Enrico Brignano, terza “stella” di Cittàdellanotte ad Augusta


di Daniela Domenici

Straordinario, divertente, trascinante, assolutamente da “standing ovation” (che si è in effetti avuta a fine spettacolo): Enrico Brignano con “Sono romano ma non è colpa mia” ieri al teatro Cittàdellanotte di Augusta merita questi e molti altri aggettivi.

Lo spettacolo è stato scritto da Brignano e da Mario Scaletta con la collaborazione ai testi di Augusto Fornari; la regia è firmata dallo stesso Brignano che per le musiche si è avvalso dell’ormai storica collaborazione con il maestro Federico Capranica. In scena una piccola “ensemble” di sei musicisti che hanno sottolineato il susseguirsi dei vari momenti di questo one-man-show: Federico Capranica, direttore e piano, Luciano Nevi alla batteria, Flavio Ianiro al sax, Maurizio Pizzardi alla chitarra, Vittorio Sonsini al basso e Stefano Svizzeri alle tastiere. I nostri complimenti vanno anche all’ottimo disegno luci e all’originale idea scenografica.

Vogliamo ancora una volta ringraziare il direttore artistico di Cittàdellanotte, che di questo spettacolo è anche il direttore tecnico, Marco Pupin, per averci regalato un altro momento di grande spettacolo con la S maiuscola; ne avevamo già avuto qualche sentore dal “tutto esaurito” della prima serata (e considerate che il teatro ha una capienza di quasi mille posti) che si è ripetuto ieri.

Enrico Brignano non solo ha “tenuto” il palcoscenico per oltre tre ore senza mai un momento di “defaillance” o di caduta di tono ma ha “colorato” il suo spettacolo anche di argomenti sociali e politici “importanti” con la sua consueta delicatezza aggiungendo al tutto, e questa è per noi una scoperta, dei momenti musicali in cui ha sfoderato una voce davvero notevole. Altra sua qualità attoriale che ha arricchito lo spettacolo la sua capacità di alternare due voci, maschile e femminile, quasi una sorta di “ventriloquismo” formidabile e velocissimo, permetteteci il termine.

La seconda parte dello spettacolo è stata quella più “impegnata”, più intrisa di contenuti politici anche se presentati in modo assolutamente ironico: Enrico ha interpretato, in sequenza, Giulio Cesare e sua moglie Calpurnia e quattro “rivoluzionari” di quattro nazionalità diverse; anche qui ha esibito una padronanza delle varie lingue assolutamente divertente: dal francese al russo, dal cubano al cinese, abbigliamento, musica e parole in libertà ma sempre perfettamente consone.

“Ciao Frankie” al teatro Cittàdellanotte ad Augusta


di Daniela Domenici

Si è accesa la terza stella del cartellone di Cittàdellanotte ieri sera ad Augusta: Massimo Lopez con il suo “Ciao Frankie”, un one-man-show, ci ha regalato una serata davvero speciale, di un ottimo livello artistico e musicale: 100 minuti per non dimenticare, per testimoniare il valore di quanto, umanamente e artisticamente, ci ha lasciato Frank Sinatra che, per oltre 65 anni ha costituito un’epoca della musica con il suo swing indimenticabile.

L’attenta regia è di Giorgio Lopez, grande doppiatore (è la voce di Danny De Vito e di Dustin Hoffman), che è riuscito a far vibrare, con questo spettacolo, una nuova corda interpretativa del fratello Massimo. Lo spettacolo si snoda attraverso 21 brani del repertorio più famoso di “the voice”, da “I have got you under my skin” a New York, New York” e “My way” con cui ha concluso la sua performance affiancato, sul palcoscenico, da una vera orchestra di altissimo livello composta da 8 strumentisti e due “vocalists” a cui Lopez ha dato spazio duettando con ognuno di loro: la “Big Band Jazz Company” diretta dal maestro Gabriele Comeglio.
Lopez, per tutta la durata dello spettacolo, non solo ha ripercorso la carriera musicale di Sinatra ma, tra un brano e l’altro, ci ha intrattenuto con gags e divertenti monologhi nello stile di quelli che, negli anni, lo hanno reso noto in televisione da cui, comunque, prende le distanze, come ha affermato lui stesso in uno dei momenti della serata. Ci ha proposto le sue imitazioni più celebri, da Mons. Tonini a Maurizio Costanzo e poi tutti i pontefici più recenti da papa Luciani a Woityla a Ratzinger e tanti altri ancora.