Anna, tra le più scatenate sulla pista da ballo – è innamorato della Madonna, ci sa fare con i bambini, gli piace essere un animatore, punta molto alla preghiera, ci fa conoscere Gesù divertendoci, è ovvio che chi ha Gesù nel cuore si diverte”. “Mi piace andare anche nelle normali discoteche – ha continuato Anna – non bisogna essere troppo rigidi, ogni cristiano ha due casse da suonare, la prima della preghiera, la seconda del divertimento. Non si deve essere cristiani e musoni, é importante divertirsi ed essere felici con Gesù”. “La Madonna ha detto che ci vuole felici sulla Terra – ha spiegato don Roberto – quando balliamo, cantiamo e ci divertiamo in modo sano come qui, lei è felice, l’importante è divertirsi nel modo giusto avvicinando i ragazzi al messaggio di Gesù”. “Non ci siamo ancora sentiti – ha risposto don Roberto a una domanda sull’eventuale commento del presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco -: guardate che il nostro cardinale è una persona apertissima. Mi tratta come un padre, i suoi sacerdoti li tratta come padre”. Tra le hit più ballate nella prima ‘discoteca cristiana’ ci sono state le musiche ‘Ama Gesu’ con tutto il Cuoré, ‘Osanna’, ‘Lodiamo il Signore Gesu’ perché viventé, ‘Gesu’ ti amà, ‘Fiesta Fiesta Alleluja’, ‘Siamo la gente che loda il Signor’ o ‘I cinque sassi della Madonna per buttare giu’ il diavolo”. D’estate, oltre alla discoteca, Don Roberto ogni mercoledì sulle spiagge degli stabilimenti balneari di Arenzano organizza la messa sulla spiaggia, infradito e costumi da bagno consentiti, dove vengono donati ai fedeli Vangeli, preghiere e perfino i similari dei ticket restaurant, i “buoni per la confessione”.

fonte ANSA

L’amore, il perdono e la giustizia


“La giustizia non è una virtù che gli umani praticano
spontaneamente, ragion per cui, quando Mosé ha posto l’accento su questa virtù, ha fatto fare loro grandi progressi. In seguito è
venuto Gesù per insegnare loro l’amore, il perdono. Ma bisogna
fermarsi qui? No, c’è ancora un altro grado da raggiungere,
perché in realtà, perdonare non risolve tutti i problemi. Se
qualcuno viene ad attaccarvi, è forse proibito essere più forti
di lui, afferrarlo alla cintola e sollevarlo dicendogli: “Allora,
vuoi che ti scaraventi a terra?” Però voi evitate di farlo, lo
rimettete in piedi dolcemente, e così lui capisce. Ovviamente, è
simbolico: voglio dire con questo che bisogna essere più forti
dei propri nemici, immobilizzarli con un gesto, una parola, uno
sguardo. Non li maltrattate, ma anzi li aiutate dando loro una
magnifica lezione.
Per ottenere questa forza spirituale, dovete pregare, meditare
ed esercitarvi, prendendo il sole come modello. Allora, a
contatto col vostro calore e la vostra luce, chi potrà toccarvi
senza bruciarsi? I nemici resteranno lontani, non oseranno più
avvicinarsi. Di fronte alla potenza spirituale, si è sempre
costretti a capitolare. Dopo la giustizia, dopo l’amore e il
perdono, l’essere umano deve ancora conquistare la vera forza.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Preghiera di ringraziamento al risveglio dall’anestesia


di Daniela Domenici

Signore, Padre mio,

ancora una volta mi hai dato la grazia

di riaprire gli occhi su questo mondo

che, per quanto imperfetto,

ha sempre qualcosa da mostrare

a chi ha occhi, cuore e anima

sempre puri per apprezzare…

Grazie, Signore,

anche se non so quali progetti tu abbia ancora per me

aiutami a portarli avanti giorno per giorno,

anche se non so che missione tu mi abbia affidato

aiutami a metterla in pratica nel migliore dei modi

e quando credi che sia venuto il momento

di lasciare questa vita terrena

per andare alla Casa

lo capirò senza bisogno di avvertimenti

e sarò sempre e felice di raggiungerti.

Preghiera prima di un intervento chirurgico


di Daniela Domenici

Signore

Padre mio e nostro

nelle Tue mani affido il mio corpo

che mi hai donato alla nascita

per essere tempio del Tuo spirito;

ho fiducia nella Tua eterna protezione

guida le mani dei medici che opereranno

e ricordami, al risveglio,

di ringraziarTi per il dono della vita

che mi hai fatto gratuitamente.