Mostre: a Pontedera (Pisa) la vita e l’arte di Dario Fo e Franca Rame


”Pupazzi con rabbia e sentimento”, la vita e l’arte di Dario Fo e Franca Rame dal 17 aprile al 26 giugno in una mostra allestita in tre sedi espositive: il Centro per l’Arte Otello Cirri, la Fondazione Piaggio Museo Piaggio ”Giovanni Alberto Agnelli” e il Centrum Sete So’is Sete Luas a Pontedera, in provincia di Pisa. Il Centro per l’Arte Otello Cirri ospitera’ le prime opere del giovane pittore Fo, gli autoritratti, i ritratti di donne a matita o su tela ad olio, le prime opere legate agli spettacoli realizzati tra gli anni ’60 e ’70, i relativi arazzi e le storiche marionette della Famiglia Rame. Nei locali della Fondazione Piaggio Museo Piaggio ”Giovanni Alberto Agnelli” potranno essere ammirati invece gli arazzi su tela, fotografie di scena di Dario Fo e Franca Rame, manifesti, locandine degli spettacoli teatrali realizzati sia in Italia che all’estero e le maschere della Commedia dell’Arte di Sartori. Sara’ inoltre disponibile, su appuntamento, la sala video dove si potranno visionare le registrazioni complete di numerosi spettacoli della coppia. Al Centrum Sete So’is Sete Luas sara’ esposta la parte centrale della mostra con i fondali di alcuni spettacoli, i burattini, i costumi di scena della Sartoria Pia Rame indossati da oltre 60 pupazzi in disequilibrio che sembrano recitare, oltre a tutta la produzione pittorica di Dario Fo dagli anni 1980 ad oggi ed una sezione dedicata alla compagna di vita e di scena: Franca Rame. Inoltre sara’ a disposizione del pubblico la sala video per la visione di alcuni brani di spettacoli della Compagnia Fo-Rame.

fonte Adnkronos

La Torre di Pisa si raddrizza


Il campanile più famoso al mondo, la torre che svetta alta in Piazza dei Miracoli a Pisa, sta riguadagnando millimetri verso la verticale. Si inverte così il processo che la vedeva sempre più pendente verso terra e che richiese, negli anni ’90 del secolo scorso, l’intervento dell’uomo per scongiurarne il crollo.

 

Negli ultimi dieci anni la Torre di Pisa ha guadagnato 28 millimetri, un cambiamento che non si percepisce ad occhio nudo ma che fa ben sperare per il futuro. La Torre pendente, costruita nell’arco di due secoli (dal 12° al 14°) resta in piedi perché la verticale del proprio baricentro si situa dentro alla base d’appoggio e, in passato, è stata oggetto di studi ed interventi atti a mantenerne il precario equilibrio.

Nel corso degli anni ’90 sia il cinese Cao Shizhong, ingegnere specializzato nel raddrizzamento di opere architettoniche, sia Michele Jamiolkowski, titolare di una cattedra al Politecnico di Torino, hanno formulato teorie utili ed è soprattutto quest’ultimo che, con un sistema di contrappesi e micro gallerie, ha contribuito ad evitarne la rovinosa caduta. Nel 2001 i contrappesi sono stati rimossi e, oggi, si può dire che la Torre, con i suoi quasi 56 metri d’altezza, ha invertito il suo rovinoso movimento, raddrizzandosi di pochi ma importanti millimetri.

 fonte Tgcom