“Parole e pioggia”


di Angela Ragusa

…in quel viaggio tra nuvole,
dove forme cambiano e mutano
orizzonti di plumbeo bagliore
inspiegabili arcani,
segreti mai svelati
tratteggiano immagini
e assistono all’ignoto…

Parole risuonano
nel cuore di ogni goccia

Un brusio intona e si perde
tra corde striate
di immenso arcobaleno
apparso d’incanto
a pittare il grigiore
di tela bagnata
che attende il suo sole.

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“Amore perverso”


di Angela Ragusa

Miele ,dolce sapor della tua bocca
quando si lascia assaporare
come ciliegie turgide d’estate
che il sole di giugno
ha reso mature e polpose…

Labbra che si offrono
al delicato desio della notte
e seguono contorni perlati
di orizzonti corporei…
… e l’aurora dei sensi
appare d’incanto
sgorgando in brividi
dalla calma di un mare
che solo la voglia
di amore perverso
trasforma in tempesta.

“Vago è l’esistere”


di Angela Ragusa

Giorni appallottolati
a inseguire sogni
di orizzonti sconosciuti.

Perdersi nell’oblio ondulante
del proprio io,
tra labirinti senza uscita,
volteggiando come piuma
alla ricerca di nuove ali
e planare su quel mare
dall’onda lunga
di utopiche ricerche
che si abbatte e risucchia
negli abissi del proprio se.

Vago è questo esistere

Gioia ,tormento
afferrano le mani …
Domande-perché
Illusioni-realtà
azzittiscono le nostre bocche…

…e tutto gonfia il silenzio!

“E mi rivesto di ali…”


di Angela Ragusa

Soggiace il pensiero
al coatto restare qui fermi…
ascoltare d’intorno
il richiamo di timidi uccelli,
che nemmeno il freddo
di una mattina d’inverno
sa far tacere….gelido canto
che di strana musica avvolge
foglie e terra velate di brina
sparsa di notte come coltre perlata
che la natura diffonde..

Fisso lo sguardo
traspare da un vetro
forme offuscate
di monti invadenti
a privare i miei occhi
di orizzonti infiniti.

Chiudon quei monti
il mio panorama
ma non la mia mente
che verso quell’oltre lontano,
dove mare si infrange su scogli
e canto di schiuma e di note
culla la notte,
io rivesto ogni volta di ali …