Leggere in tutti i sensi


di Simona Bua

Da questo numero vi proponiamo una novità. Una guida per coinvolgere tutti e cinque i sensi nella lettura di I love Sicilia. Abbiamo scelto quattro servizi e per ciascuno vi proponiamo una serie di consigli per “accompagnarli”: dalla canzone giusta da ascoltare al vino da sorseggiare.

ARTE / consigli per gli acquisti
di Marina Giordano
Ascolta: Revolution dei Beatles
Leggi: Lo potevo fare anche io, Perché l’Arte Contemporanea è davvero arte di Francesco Bonami (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori).
Gusta: Young, un cocktail a base di crema di cacao scura, caffè e vodka, e scaglie di cioccolato bianco.
Coccolati: con la creatività. Dipingete, disegnate, colorate, giocate con le forme, decorate i piatti in cucina, lavorate la creta, create composizioni e collage, e provate a mettere creatività in tutto ciò che fate nell’arco della giornata

FIMMINI…quelle del vino
di Nino Aiello
Ascolta: Red Vines di Aimee Mann
Leggi: Fimmini, ammirarle, decifrarle, sedurle di Pietrangelo Buttafuoco (Mondadori)
Gusta: il buon vino di queste pagine, accompagnandolo, con buon pecorino primo sale, olive del Belice e frutta secca di Sicilia.
Coccolati: con il Gommage Crushed Cabernet di Caudalie, a base di vinaccioli d’uva frammentati, zucchero di canna, miele della Gironda e oli essenziali.

MODA / IL GRANDE FREDDO
di Alessia Russo
Ascolta: Ma che freddo fa di Nada
Guarda: La Marcia dei pinguini, di Luc Jacquet (2005)
Gusta: una buona cioccolata calda con cannella e peperoncino da preparare in casa.
Ingredienti x 6 persone: 400 g di cioccolata fondente; 1,25 dl di latte; 7,5 dl di panna fresca; 1 pizzico di cannella in polvere; 2 cucchiai di zucchero a velo; un pizzico di peperoncino in polvere. Versare il latte e la panna in una casseruola, continuando a mescolare a fuoco medio. Al primo bollore unire cannella, zucchero e cioccolato, mescolando finché il cioccolato non si sarà sciolto. Infine cospargete con il peperoncino e servite calda.
Coccolati: con un bagno caldo all’avena per ammorbidire la pelle secca.
Versare 300gr di farina d’avena in un sacchetto di tela o di stoffa, e farlo bollire per 10 minuti in 5l d’acqua. Versare il liquido con la polpa d’avena nell’acqua del bagno e immergersi per almeno 20 minuti, massaggiando la pelle con un guanto di crine.

WEEKEND / PELORITANI, immagine senza tempo
di Carmela Grasso
Ascolta: Sud est di Carmen Consoli, Elettra
Guarda: L’Avventura, di Michelangelo Antonioni (1960), che mostra gli splendidi paesaggi dell’Etna, Lisca Bianca, Noto, Taormina e Borgo Schisina di Francavilla di Sicilia.
Gusta: la pignolata messinese, accompagnato da buon bicchiere di Malvasia Capofaro di Tasca D’Almerita.
Coccolati: con l’acero, albero presente in grandi quantità sui monti Peloritani. In particolare il decotto di acero ha grandi proprietà depurative, se bevuto. Gli impacchi di acero il bagno caldo con la sua corteccia hanno invece proprietà lenitive e antiarrossanti per la pelle.

da www.livesicilia.it

Cura del tumore al seno, a Catania la I Festa dell’Andos


Si terrà a Catania il 2 febbraio prossimo, nella prestigiosa sede universitaria del Monastero dei Benedettini, la prima festa nazionale dell’Andos, l’associazione nazionale delle donne operate al seno, che dal 1976 offre supporto psicologico e riabilitativo alle pazienti affette da carcinoma mammario, lanciando specifiche campagne di prevenzione ed educazione alla salute.

L’occasione è data dall’avvio delle celebrazioni in onore della martire catanese Sant’Agata, scelta come patrona dell’associazione, che per opera del suo persecutore, il proconsole romano Quinziano, subì – tra le altre torture – anche l’amputazione di una mammella.

Il carcinoma al seno, il tumore maligno più comune nelle donne, è la quinta causa di morte più comune per cancro nel mondo, dopo il tumore del polmone, quello dello stomaco, quello del fegato e quello del colon-retto. Nel 2005, il carcinoma mammario ha provocato in tutto il mondo 502.000 morti (il 7% delle morti per cancro e circa l’1% delle morti totali).

In Italia si registrano circa 40.000 nuovi casi l’anno con una maggiore incidenza al nord rispetto al sud della penisola. Una donna su nove ogni anno riceve una diagnosi di tumore al seno, con un’incidenza in aumento ma un tasso di mortalità in progressiva diminuzione grazie alla diagnosi precoce e a terapie mirate. E la strategia attuale per l’ulteriore miglioramento della prognosi si basa su progetti volti a diagnosticare il tumore sempre più precocemente.

Su questo terreno si misura ogni giorno l’attività dell’Andos e dei suoi volontari: “L’associazione – spiegano – è nata in tempi in cui il cancro era una malattia da vivere nella solitudine del proprio dolore, un evento di cui vergognarsi. Essa ha tratto la sua ragione dalle esperienze e dalle sofferenze di molte donne che, con forza e determinazione, hanno trovato il coraggio di raccontare e condividere la propria malattia per diffondere con maggiore incisività il messaggio della prevenzione, pretendendo al tempo stesso dalla società tutti gli strumenti utili per difendersi dal cancro”.

Il simbolo dell’Andos è una rondine che si staglia nel sole, a significare la riscoperta della vita e degli affetti – come una nuova “primavera di vita” – da parte delle donne colpite dal tumore, dopo “l’inverno” della malattia.

A sostegno delle donne sono stati creati, in tutte le sedi italiane, servizi di consulenza, sostegno psicologico, musicoterapia, arteterapia, laboratorio teatrale, danza e attività in acqua. Intensa e capillare anche l’attività di screening e di educazione alla salute. In questo senso, i medici volontari della sezione catanese, presieduta dalla dottoressa Francesca Catalano e attiva dal 2004, prestano un importante servizio di consulenza a favore delle donne residenti nel popoloso quartiere di Librino.

Ma il ‘fiore all’occhiello’ del comitato etneo è l’istituzione, grazie al contributo della Fondazione Banco di Sicilia, di un ambulatorio di genetica che ha permesso a numerose famiglie di sottoporsi ad uno studio dell’albero genealogico e, successivamente, in casi selezionati, a test genetico ai fini preventivi.

La prima Festa nazionale dell’Andos si aprirà alle 16,30 di martedì 2 febbraio, con gli indirizzi di saluto della presidente Andos di Catania, Francesca Catalano, del sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, del presidente della Provincia regionale Giuseppe Castiglione, del rettore Antonino Recca, del preside della facoltà di Lettere e filosofia Enrico Iachello, e del presidente nazionale Andos Francesco Maria Fazio.

Parteciperanno, inoltre, lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, e le stiliste Marella Ferrera e Regina Schrecker. La storia e la festa di Sant’Agata saranno illustrate, da un punto di vista culturale e storico, ai numerosissimi ospiti attesi da mons. Gaetano Zito, ordinario di Storia della Chiesa nello Studio Teologico San Paolo di Catania e dalla prof.ssa Silvana Raffaele, ordinario di Storia moderna nell’Ateneo catanese.

da www.catania.blogsicilia.it

Danny De Vito interpreterà Berlusconi nel musical sulla vita del premier?


“E’ più che un’idea, ci stiamo lavorando con il direttore dello Stabile Giuseppe Dipasquale e dobbiamo individuare il personaggio centrale, ci vuole un attore tipo Danny De Vito, uno che abbia capacità di presenza e di versatilità, quindi che sappia cantare, ballare, avere padronanza della scena, e che parla italiano”, ha detto Buttafuoco che in una intervista pubblicata sul quotidiano La Sicilia

come o come ? Potrebbe essere l’attore hollywoodiano a vestire i panni del premier italiano nel musical su Berlusconi, ideato dal presidente del , .

“E’ più che un’idea, ci stiamo lavorando con il direttore dello Stabile Giuseppe Dipasquale e dobbiamo individuare il personaggio centrale. Ci vuole un attore tipo , uno che abbia capacità di presenza e di versatilità, quindi che sappia cantare, ballare, avere padronanza della scena, e che parla italiano”, ha detto Buttafuoco che in una intervista pubblicata sul quotidiano La Sicilia.

“I titoli di lavoro -ha aggiunto lo scrittore-giornalista- per ora sono due: uno è ‘happy end’ cioè il lieto finale, l’altro un po’ malizioso ‘My fair papy’ che ricalca il ‘My fair lady’. Però vedremo vorrei un titolo che possa essere recepito dal pubblico internazionale”.

viene ormai “definito come un latin lover”, è simpatico e brillante ma non è proprio il prototipo della bellezza maschile, come la prenderà il premier?

da www.blitzquotidiano.it