“I rumori del silenzio”


di Angela Ragusa

Li sentivo

fuori e dentro me…

Erano i rumori

di battito di ciglia,

di scorrere di sangue,

di fruscio di carezze….

Mi parevano

un dolce suono

come nenia d’angeli

intonata solo per me

per azzittire i miei dubbi

per saziare la mia fame

per proteggermi dal buio…

E ascoltavo nel silenzio

che traboccava di sussurri,

di sospiri ,di gemiti…

Adesso nulla più odo…

…solo scricchiolio del disincanto

e stridere di false parole

annegare nel tonfo

di lacrime amare.

Di un lungo giorno ancora…


di Angela Ragusa

.

 

..e resterà solo il poeta
ad inebriarsi 
del profumo delle viole,
a contar le stelle 
ad una ad una…
a passeggiar tra nuvole
come tappeti d’ovatta…
Attirerà sorrisi e maldicenze,
consolerà d’amore 
cuori delusi…

Nel silenzio
di cupe cattedrali,
le sue parole 
innalzeranno preghiere…
…risuoneranno di un’eco
che tornerà in abbraccio
ad avvolgere 
perduti tramonti
nell’ultimo riposo…
Tingerà di follia 
le sue ore,
in mano il calice
di solitudine…

…tra ossimori e metafore
consumerà il suo tempo
ma rimanderà anche la morte
di un lungo giorno ancora.

“Di un lungo giorno ancora…”


di Angela Ragusa

il poeta…e resterà solo il poeta
ad inebriarsi 
del profumo delle viole,
a contar le stelle 
ad una ad una…
a passeggiar tra nuvole
come tappeti d’ovatta…
Attirerà sorrisi e maldicenze,
consolerà d’amore 
cuori delusi…

Nel silenzio
di cupe cattedrali,
le sue parole 
innalzeranno preghiere…
…risuoneranno di un’eco
che tornerà in abbraccio
ad avvolgere 
perduti tramonti
nell’ultimo riposo…
Tingerà di follia 
le sue ore,
in mano il calice
di solitudine…

…tra ossimori e metafore
consumerà il suo tempo
ma rimanderà anche la morte
di un lungo giorno ancora.