“Malinconici i poeti”


di Tiziana Mignosa

Come grigia coltre
le nubi a volte
di pioggia vestono l’umore.
 
Malinconici i poeti
valicando le stagioni della vita
s’allacciano agli aromi dell’autunno.
 
Nostalgiche visioni
proiettano attimi di chiarore
gli altri, il mondo
inconsapevoli fiammiferi
dolce fonte di tepore.
 
E nemmeno un po’ lo immaginano
d’essere luce e accesa
a volte grande ispirazione.
 
Nascono così
parole intinte in pregiate essenze
d’oli crepuscolari e languide assenze.
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Riflessioni sulla poesia di Angela Ragusa


 …Io dico sempre che è la poesia a venire da me…per questo scrivo sempre di getto e, credetemi, so con quale parola inizio ma non so mai dove poi essa, la poesia, mi conduce…

 …Ecco i poeti…questi stuolo di anime stupende che migra laddove si fa poesia senza chiedere nulla in cambio se non la possibilità di donare le proprie emozioni e condividerle con chi ascolta…Credo per questo che la poesia sia per metà del poeta e per metà di chi ode…è un afflato, una sintonia che deve crearsi..un flusso tra la parola scritta, declamata ed ascoltata…E’ in questi passaggi che si concentra il tutto, in questo scambio di sensazioni, di emozioni…in questo stupire nel condividere e nel far poi trans-itare ciò che il cuore vuole infondere….

Stasera il mondo della poesia diverrà mondo di tutti…volerete con le stesse ali con cui volano i poeti, farete gli stessi fantastici sogni che fanno i poeti…sentirete come sentono i cuori dei poeti e vedrete la vita come la vedono i poeti….

Assisterete ad una carrellata di bravissimi artisti che hanno fatto della poesia, della musica e della recitazione il loro scopo di vita, tutti, e dico tutti, sono più che titolati e sono amici dal grande animo  e sono qui, ripeto, per offrire in dono i loro sentimenti…

Chi ascolterà troverà le poesie più belle ..altre meno belle…ma poi chi può dirlo? Il bello è nel cuore di ognuno di noi, nel modo in cui accogliamo gli altri..nella nostra buona predisposizione verso il prossimo…e la poesia non può essere che bella quando il suo intento è questo, addolcire e rasserenare e compiacere gli animi.

L’importante è provarci e se tra tutti gli spettatori anche solo uno, tornando a casa, proverà a scribacchiare su di un foglio qualche verso poetico…ecco..noi avremo raggiunto il nostro scopo…se solo uno di voi tornerà ancora ad ascoltarci vorrà dire che il germe della poesia è atticchito e il nostro regalo sarà stato ben donato….

Largo alla poesia nella Valle Caudina

Oggi pomeriggio 31 gennaio alle ore 17 presso il Martinica Cafè a Montesarchio in provincia di Benevento, in piena Valle Caudina, si svolgerà un inconsueto martinica cafè a montesarchio“Tea Letterario” organizzato dalla poetessa Angela Ragusa, da anni, ormai, cittadina adottiva di Montesarchio ma di origine siciliana.

La passione per la poesia e il desiderio di divulgare tale arte tra suoi concittadini hanno spinto la signora Ragusa a dare vita a questa manifestazione che vedrà la declamazione di poesie di 20 poeti campani tra cui la poetessa più premiata d’Italia, la prof. Tina Piccolo, il cui salotto letterario a Pomigliano d’Arco è luogo di importanti incontri culturali di artisti di varia natura e fucina di idee che hanno lasciato un solco notevole nella storia della cultura napoletana. Si esibiranno inoltre due attrici del teatro di Edoardo, una soprano e un gruppo che interpreta musiche  popolari partenopee.

Largo ai poeti al Teatro del Tre a Catania


L’appuntamento è per sabato 30 gennaio alle ore 21 presso il Teatro del Tre con un omaggio a Edgar Lee Masters, uno dei più grandi poeti americani.

Comincia con questa prima mise en espace la rassegna dedicata ai poeti e ai cantautori.

In scena gli allievi dell’accademia del Teatro del Tre: Gianmarco Arcadipane, Ornella Falsaperla, Brunella Manuli, Simona Manuli, Anna Patané, Melania Puglisi, Daniele Sapio e Ornella Benenato, Debora Miano, Francesca Puccio, Mariarosa Sicali; ci sarà, in esclusiva, una performance pittorica di Marco Iozza, lo spettacolo porta la firma di Gaetano Lembo per la regia e le scenografie.

Questo progetto di poesia-teatro nasce da un’ idea del direttore artistico Lembo che, nella sua idea di teatro come crogiuolo di cultura, vede la poesia come elemento imprescindibile e primordiale di approccio alla vita; lui che, oltre a essere un pregevole attore e regista, ha dato prova, nelle sue ballate “Occhi aperti” e “Semper Fidelia”, edite nel 2008 dalla casa editrice Kimerik, di avere un sensibile animo lirico.

Sotto i riflettori Edgar Lee Masters, poeta contradditorio ed eccentrico, autore della celebre Antologia di Spoon River, opera portata alla ribalta per il pubblico italiano da un grande autore qual è stato Fabrizio De Andrè con il suo album “Non al denaro non all’amore né al cielo”.

Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, Spoon River appunto, ispirandosi a epitaffi mortuari. Il bello di queste liriche è che i protagonisti, essendo morti, non hanno più niente da perdere e possono raccontare la loro vita in assoluta sincerità. L’Antologia, che rappresentò la sua vendetta contro l’ipocrisia e la mentalità ristretta di una piccola città, decretò la sua fama nei secoli ma non fu capita e apprezzata  dai suoi contemporanei.

La rassegna poetica proseguirà con Borges, Tristan Tzara e i dadaisti, Drus Grumbein e Fabrizio De Andrè, il cantautore poeta, quasi a voler chiuder quell’anello che si aprirà domani sera con Edgar Lee Masters.

I poeti lavorano di notte


di Alda Merini

i poeti lavorano di notteI poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,

quando tace il rumore della folla

e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio

come falchi notturni od usignoli

dal dolcissimo canto

e temono di offendere iddio

ma i poeti nel loro silenzio

fanno ben più rumore

di una dorata cupola di stelle.