“Malinconici i poeti”


di Tiziana Mignosa

Come grigia coltre
le nubi a volte
di pioggia vestono l’umore.
 
Malinconici i poeti
valicando le stagioni della vita
s’allacciano agli aromi dell’autunno.
 
Nostalgiche visioni
proiettano attimi di chiarore
gli altri, il mondo
inconsapevoli fiammiferi
dolce fonte di tepore.
 
E nemmeno un po’ lo immaginano
d’essere luce e accesa
a volte grande ispirazione.
 
Nascono così
parole intinte in pregiate essenze
d’oli crepuscolari e languide assenze.

“Scene replicanti”


di Tiziana Mignosa

Gli eventi

non amano gli specchi

anche quando copione e attori

rimangono gli stessi.

Minuti scompagnati

su scene replicanti

vista uguale

e gusto differente.

Bianco e nero

livido contrasto col pensiero

tracce di domande che al cielo arrivano

emozioni a pioggia sopra il capo.

“Misere mani”


di Angela Ragusa

Misere mani
tese sotto la pioggia
battono contro muri
cementati di indifferenza …

Segnate
come ogni ruga del volto
misere mani
offerte al bisogno
a cercare tesori
tra rifiuti e inutili scarti
sporche ,
lasciate a tremare
sotto una notte di gelo
mentre il resto del mondo
nasconde le proprie
in tasche vuote
tra spiccioli e viltà.