Il pianista che suona al contrario: “Così ho messo ordine nella mia vita”


C’è un senso di marcia per molte cose della vita, ma non per la musica dove la geometria, su cui si fonda, garantisce eccezioni dentro l’armonia. Il maestro Maurizio Mastrini, il 17 febbraio del 2008, è divenuto simbolo della reversibilità, quando, dopo un sogno rivelatore, ha iniziato ad eseguire brani di grandi compositori al contrario, vale a dire dall’ultima alla prima nota con le difficoltà tecniche del caso. Da allora la sua vita, racconta all’ADNKRONOS, “si è rimessa in ordine”: lui è tornato a vestire i suoi veri panni, quelli del pianista (per 5 anni aveva lasciato ai margini la sua arte facendo l’imprenditore della musica), i ritmi frenetici sono finiti, la cadenza delle stagioni è di nuovo compagna di gesti quotidiani, lo spazio per suo figlio è cresciuto e le scelte professionali seguono costantemente questo vento nuovo.

Rende bene l’idea in questo senso l’aver voluto eseguire a Fano un Concerto per l’Aurora alle 4 e 45 del mattino: “Sono arrivato davanti al mare quando stava per spuntare l’alba – racconta – Nel silenzio assoluto, ho cominciato a suonare, mentre tutti dormivano sapendo che sarebbero stati svegliati dalle mie note. Per me è stata un’esperienza incredibile, magica. Ho suonato per un’ora ad occhi chiusi, completamente immerso nella natura. Poi, pian piano, mi sono ritrovato circondato dalle persone che in ordine sparso si andavano svegliando”.

Le cose semplici, che la natura offre e che spontaneamente ci attraggono, sono gli elementi cui Mastrini sceglie di legare la sua musica: i profumi, il mare, l’uva. Elementi che si fondono con i brani dei concerti che il Maestro toscano ha in programma in Europa e in Italia. “In questa mia nuova vita ‘al contrario’ – dice – sono dentro quello che sto vivendo secondo dopo secondo. Le mie giornate, paradossalmente, sono noiose, perché sono fatte di piccolissime cose, semplici, verso le quali io sono in ascolto. Non voglio perdere nulla. Sono tornato alle emozioni, quelle che nascono ad ogni alba, ad ogni tramonto, alla prima neve (a novembre farò un concerto vicino Trento in onore dei primi fiocchi), quelle che provo quando do il bacio della buona notte a mio figlio, quelle di un profumo”.

Ed infatti il singolo del suo secondo disco ‘Profumo’ nell’esecuzione dal vivo viene abbinato ad un ballerino che, danzando, sparge essenze profumate, tra il pubblico. Insomma, Mastrini vuole esplorare e vuole far esplorare. Anche il cd che uscirà il 18 settembre, ‘Contrario’, è parte di questo fil rouge. E’ “un disco di meditazione – spiega – E’ fatto di pochissime note ma note che trasmettono emozioni. Già avevo sperimentato nel primo disco un brano con sole 200 note, le più semplici che si possano fare al pianoforte. Ho constatato, andando su youtube, che il brano è stato usato in moltissimi paesi del mondo per commentare le immagini”.

Questo prossimo cd, in più, ha la particolarità di essere distribuito insieme al Sagrantino al ContRario nelle enoteche e nelle botteghe del gusto di tutta Italia, perché, di fatto, è ‘nato’ per lui: il pianista umbro, infatti, ha composto i brani immerso nell’atmosfera dei vigneti e del cammino che porta l’uva a divenire un vino pregiato.

“La follia” di suonare al rovescio, racconta Mastrini, “mi ha portato e mi porta continuamente a conoscere persone incredibili, come è accaduto con il produttore Filippo Antonelli, proprietario della tenuta Antonelli San Marco, la prima cantina del territorio a uscire con un vino a base di sagrantino in purezza che non sia Docg. Un vino che, al contrario del ‘fratello maggiore’ affinato in legno, fa solo un passaggio in acciaio”. Il Cd, in onore di questo binomio sensoriale, sarà distribuito insieme al Sagrantino al ContRario nelle enoteche e nelle botteghe del gusto di tutta Italia”.

Grazie alla sua scelta controcorrente, ha fatto molti incontri fuori dagli schemi e particolarmente interessanti, come quando, svela, “chiacchierando con Silvana Giacobini, in un ‘dietro le quinte’, ho saputo che lei scrive al contrario”.

La Giacobini, infatti, – come lei stessa conferma – scrive “da destra a sinistra” da quando era piccola “come Leonardo Da Vinci”, sorride la giornalista. “Scrivo anche da sinistra a destra, come tutti, ma conservo l’attitudine di scrivere al contrario che ho continuato a sviluppare anche a scuola persino scrivendo in greco. Divertente – racconta – rendersi conto che nessuno poteva capirci nulla”. Insomma, tornando al Maestro Mastrini, l’avventura della reversibilità gli ha dato e gli continua a dare molto, come uomo. E’ sì perché, dice il pianista, “come musicista dal 17 febbraio 2008 (giorno del sogno rivelatore) “non ho scoperto nulla. Ho solo trovato un brano nascosto in uno già esistente”.

Certo, non sono mancate le difficoltà tecniche, perché rovesciare la lettura di una partitura significa entrare in sintonia con il nuovo senso del battere e del levare, ma, dice Mastrini, “non mi sono scoraggiato alla prima lettura perché quello che usciva era fantastico. Mi sono reso conto di quanto era importante per me ciò che stavo facendo dalla scarica di adrenalina che mi dava già alle sei del mattino”.

fonte Adnkronos

Matteo Musumeci “In Concerto” per Il Circuito del Mito


Domani lunedì 26 luglio Castellammare del Golfo in Piazza Castello, con alle spalle il suggestivo Castello Arabo-Normanno, il compositore catanese Matteo Musumeci, dopo il successo ottenuto a Toronto, Canada, dove è stato insignito del premio  internazionale CSNA 2009 per la Musica, ed in Repubblica Ceca con la sua opera Aitna, sarà in concerto per Il CIRCUITO DEL MITO promosso dall’Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo.

In programma musiche di scena composte per spettacoli teatrali  di successo prodotti, tra gli altri, dal  Teatro Stabile di Catania e dal  Teatro Biondo di Palermo, tra cui spiccano Classe di ferro di Aldo Nicolaj (con Tuccio Musumeci e Marcello Perracchio di scena in questi giorni al Brancati); La Lupa (con  Guia Jelo), L’Uomo che incontrò se stesso di L. Lunari (con Romano Bernardi); un medley dell’opera lirica Aitna ed arie della stessa dedicate ai miti dell’Etna , Butterfly Lullaby, rielaborazione dal coro muto di Madama Butterfly di G.Puccini.

Il tenore Massimiliano Costantino interpreterà l’aria Passanu i jorna, unica aria in siciliano tratta da Aitna. In programma anche una rivisitazione di Resta qui,  successo internazionale composto per Andrea Bocelli ,che ne ha scritto il testo, tratto dall’album, disco di platino, Cieli di Toscana.

Brani per balletto composti per il Gala Internazionale della Danza organizzato dal Prague Ballet, eseguite al Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.

Matteo Musumeci al pianoforte eseguirà una selezione di musiche appositamente rivisitate ed arrangiate per la seguente formazione d’eccellenza: GAETANO CRISTOFARO Clarinetti e Sassofoni- ALESSANDRO CORTESE primo Violino- EMILIA BELFIORE secondo Violino -ALDO RANDAZZO Viola- ALESSANDRO LONGO Violoncello- ALBERTO AMATO Contrabbasso-

Teatro: la voce narrante di Corrado Augias racconta Chopin, il poeta del pianoforte


Prende il via all’Auditorium Parco della Musica, presentato da Musica per Roma, il nuovo viaggio teatrale di Corrado Augias. Con Raccontare Chopin (16 e 17 aprile, Sala Sinopoli ore 21), il popolare giornalista e scrittore rendera’ omaggio a Fre’de’ric François Chopin nel bicentenario della sua nascita. Lo spettacolo, prodotto da Promo Music, dopo il debutto romano andra’ a Parigi (28 e 29 maggio). Subito dopo partira’ per una lunga tourne’e (Aosta, Ostia, Forte dei Marmi, Bologna solo per citare alcune tappe). In scena, accanto ad Augias, il pianista bolognese Giuseppe Modugno esegue le musiche di Chopin. Una telecamera riprende le sue mani mentre scorrono sulla tastiera, e le immagini vengono proiettate su un grande schermo. Cosi’, sotto la direzione del regista Felice Cappa, per tutta la durata dello spettacolo la musica interpretata al pianoforte e descritta a voce da Modugno, si intreccia al racconto di Augias e alla visione ”in diretta” delle mani del pianista. Un modo sicuramente insolito di raccontare la musica in teatro. ”Federico – cosi’ lo chiama Augias – ebbe una vita travagliatissima e io cerchero’ di ricostruirne i momenti e le ragioni salienti”.

fonte Adnkronos

“Danza rituale del fuoco” di Manuel De Falla


Godiamoci, per iniziare questa nuova settimana e questo lunedì ch ha un numero “mastro”, magico, il 22, questa stupenda “Danza rituale del fuoco” nell’interpretazione del pianista Aldo Ciccolini.

http://www.youtube.com/watch?v=13CmP2tGr_g&feature=related

Nat King Cole


Oggi nel 1965 moriva un grande cantante e pianista jazz statunitense, Nat King Cole, per ricordarlo pubblico questo video in cui interpreta “STARDUST”.

http://www.youtube.com/watch?v=tFyKAUBkdOs

un’altra splendida interpretazione di UNFORGETABLE

http://www.youtube.com/watch?v=q8tRTZIx298&feature=related