Letteratura: il 17 esce il romanzo incompiuto di Nabokov e domani l’anteprima su “Playboy”


vladimir nabokovUna ‘ninfetta’ conturbante, un maturo ‘satiro’, un pittore depresso, un romanziere nevrotico: sono alcuni dei personaggi di un manoscritto che Vladimir Nabokov (1899-1977) avrebbe voluto bruciare ma che il figlio Dmitri, 75 anni, ha deciso invece di pubblicare. Esce cosi’ ”The Original of Laura”, il capolavoro incompiuto dell’autore di ”Lolita”. Il romanzo, a cui Nabokov lavoro’ negli ultimi due anni di vita nella sua casa svizzera di Montreux, sara’ pubblicato in prima mondiale martedi’ 17 novembre dall’editore Penguin in Gran Bretagna e dall’editorfe Knopf negli Stati Uniti.

Nei giorni successivi usciranno le traduzioni dall’inglese, tra cui quella russa da Azbuka – in due versioni, una di lusso, con i facsimili dei fogli vergati a matita dallo scrittore, e una economicae – e quella italiana per Adelphi curata da Anna Raffetto. Un’anteprima internazionale del romanzo postumo comparira’ domani, martedi’ 10 novembre, sull’edizione americana della rivista ”Playboy”, che ha acquistato i diritti per stampare 5.000 parole estratte dalla trama. Il libro ‘frammentario’, curato da Dmitri Nabkov, e’ accompagnato dalla riproduzione degli appunti annotati su 138 schede di lavoro dallo scrittore russo. In un primo momento, Nabokov aveva pensato di intitolarlo ”Dying is Fun”.

Protagonista del romanzo e’ un famoso neurologo, il corpulento Philip Wild, che veste in modo trasandato, sposato con una donna bellissima e piu’ giovane, Flora, con una vita sentimentale complicata. Per il medico si tratta di una situazione insopportabile, che lo trascina in uno stato di prostrazione. Wild ha sposato Flora perche’ assomiglia ad Aurora Lee, una ragazza di cui era innamorato da giovane. L’uomo e’ ossessionato dal pensiero della morte, un tema sempre presente in Nabokov, e decide di auto-cancellarsi, con la meditazione. Parallelamente alla storia principale scorrono le vicende di un pittore, che deve eseguire un ritratto, da cui deriva il titolo del libro, e quella di un romanziere che deve scrivere la storia di una giovane chiamata Laura. Nei giorni successivi usciranno le traduzioni dall’inglese, tra cui quella russa da Azbuka – in due versioni, una di lusso, con i facsimili dei fogli vergati a matita dallo scrittore, e una economicae – e quella italiana per Adelphi curata da Anna Raffetto. Un’anteprima internazionale del romanzo postumo comparira’ domani, martedi’ 10 novembre, sull’edizione americana della rivista ”Playboy”, che ha acquistato i diritti per stampare 5.000 parole estratte dalla trama. Il libro ‘frammentario’, curato da Dmitri Nabkov, e’ accompagnato dalla riproduzione degli appunti annotati su 138 schede di lavoro dallo scrittore russo. In un primo momento, Nabokov aveva pensato di intitolarlo ”Dying is Fun”.

Protagonista del romanzo e’ un famoso neurologo, il corpulento Philip Wild, che veste in modo trasandato, sposato con una donna bellissima e piu’ giovane, Flora, con una vita sentimentale complicata. Per il medico si tratta di una situazione insopportabile, che lo trascina in uno stato di prostrazione. Wild ha sposato Flora perche’ assomiglia ad Aurora Lee, una ragazza di cui era innamorato da giovane. L’uomo e’ ossessionato dal pensiero della morte, un tema sempre presente in Nabokov, e decide di auto-cancellarsi, con la meditazione. Parallelamente alla storia principale scorrono le vicende di un pittore, che deve eseguire un ritratto, da cui deriva il titolo del libro, e quella di un romanziere che deve scrivere la storia di una giovane chiamata Laura.

fonte adnkronos

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Letteratura: Stephen King poeta per ”PLAYBOY”


stephen king playboyStephen King si rivela poeta sulle pagine di ”Playboy”. Dopo la copertina dedicata a Marge Simpson trasformata per l’occasione in ‘cover girl’ di ottobre, il nuovo numero mensile della rivista erotica nell’edizione americana di novembre propone un’altra sorpresa: lo scrittore statunitense di tanti romanzi dell’horror, da ”Carrie” a ”Shining”, si presenta in una delle sue rare apparizioni come autore di versi, ovviamente macabri.

”Quando si viaggia nel cuore delle tenebre, il terrore non e’ un’emozione, e’ una destinazione”, scrive King nell’introduzione alla sua poesia, intitolata ”The Bone Church” (La chiesa delle ossa). Raccontato da un uomo seduto in un bar dove sta scolando l’ennesimo drink, il poema orrorifico narra la storia di una spedizione nella giungla che si ritrova in una situazione disastrosa: quasi tutto il gruppo viene assalito e ucciso da gigantesche sanguisughe, ad eccezione di tre uomini che riescono a raggiungere la chiesa costruita su un luogo dove sono seppellite ossa di un milione di anni fa. Probabilmente ossa di mammuth, utilizzate anche per edificare l’edificio sacro.

fonte adnkronos